Spugnillo dei Monti Lattari: il pomodorino di Ortolando che si rifà alla tradizione
Sono i tipici grappoli di pomodorini raccolti senza staccarli dai rametti, appesi in luoghi aperti, ombreggiati e ventilati, a ispirare il nome del pomodorino “di montagna” coltivato dall’azienda agricola dell’Agro Nocerino Sarnese Ortolando: si chiama Spugnillo e cresce nei terrazzamenti sui Monti Lattari a circa mille metri d’altitudine. Un pomodorino verace, super premium di alta qualità, che conta una produzione di circa 2-3.000 confezioni all’anno
Di Valentina Bonazza
Prodotto dall’azienda agricola Ortolando di Angri (SA), Spugnillo è il pomodorino super premium che cresce sui terrazzamenti dei Monti Lattari, la famosa catena montuosa dell’Antiappennino campano, di fatto l’ossatura della penisola sorrentina. Coltivato a un’altitudine di circa 1.131 mt sul livello del mare, grazie alla poca ma pura acqua che riceve, al sole e ai venti che soffiano dalla costiera amalfitana, il pomodorino Spugnillo può vantare un gusto intenso, delicato e dolce: un frutto rosso intenso, dalla buccia spessa e soda e dal tipico pizzo che lo caratterizza.
Ortolando ha deciso di proporre questo pomodorino super premium a marchio Spugnillo (circa 2-3.000 confezioni all’anno) in un packaging studiato ad hoc dall’agenzia di comunicazione SMadv: una confezione che permette di mantenere i pomodorini attaccati ai rametti, “intrecciati” e appesi come vuole la tradizione. Infatti si rifà all’antica tecnica di intrecciare a cerchio da mani paziente ed esperte i grappoli, o scocche, di pomodorini maturi, fino a formare il cosiddetto “spugnillo”, da appendere alle soffitte in luoghi freschi, asciutti e ventilati che assicurano l’ottimale conservazione del pomodorino, tanto che – se conservato bene – è possibile consumare il prodotto al naturale fino alla primavera seguente. Infatti, nel corso dei mesi, il pomodorino assume un sapore unico benché perda il suo turgore. Ottimo in cucina, dove viene utilizzato per numerose preparazioni: dalla classica bruschetta al sugo. Ortolando, con SMadv, ha proposto una ricetta per valorizzarlo al meglio: “Spaghetti con lo spugnillo di Agerola stracciatella di bufala e colatura di alici di Cetara”.
Ortolando, tra le prime aziende italiane nel settore di commercializzazione di ortofrutta, viene fondata da Saverio Orlando, che già da alcuni anni si dedicava alla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli della sua terra, il fertile Agro Nocerino-Sarnese, nel 1948. In quell’anno Orlando decise di distribuire la merce dopo averla selezionata, pulita e confezionata: erano infatti gli anni del boom economico e le richieste diventavano sempre più numerose ed esigenti. Nel 1982 l’azienda giunge alla seconda generazione con Domenico Orlando, che organizza l’azienda secondo un sistema di qualità, dal controllo generale alla gestione logistica e ottimizzata di tutta la filiera. Nel 2000 il testimone passa ai figli di Domenico, Annamaria, Giovanni e Saverio, che ampliano la gamma di referenze, introducono tecnologie all’avanguardia nel sistema di tracciabilità dei prodotti, nel confezionamento e nella logistica, garantendo la crescente internazionalizzazione dell’azienda.
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