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            WhyNok?: nasce in Puglia il primo movimento contro lo spreco in ortofrutta

            Nasce in Valle d’Itria WhyNok?, il primo movimento italiano che intende combattere lo spreco dal campo alla tavola, in un contesto europeo in cui ogni anno 50 milioni di tonnellate di frutta e verdura ancora buone da mangiare finiscono nella spazzatura perchè “imperfette” o non adatte ai canoni di vendita. Il progetto, ideato dalla giornalista e filmaker Lucrezia Argentiero, si pone come primo obiettivo quello di creare un network fra le aziende agricole e ristoratori, coinvolgendo anche le scuole e non da ultimo i consumatori, attraverso eventi fisici e iniziative sui social network

            di Carlotta Benini

            WhyNok?

            WhyNok? è il primo movimento italiano che intende combattere lo spreco dal campo alla tavola

            Nel logo figurano due pomodori e una fogliolina verde e imperfetta, che ricorda la forma del continente più povero del mondo, l’Africa. Il nome è un acronimo che pone una domanda (“Perché no?”) è suggerisce una risposta (“È ok!”). Si chiama WhyNok? ed è il primo movimento italiano contro lo spreco in ortofrutta, nato in Puglia, in Valle d’Itria, a fine 2019. “Ogni anno un terzo della produzione europea di frutta e verdura, pari a 50 milioni di tonnellate, viene scartata prima ancora di arrivare sotto gli occhi dei consumatori, solo perché non rispecchia certi standard estetici di forma e dimensione o perché segnata da eventi naturali come vento e grandine – si legge sul sito del movimento -. Tutto questo senza pensare che la coltivazione di quei 50 milioni di tonnellate di frutta e verdura ha un costo anche in termini di energia, di risorse e dunque di impronta ambientale”.

            WhyNok? Lucrezia Argentiero

            Lucrezia Argentiero

            WhyNok? nasce da un’idea romantica e rivoluzionaria, quella di Lucrezia Argentiero, giornalista e filmaker pugliese di origine e bolognese di adozione, da sempre appassionata della sua terra natale che ama definire “Isola del cuore”. “Ho cominciato a pensare a quando, nel mio piccolo podere che parla da secoli della mia famiglia, ho raccolto una pesca dalla forma strana e con qualche macchia sulla buccia, tracce quest’ultime di pioggia violenta – racconta sul sito -. Avrei voluto morderla e gustarmela, ma ho preferito invitare i miei nipoti ad assaggiarla, soffermandomi a elencarne la bontà. La frutta ammaccata ha più sapore, dicevo loro, un po’ come le persone quando soffrono. Entrambi, però, non si sono fidati delle parole della zia e hanno rifiutato l’assaggio”.

            Un vero peccato e un vero spreco, dettato da pregiudizi fin troppo radicati nella coscienza comune. “Basta mangiare solo con gli occhi – continua Argentiero -. La vera bellezza è nel gusto. L’imperfetto è un valore che deve rientrare nelle nostre abitudini quotidiane, in famiglia, al lavoro, nei ristoranti, nelle scuole, nella vita”. Ecco allora che WhyNok? si presenta non come un semplice movimento, ma come qualcosa di più radicale. “È l’urlo della terra – continua l’ideatrice del progetto -. È una quotidiana rivoluzione. Me la impone la coscienza, il clima che cambia, il sudore di chi la terra la coltiva. Me la impone mio padre, che mi ha insegnato a non giudicare dalle apparenze, a non fermarmi solo con lo sguardo ma a tastare, provare, assaporare, a vivere senza luoghi comuni, senza limiti”.

            L’obiettivo di partenza di WhyNok? è quello di creare un network fra le aziende agricole e chi si occupa di ristorazione, per combattere gli scarti dal campo alla tavola e ricucire lo strappo fra produzione e consumo. Il primo grande evento organizzato dal movimento è la “La Settimana dell’Imperfezione”, in agenda a marzo 2020 in Puglia, da nord a sud. Protagonisti della kermesse regionale saranno i prodotti “brutti ma buoni” preparati da chef attenti e sensibili che porteranno in tavola un menu fatto di bontà e imperfezione, come riporta Vita.

            WhyNok?

            Fra gli obiettivi del movimento, la creazione di una rete fra le aziende agricole e ristorazione

            WhyNok? entrerà anche nelle scuole, con l’intento di svolgere un’azione educativa, formativa e informativa, per far conoscere il calendario della stagionalità, per scegliere frutta e verdura giusta al momento giusto e per sensibilizzare alla bellezza dell’imperfezione. Il movimento è già molto attivo sui social network (Facebook e Instagram) e ha lanciato un contest fotografico dal titolo “Scatta l’imperfezione” che mette in palio un soggiorno in Puglia per la migliore foto che metta in evidenza l’imperfezione in natura. Il sito è collegato anche a un blog con curiosità e consigli letterari sul mondo dell’imperfezione, intesa in senso generale, e a uno shop online dove è possibile acquistare le t-shirt e i gadget della linea I’mPerfect.

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