L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Canada, Trudeau chiede alla GDO un piano per abbassare i prezzi o verrà tassata

                      Il primo ministro del Canada Justin Trudeau ha chiesto alle insegne della GDO presenti sul territorio nazionale di creare un piano per abbassare i prezzi dei prodotti alimentari, che in questi mesi sono aumentati a livelli più alti però dell’inflazione complessiva, portando alla GDO dei profitti record. “Questi profitti non dovrebbero essere realizzati sulle spalle delle persone che stanno lottando per sfamare le loro famiglie”, ha così sottolineato il primo ministro canadese. Il piano dovrà essere presentato in tempo per il giorno del Ringraziamento, in alternativa Trudeau minaccia delle tassazioni alla GDO

                      Dalla Redazione

                      “Le grandi catene della GDO stanno facendo profitti record. Questi profitti non dovrebbero però essere realizzati sulle spalle delle persone che stanno lottando per sfamare le loro famiglie”, ha dichiarato il primo ministro canadese Justin Trudeau durante un intervento a Londra, in Ontario, dopo una riunione con gli esponenti del suo partito. Ha così fatto sapere che il governo chiederà a Loblaw Cos. Ltd., Metro Inc., Empire Co. Ltd., Walmart Inc. e Costco Wholesale Corp, i cinque big retailer presenti sul territorio nazionale che da soli rappresentano l’80% del mercato, di presentare un piano entro il 9 ottobre – riporta la Reuters.

                      “Se il loro piano non fornirà un reale sollievo alla classe media e alle persone che lavorano duramente per entrarvi, allora prenderemo ulteriori provvedimenti e non escludiamo nulla, comprese le misure fiscali”, ha fatto sapere Trudeau.

                      L’appello arriva in un momento in cui i prezzi dei generi alimentari a luglio sono aumentati dell’8,5%, in leggero rallentamento ma comunque molto più alti dell’inflazione complessiva.

                      I grandi produttori di generi alimentari sono stati accusati di aver approfittato dell’alta inflazione, anche se i dirigenti di Loblaw, Metro e Empire hanno negato queste accuse davanti a una commissione parlamentare che ha studiato l’inflazione alimentare all’inizio di quest’anno. In una dichiarazione rilasciata giovedì, il Retail Council of Canada ha affermato che i prezzi e i profitti della GDO non hanno nulla a che fare con l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, indicando invece che i costi più elevati vengono trasferiti dai produttori e dai fabbricanti di alimenti. 

                      Il ministro dell’Industria Francois-Philippe Champagne, che sta assumendo la guida di questa iniziativa, ha fatto sapere durante una conferenza stampa il 14 settembre che il governo avrebbe coinvolto anche altri segmenti dell’industria alimentare. “Insieme ai 5 big player della GDO esamineremo anche le grandi aziende di trasformazione alimentare”, ha dichiarato.
                      La minaccia di una maggior tassazione sulla GDO potrebbe però non portare al risultato sperato, sottolinea Anthony Fuchs, portavoce della Food, Health & Consumer Products of Canada: “Riteniamo che l’uso della tassazione come misura punitiva per i retailer, soprattutto in questo momento, non solo sia sconsiderata, ma possa avere un effetto a catena deleterio sull’intera filiera alimentare, compresi i produttori di alimenti. L’annuncio di oggi, che propone un approccio ampio a una questione complessa, potrebbe portare a conseguenze indesiderate” conclude Fuchs.

                      Copyright: Fruitbook Magazine