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Naturalia inaugura in Francia i primi tre punti vendita pilota dedicati ai vegani

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Hanno aperto a giugno a Parigi e a Vincennes i primi tre store dell’insegna francese dedicati esclusivamente al veganesimo. Naturalia fa parte del gruppo Monoprix (a sua volta dentro al colosso Casino) ed è specializzata in prodotti biologici, naturali e vegetariani. Ora entra con decisione in un mercato di nicchia che sta registrando importanti sviluppi in Francia e anche nel resto d’Europa. I punti vendita, di circa 100 mq, hanno un assortimento di 2 mila referenze, fra cui 300 articoli esclusivi e inediti, “frutto di un lavoro di selezione condotto presso i fornitori, per assicurare il rispetto dei disciplinari, la conformità degli ingredienti e delle modalità produttive” assicura l’azienda

 

Dalla Redazione

 

Franck Poncet non è vegano. Personalmente, il direttore generale di Naturalia France, insegna del gruppo distributivo Monoprix (a sua volta parte del colosso Casino) specializzata nel biologico, naturale e vegetariano, non segue questo stile di vita. Da bravo commerciante però – con anni di esperienza alle spalle Lustucru e a Bongrain, prima di entrare nel Gruppo Monoprix nel 2002 – ha imparato ad intercettare le tendenze e le nuove esigenze del consumatore.

 

Si legge così sulla testata francese Challenges, che annuncia l’apertura, a Parigi e a Vincennes, comune a est della capitale, dei primi tre negozi fisici a insegna Naturalia esclusivamente per vegetariani e vegani. “I nostri clienti chiedono sempre più un’alimentazione priva di prodotti e derivati di origine animale. – dichiara Poncet  – Da due-tre anni ci siamo accorti che questo non è più un mercato di nicchia”.

 

Così a fine giugno hanno inaugurato i primi tre unti vendita pilota: l’assortimento è biologico al 100%, come in tutti i negozi Naturalia, ma anche 100% vegano. Il consumatore che entra ad esempio nel punto vendita di rue de Rome a Parigi può trovare frutta e verdura fresca e di stagione, pasta a base di legumi, prodotti a base di soia e preparati per cucinare omelette, ma senza derivati animali. C’è anche un’assortita cantina di vini biologici e un reparto dedicato alla cosmetica naturale.

 

Cento metri quadrati di superfice espositiva includono circa 2 mila referenze, contro le 6 mila di un classico Naturalia. Ma l’offerta in questo caso è mirata a una specifica nicchia di consumatori. E con delle novità: fra i prodotti già in assortimento sugli scaffali di Naturalia, per i tre nuovi punti vendita vegani sono state messe a punto 300 nuove referenze.

 

L’insegna, costituita negli anni Settanta dalla controllata Monoprix, si avvia dunque verso un processo di diversificazione e distinzione, come conferma una nota. “Naturalia è la prima insegna nel Paese a dedicarsi esclusivamente al veganesimo, mettendo a disposizione di questi consumatori un vasto assortimento, con articoli esclusivi assolutamente inediti, frutto di un lavoro di selezione condotto presso i fornitori, per assicurare il rispetto dei disciplinari, la conformità degli ingredienti e delle modalità produttive”.

 

Naturalia oggi conta 150 punti vendita nell’Esagono (erano una quarantina nel 2008), di cui 20 inaugurati nell’ultimo anno. Il colosso distributivo Casino – come sottolinea Distribuzione Moderna ha chiuso il 2016 con un fatturato consolidato di più di 36 miliardi, in crescita organica del 5,7 per cento. In Italia il suo nome è andato all’attenzione dell’opinione pubblica soprattutto dopo l’annuncio dell’accordo fra la controllata Leader Price (1.200 discount) e Crai (leggi qui il nostro articolo dedicato). Nel primo semestre del 2017 Casino ha registrato un fatturato di 18,6 miliardi di euro (+9,7%) e un Ebitda in salita di 35,7 punti.

 

Copyright: Fruitbook Magazine


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