Pomodori “ministeriali”, oltre 100 intossicati nelle scuole in Emilia-Romagna e nuovi casi
Ultimo aggiornamento mercoledì 15 maggio 2024
In alcune scuole dell’Emilia Romagna oltre 100 alunni e numerosi docenti si sono sentiti male dopo aver mangiato dei pomodori ciliegino forniti dal Ministero dell’Agricoltura nell’ambito del programma finanziato dall’Unione Europea “Frutta e Verdura nelle Scuole“, a cui collaborano anche il Ministero della Salute e quello della Pubblica Istruzione. Solo in due scuole elementari del Modenese, la Emilio Po e la Galilei, si sono contati 132 bambini e 7 docenti intossicati. I pomodori, in confezioni sad 500 grammi, sono stati consegnati il 9 maggio e sono stati consumati come merenda durante la ricreazione. Si segnalano intossicazioni anche in scuole di Rimini, Forlì e Faenza.
Uno dopo l’altro i bambini, così come gli insegnanti, hanno avvertito vomito, mal di pancia e bruciore, tutti malori compatibili con una intossicazione alimentare. Due alunni sono ricorsi alle cure ospedaliere data la gravità delle condizioni, ma non sono in pericolo di vita. Gli istituti coinvolti hanno subito avvisato i genitori che l’iniziativa – che dopo la “degustazione” di pomodorini aveva in programma altre date dedicate a fragole e carote – è stata annullata, come indicato immediatamente dopo gli episodi con un avviso diramato dalle dirigenti scolastiche, precisando anche che la distribizione è a cura del Ministero e non di chi si occupa delle mense scolastiche.
Giuseppe Diegoli, responsabile del settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Regione Emilia-Romagna, ha annunciato la richiesta di sospensione temporanea di consumo dei pomodorini fino a conclusione degli accertamenti analitici in corso sulla fornitura del 9 maggio. Lo stesso funzionario si è rivolto al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, confermando che in diversi plessi scolastici dell’Emilia-Romagna si è manifestata fra gli studenti una sintomatologia riconducibile al consumo dei pomodorini ciliegino offerti per la merenda all’interno del programma ministeriale “Frutta e Verdura nelle Scuole”, già contestato in numerose occasioni negli ultimi anni.
Le verifiche, come riporta Il Resto del Carlino, sono partite subito presso il fornitore di pomodori, l’OP Kiwi Sole, che ha ricevuto un contributo di 1.229.423 euro per la realizzazione del programma ministeriale. “I pomodorini arrivano dalla Sicilia, la produzione è di un nostro fornitore qualificato”, precisa la responsabile qualità Cristina Scognamiglio. “Come abbiamo comunicato il 10 maggio al Ministero – spiega – abbiamo attivato tutte le procedure necessarie e mandato il campione in analisi per avere riscontro microbiologico e chimico e siamo in attesa dei risultati. Fino a quel momento – precisa – l’indagine non è conclusa”.
Intanto dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare hanno sottolineato che, “appena ricevute le segnalazioni, abbiamo informato immediatamente i Nas e provveduto a sospendere temporaneamente per quel fornitore tutte le forniture previste. La salute dei bambini è la prima cosa”.
Nuovi casi anche a Udine e Civitanova
I giorni scorsi sono stati segnalati anche nuovi casi di intossicazione in Friuli Venezia Giulia e nelle Marche. Alcuni bambini dell’Istituto comprensivo S. Agostino di Civitanova si sono sentiti male dopo aver consumato dei pomodorini ciliegino nell’ambito del progetto “Frutta e verdura nelle scuole”. Secondo la dirigente scolastica, come riporta Msn, “c’è forse un eccesso anche nel parlare di intossicazione”. Ci sono stati dei malori, infatti, “ma fortunatamente tutto si è risolto positivamente, tanto che già il giorno successivo i bambini stavano bene e sono tornati regolarmente a scuola”, dice la dirigente.
Nel frattempo, sempre la scorsa settimana, anche a Udine sono emersi dei casi di malore a seguito del consumo dei pomodorini del programma ministeriale. È successo a una ventina tra bambini e bambine delle scuole elementari Girardini e Mazzini, che insieme ad alcuni insegnanti si sono sentiti male dopo aver fatto la merenda con i prodotti in questione, come riporta Udine Today.
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