PAC 2019: l’UE elenca i maggiori beneficiari Paese per Paese, Italia compresa
Il 20 maggio il parlamento europeo – su richiesta della commissione per il controllo dei bilanci – ha pubblicato il rapporto su “I maggiori 50 beneficiari in ogni Stato membro dell’UE della PAC e dei fondi di coesione”. Lo studio esamina più di 12 milioni di beneficiari dei fondi stanziati dall’Unione Europea all’agricoltura per gli Paesi europei nel 2018 e 2019. Per l’Italia, al primo posto troviamo la Finaf (First international association fruit consortile arl) con 32,4 milioni euro di contributi, in Spagna al primo posto c’è la Junta de Comunidades de Castilla la Mancha con 45,2 milioni mentre in Germania troviamo Landesamt fur Umwelt con 20 milioni di euro
Dalla Redazione
Il 20 maggio il parlamento europeo ha pubblicato il rapporto sui “maggiori 50 beneficiari in ogni Stato membro dell’UE della PAC e dei fondi di coesione”. Lo studio, preparato su richiesta della commissione per il controllo dei bilanci, esamina più di 12 milioni di beneficiari della politica agricola comune (PAC) nel 2018 e 2019 e circa 600.000 beneficiari dei fondi di coesione tra il 2014 e il 2020 e identifica i maggiori beneficiari diretti e finali dei fondi UE. Infine, il rapporto copre i risultati di una valutazione di quasi 300 sistemi per la divulgazione pubblica dei beneficiari della PAC e della politica di coesione e fornisce raccomandazioni per migliorare la divulgazione pubblica sui beneficiari dei fondi UE. In un momento in cui si parla molto della PAC, la politica agricola comune dal 1962 (anno in cui è stata varata) si propone come una politica comune a tutti i Paesi dell’Unione Europea, gestita e finanziata a livello europeo con risorse del bilancio dell’UE.
Ma quali sono le aziende italiane che più beneficiano della PAC? Nella classifica delle 50 italiane (visibile qui a partire da pag. 53), al primo posto per il 2019 troviamo la Finaf (First International Association Fruit Consortile arl) con 32.408.628 euro di contributi. La Finaf, creata nel 2001 dalla OP italiana Apo Conerpo e dalla OP francese Conserve Gard, è la prima e la più grande associazione di Organizzazioni di Produttori ortofrutticoli transnazionale nel panorama europeo, con una base sociale di oltre 9.000 aziende agricole che operano nel settore dell’ortofrutta fresca e trasformata. All’interno anche Orogel, Horta, BioOrto e Verdeintesa.
Al secondo posto troviamo Aop Gruppo ViVa con 23.418.216 euro stanziati per la PAC, che vede tra gli associati: Coop Sole, OrtoRomi, Agribologna, OP Terra di Bari, OP Cerere, Apofruit, La Mongolfiera Naturmind, Botticelli, Agro Circe e Pempacorer; mentre al terzo posto c’è VOG con 18.258.915 euro. VIP Mela Val Venosta è sesta con poco meno di 10 milioni, consorzio Melinda è 18.esima con 3.516.747 euro, 50.esima ArcaFruit soc coop con poco più di due milioni. Da notare che VIP ha preso una contribuzione che è quasi tre volte quella di Melinda nonostante produca e commercializzi un volume inferiore di mele.
E nel resto d’Europa? Il primo beneficiario dei fondi PAC per l’Austria è Agrarmarkt Austria con 33,5 milioni di euro circa, in Germania troviamo Landesamt fur Umwelt con 20 milioni di euro, in Francia al primo posto con 30,1 milioni circa troviamo la Sas Sucriere de la Reunion mentre in Spagna al primo posto troviamo la Junta de Comunidades de Castilla la Mancha con 45,2 milioni. La Gran Bretagna, che al tempo era ancora in Unione Europea, vede al primo posto la Rural Payments Agency con 30,8 milioni di euro (qui il pdf della relazione).
Copyright: Fruitbook Magazine





