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            Coop, “Stop ai pesticidi”: new entry le clementine Origine senza glifosato

            Dopo ciliegie, meloni e uva, sono arrivate sui banchi dei 1.100 punti vendita Coop Italia le clementine senza glifosato, prive di residui di questo e degli altri tre erbicidi individuati da Coop nell’ambito del progetto di sostenibilità e sicurezza alimentare avviato a maggio. In vendita con il marchio Origine Coop, “sono prodotte in Calabria e nella fascia ionica da fornitori selezionati”, ci spiega Claudio Mazzini, responsabile nazionale settore freschissimi di Coop Italia. “Sono 35 in tutto le filiere di ortofrutta a marchio Coop che saranno progressivamente coinvolte – continua -, per essere a regime entro i prossimi tre anni”

            di Carlotta Benini

            Coop clementine senza glifosatoL’Italia ha il primato in Europa per il più alto consumo di fitofarmaci per ettaro coltivato. Lo dicono le stime rilevate da Coop Italia, che da oltre 20 anni si è fatta pioniera di una policy di riduzione dei pesticidi dall’ortofrutta a marchio, coinvolgendo nel tempo la propria rete di fornitori in un percorso virtuoso improntato sulla sostenibilità ambientale e sulla sicurezza alimentare. Dopo avere investito nella produzione integrata, già dal lontano 1988, e quindi nel biologico (dal 1999), oggi Coop è impegnata in un nuovo progetto di sostenibilità ambientale che riguarda l’ortofrutta fresca delle sue private label. Si tratta di un progetto basato sull’agricoltura di precisione, che prevede un uso ancor più razionale e ridotto di fitofarmaci, fino alla completa eliminazione di quelli più problematici.

            La call to action è stata lanciata a maggio durante l’ultima edizione di Macfrut: a tutti i fornitori di ortofrutta fresca a marchio Coop è stato chiesto in questa occasione di perseguire l’agricoltura di precisione e una gestione razionale – con riduzione e quando possibile eliminazione – dei pesticidi, escludendo quattro ulteriori molecole per le produzioni a marchio Coop tra cui il glifosato (leggi qui).

            Coop Claudio Mazzini ©Fm

            Claudio Mazzini, responsabile nazionale settore freschissimi di Coop Italia (copyright: Fm)

            Ecco allora che nei reparti ortofrutta dei 1.100 punti vendita Coop sono arrivate a maggio scorso le ciliegie Fior Fiore senza glifosato, completamente libere – dal campo alla tavola – da questa e dalle altre tre molecole individuate da Coop come impattanti sulla salute e sull’ambiente. In estate è arrivato quindi sui banchi il melone Origine senza residui dei quattro fitofarmaci, seguito a ruota dall’uva a marchio Origine e Fior Fiore. L’ultima novità ortofrutticola “pesticide free” di Coop sono le clementine a marchio Origine, prodotte nel Sud d’Italia da una rete scelta di fornitori impegnati in un’agricoltura a basso impatto ambientale. “Le clementine Origine senza glifosato provengono prevalentemente dalla Calabria, regione di elezione di questo prodotto, per qualità e tradizione – ci spiega Claudio Mazzini, responsabile nazionale settore freschissimi di Coop Italia -. In parte però sono coltivate anche in altre zone vocate nella fascia ionica, in Basilicata e Puglia”.

            Sono 35 in tutto le filiere di ortofrutta a marchio Coop che saranno progressivamente coinvolte nella nostra policy di riduzione dei pesticidi, per un totale di 116 fornitori e di oltre 7 mila aziende agricole”, continua Mazzini. Il progetto di Coop a tutela dell’ambiente e della food safety entrerà nel vivo nei prossimi anni. “Confidiamo – aggiunge – che tutte le famiglie di prodotti ortofrutticoli delle nostre private label siano a regime entro i prossimi tre anni, per un volume complessivo di oltre 100 mila tonnellate di prodotti coinvolti”.

            clementine Coop Origine ©FM

            Le clementine Coop Origine senza glifosato sono arrivate sui banchi a novembre (copyright: Fm)

            Oltre al glifosato, come sopra sottolineato, sono altri tre i fitofarmaci individuati da Coop come particolarmente problematici. “Le altre molecole che abbiamo chiesto ai nostri fornitori di ortofrutta a marchio di eliminare dalle colture sono il bentazone, la terbutilazina e l’S-metolachlor (tre erbicidi, ndr) – rivela il responsabile nazionale settore freschissimi di Coop Italia -. Vale però la pena ricordare che la politica di progressiva riduzione della chimica ha radici antiche in Coop. Era il 1993 quando avviammo una campagna per la riduzione dei pesticidi raccogliendo un milione di firme. Da allora più di dieci molecole chimiche sono state eliminate dai prodotti a marchio Coop, spesso anticipando di anni la normativa. Il prodotto a marchio da tempo vanta un ridotto contenuto di pesticidi, inferiore del 70% rispetto al residuo ammesso dalle leggi”.

            Il progetto di sostenibilità e food safety avviato a maggio dimostra quindi la volontà di Coop di “fare la cosa giusta”, conclude Claudio Mazzini. “Nei prossimi anni – prosegue – la sostenibilità economica passerà anche dalla sostenibilità ambientale e dall’essere capaci di comunicare questi valori alle persone: come è raccontato nella nostra ultima campagna di comunicazione, una buona spesa può davvero cambiare il mondo. Come Coop abbiamo deciso di attivare quel principio di precauzione che ci ha fatto dire di no in altri casi controversi: dagli Ogm, all’olio di palma, all’uso diffuso o sistematico di antibiotici negli allevamenti. In questo modo pensiamo di fare gli interessi sia dei consumatori che dell’ambiente, creando allo stesso tempo nuove opportunità per chi produce: in sostanza, tutto ciò che una cooperativa di consumatori deve fare”.

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