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            Più frutta e verdura nel carrello? Dagli Usa arriva la segnaletica con emoji

            Per contrastare l’obesità e l’abuso di cibi iper calorici, negli Stati Uniti si sta sperimentando una segnaletica ad hoc nei corridoi dei supermercati. Grandi frecce verdi accompagnate da emoticons indicano la direzione per i banchi dove si possono acquistare i cibi più sani, frutta e verdura in primis. I primi risultati dello studio, realizzato dalla New Mexico State University, sono pubblicati sul Journal of Nutrition Education and Behavior. Dimostrano un sostanziale aumento dell’acquisto di prodotti più salutari da parte dei consumatori, nei punti vendita con segnaletica. Questo senza una modifica del budget per la spesa. Che possa essere un’idea anche per la grande distribuzione italiana?

             

            Dalla Redazione

             

            spesa

            Con la segnaletica lungo le corsie gli acquisti di frutta e verdura crescono dell’8%

            Più mele, meno merendine? Negli Stati Uniti, specie nei quartieri meno abbienti, i cibi più acquistati al supermercato sono di bassa qualità e poco salutari – il cosiddetto “junk food” – a scapito di prodotti più buoni. Le campagne di convincimento non sempre riescono a modificare le abitudini d’acquisto, anche perché a volte frutta e verdura non sono esposte in bella evidenza sui banchi, sono poco disponibili e di costo elevato. Alcuni ricercatori della New Mexico State University hanno quindi sperimentato un metodo più diretto, che in fase di test pare abbia funzionato benissimo.

             

            Il progetto consiste in una segnaletica orizzontale “motivazionale”, per incentivare i consumi di cibi salutari. Sul pavimento di alcuni supermercati sono state collocate grosse frecce verdi (1,8 m x 0,9 m) che indicano la direzione degli scaffali dove si possono acquistare i cibi più sani. Le frecce sono accompagnate dalla scritta “Seguile per la tua salute” e sono arricchite da emoticon e icone di frutta e verdura, per facilitare l’approvazione sociale.

             

            Un primo test è stato effettuato per 14 giorni in un supermercato con segnaletica e in altri punti vendita senza, per comparare i comportamenti di consumo. I risultati, pubblicati sul Journal of Nutrition Education and Behavior, dimostrano un sostanziale aumento (+8%) dell’acquisto di frutta e verdura e di prodotti più salutari nel punto vendita con la segnaletica. Questo senza una modifica del budget per la spesa da parte dei singoli clienti. Negli altri supermercati le abitudini di acquisto restano invece invariate.

             

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            Credit: Journal of Nutrition Education and Behavior

            Rivoluzione nei consumi? Il lavoro è stato replicato in altri supermercati con una demografia diversa, e diverse fasce di reddito, e ha avuto risultati simili. In un secondo gruppo di supermercati, la cui clientela aveva un livello di povertà stimato intorno al 13-18%, il test è durato una ventina di giorni: i consumatori sono arrivati a incrementare del 15% i loro acquisti di prodotti salutari, come spiega un articolo su GoodTherapy . Secondo i ricercatori, il metodo potrebbe portare a un profondo cambiamento delle abitudini alimentari, specie nelle fasce di popolazione più esposte a cibi che producono disturbi come l’obesità e malattie dismetaboliche, per esempio il diabete. Il tutto senza che debbano spendere di più.

             

            Che possa essere un’idea anche per la grande distribuzione italiana? Si parla tanto di come rendere più accattivante l’esposizione sul punto vendita per incentivare i consumi di frutta e verdura: c’è chi lavora sull’imballaggio, chi sulla comunicazione visiva con allestimenti ad hoc, chi sperimenta veri e propri corner. E se bastasse qualche “indicazione stradale” lungo le corsie?

             

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