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                      Nuova vita alle cassette dell’ortofrutta con il contest promosso da Rilegno

                      Proclamati in Triennale a Milano i vincitori del contest Ri-Forma promosso da Rilegno per mettere  alla prova la creatività e il talento nel reinventare la cassetta dell’ortofrutta in un nuovo oggetto dal design innovativo e funzionale. Partecipazione oltre le attese, 500 progetti candidati  provenienti da tutto il mondo

                      Dalla Redazione

                      Rilegno

                      Inchino, un appendiabiti a parete pensato da Niccolò Foy e Cecilia Veglio  è il progetto vincitore del contest Ri-Forma, promosso da Rilegno con la preziosa collaborazione del designer Odo Fioravanti, art director del Premio, per trasformare le cassette di legno in oggetti di  design. Al secondo posto Duit, un kit di accessori da scrivania, ideato da Ferdinando Cozza e  medaglia di bronzo per Stack, un vassoio raffinato nei minimi dettagli progettato da Valeria  Francescato e Alessia Pagotto. 

                      Ai tre vincitori è stato riconosciuto anche un premio in denaro, mentre una menzione speciale è  andata a due progetti per la loro valenza sociale: Green Hands, una cassetta incubatrice per la  forestazione di Theresa Von Heydebreck e Valore Reale, la cassetta come comunicazione  infografica, presentato da un gruppo composto da Vittoria Annoè, Lorenzo Meroni, Aldo  Mucciarone, Ada Pellegrini e Aurora Possenti. 

                      Infine, Lucya, mensola da ingresso, di Michela Brescia, Valerio Cormio, Aurora Piccioni ha ottenuto  il riconoscimento come miglior Reel pubblicato su Instagram per raccontare il progetto. 

                      I vincitori sono stati proclamati la sera del 9 maggio in Triennale a Milano durante l’evento “Legno,  design e sostenibilità”, promosso da Rilegno e a cui sono intervenuti Odo Fioravanti, industrial  designer e art director del Contest, Franco Achilli, architetto e visual designer, Lorenzo Palmeri,  designer e musicista, Giovanna Castiglioni, curatrice e voce narrante della Fondazione Achille  Castiglioni. 

                      Il contest ha visto un’ampia partecipazione, oltre 500 progetti candidati presentati da studenti,  designer e architetti provenienti non solo da tutta Italia, ma anche da altri 14 Paesi (Belgio,  Germania, Kosovo, Portogallo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Cina, Colombia, India,  Messico, USA). Tante idee interessanti per dare nuova vita alla cassetta di legno, l’imballaggio più  utilizzato nel settore ortofrutticolo, sostenibile e green, che è metafora di un processo: dall’utilizzo  delle materie prime naturali al riciclo, vero esempio di economia circolare. 

                      I finalisti e i vincitori sono stati selezionati da una Giuria di esperti e professionisti del settore  presieduta da Nicola Semeraro, presidente di Rilegno, e composta da: Odo Fioravanti, industrial  designer, Mario Cucinella, architetto, Maurizio Riva, imprenditore e ceo di Riva 1920, Mariano  Chernicoff, docente di Wood design al Politecnico di Milano, Maria Luisa Ghianda, scrittrice,  giornalista e docente di Storia dell’Arte, Stefano Mirti, direttore Scuola Superiore d’Arte Applicata  del Castello Sforzesco, Laura Traldi, giornalista e docente di design per l’economia circolare in  NABA, Martina Bosica, systemic designer e Cosimo Messina, consigliere di amministrazione  Rilegno.

                      “Con grande entusiasmo abbiamo portato avanti questo progetto e presentato il contest sperando  in un bel riscontro, ma la realtà ha superato le più rosee speranze e ci siamo ritrovati invasi da proposte progettuali provenienti da tanti paesi, con tipologie diversissime e un pubblico multiforme  di partecipanti: architetti, designer, studenti, hobbisti, gente comune”, ha spiegato Odo Fioravanti,  art director del Premio. “La cosa meravigliosa è stata vedere quante energie, lavoro manuale o con  gli strumenti digitali, quante forme di racconto e storie bellissime siamo riusciti a generare tutti  insieme, con in mente solo la voglia di risignificare il senso del legno, in una sorta di reincarnazione  da un oggetto a un altro. Ed è proprio questo il senso profondo di un consorzio come Rilegno: quello  non solo squisitamente operativo e organizzativo, ma anche di promozione di una riflessione sul  riutilizzo del legno che si trasforma costantemente in crescita culturale e della percezione del valore.  Abbiamo anche scelto di raccogliere in un catalogo una selezione di progetti meritevoli che  potessero rappresentare un prolungamento del contest verso la riproduzione di queste idee: ogni  persona che abbia voglia potrà cimentarsi provando a riprodurre gli oggetti qui raccontati o magari  prendere solo ispirazione per crearne altri nuovi in un processo di continua evoluzione”, ha concluso  Odo Fioravanti. 

                      “Sono fermamente convinto che l’innovazione sia la chiave per affrontare le sfide del nostro tempo,  inclusa la necessità di ridurre l’impatto ambientale e promuovere pratiche sostenibili. Questo  contest”, ha sottolineato Nicola Semeraro, presidente di Rilegno, “rappresenta un’opportunità  straordinaria per esplorare soluzioni e dare nuova vita al legno di un oggetto quotidiano come la  cassetta per l’ortofrutta, trasformandolo in un prodotto diverso. L’altissima partecipazione ci ha  confermato la sensibilità per i temi della sostenibilità. Siamo consapevoli del ruolo cruciale che  studenti e designer hanno nel plasmare il futuro del nostro pianeta e Rilegno intende offrire opportunità e valorizzare le idee di chi partecipa a questo processo creativo per andare verso un mondo nuovo sostenibile”.

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