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            Frutti di bosco surgelati positivi all’epatite A: nuovi lotti confiscati

            boscobuono
            Con i tre a marchio “BoscoNuovo”,  salgono a sette i lotti ritirati dal mercato dal ministero della salute dall’inizio delle indagini sui frutti di bosco surgelati positivi al virus dell’epatite A. I frutti di bosco congelati provengono principalmente da Serbia, Ucraina, Bulgaria, Polonia, Romania e dal Canada e sono stati confezionati principalmente in aziende di Padova, Pavia, Ferrara, Parma e Cuneo. Ora segnalati casi anche in Irlanda

            di Irene Pasquetto

            boscobuonoTre lotti a marchio BoscoBuono si aggiungono quindi alla lista nera dei lotti confiscati dal ministero della Salute perché contenenti il virus dell’epatite A. Si tratta di tre confezioni dell’azienda lombarda Green Ice Spa con sede a Corsico (Mi) e unità produttiva a Varzi (PV).

            Secondo quanto riferito da Il salvagente, il tutto era partito lo scorso maggio da un’allerta comunitaria dall’Italia per una cheesecake guarnita con “misto di frutti di bosco”, in confezione da 200 grammi, e prodotta dall’azienda Asiago Food Spa di Padova.

            A quanto pare il problema sembra tutt’altro che risolto e il ministero fa sapere che sono stati segnalati dei casi anche in Irlanda.

            Ai consumatori, il ministero consiglia di essere prudenti e di non consumare per ora i frutti di bosco surgelati se non previa bollitura. Scrive il ministero: “Considerato che, al momento, non è possibile escludere che vi siano in commercio altri mix di frutti di bosco contaminati surgelati/congelati, diversi da quelli oggetto di allerta – sottolinea la nota – sulla base del principio di precauzione si raccomanda di impiegare questi prodotti sempre previa cottura, ad esempio, facendoli bollire per almeno 2 minuti”.

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