La scommessa vinta da Miss Freschezza sui piccoli frutti. Rigorosamente “made in Puglia”
Mentre la campagna 2024 dei lamponi e delle more volge ormai al termine (“con ottimi risultati”), è entrata nel vivo quella del cetriolo barattiere, varietà autoctona più digeribile del cetriolo tradizionale, coltivata esclusivamente tra Monopoli e Carovigno e pressoché sconosciuta in altre zone della stessa Puglia. Miss Freschezza l’ha valorizzata con il marchio premium Barattì, ormai noto in tutta Italia e anche all’estero: merito anche del volano turistico. Di tutto questo – e dell’imminente G7 a Borgo Egnatia – abbiamo parlato con Cosimo Leggiero, responsabile commerciale di Miss Freschezza
di Maddalena De Franchis
In Puglia, la tarda primavera ha il colore giallo vivo delle patate novelle e verde di zucchine e cetrioli: ma, dalle parti di Monopoli, più precisamente nei terreni coltivati dalle famiglie Leggiero e Liso (riunite nel marchio “Miss Freschezza. Puglia made in Italy”), la bella stagione si tinge ora di rosso, ora di viola, ora di un porpora tendente al nero. Sono i colori dei “Piccoli frutti made in Puglia”, un progetto ambizioso su cui Miss Freschezza punta da circa cinque anni, con l’obiettivo di favorire il radicamento di una coltura assai poco comune nel Sud Italia. A raccontare lo stato di avanzamento del progetto è Cosimo Leggiero, responsabile commerciale di Miss Freschezza.
Un prodotto in grado di fare la differenza
“L’idea di provare a coltivare i piccoli frutti è balenata mentre eravamo in Olanda, in visita ad alcuni campi e serre di importanti operatori partner – spiega Cosimo Leggiero -. Al rientro in Italia, abbiamo deciso di adibire alla coltivazione (quasi interamente fuori suolo, in vaso) una piccola serra di cui disponevamo già, investendo nella ricerca e selezione di varietà che meglio si adattano al nostro clima. Abbiamo cominciato con la produzione di lamponi, poi si sono affiancati more e mirtilli. Il valore aggiunto di questo genere di coltivazioni sta nell’avere la possibilità di pianificare i momenti di maturazione e raccolta: noi abbiamo optato per il periodo primaverile, da metà marzo a fine maggio, caratterizzato da un’offerta prevalentemente straniera”.
La campagna 2024 è dunque agli sgoccioli – “stiamo procedendo agli ultimi stacchi”, conferma – ed è possibile tracciare un primo bilancio, che Leggiero non esita a definire “positivo”. “I piccoli frutti italiani hanno una marcia in più – precisa – se non altro in termini di freschezza: rispetto a un prodotto che arriva da Messico, Cile o Marocco, i nostri frutti arrivano alle piattaforme della grande distribuzione a due ore o poco più dalla raccolta. Ciò ci consente di fare la differenza”.
Il cetriolo barattiere, varietà autoctona valorizzata dal marchio Barattì
Core business di Miss Freschezza restano però le orticole, da quelle invernali (come finocchio, broccolo e cavolfiore) a quelle primaverili, tra cui spicca – oltre alle più tradizionali patate novelle, zucchine e asparagi – il cetriolo barattiere, varietà autoctona riscoperta dal gruppo e commercializzata col marchio Barattì-Apulian sensation. Ma cosa rende questa varietà così appetibile? “Il barattiere è un frutto sano, dal gusto fresco e croccante, coltivato esclusivamente in Puglia, in particolare tra i comuni di Monopoli e Carovigno. In alcune zone della regione non sanno nemmeno cosa sia – sorride Leggiero -. In realtà, è un tipo di melone, discendente dalla famiglia del Cucumis melo L. Viene consumato immaturo, come un cetriolo, ma è molto più digeribile, ha un gusto meno amaro”. Riscoperto qualche anno fa dopo un periodo di oblio, oggi il barattiere è iscritto nel registro dei prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) della regione Puglia.
“Investimenti cospicui” su ricerca e sviluppo. Il traino del turismo
“Prima di creare il marchio Barattì, abbiamo effettuato cospicui investimenti sulla ricerca varietale, sulle migliori caratteristiche di terreno e acqua di irrigazione (salmastra, per contribuire al gusto, ndr), nonché sul packaging – prosegue Leggiero -. Riusciamo ormai a essere presenti in tutta Italia e, dal 2019, anche all’estero, in alcune catene di supermercati olandesi e tedesche, dove il nostro prodotto è veicolato con il marchio ‘Cumelo’. Una grossa mano ce la dà anche il turismo, altro punto di forza dell’economia regionale: le persone che vengono in vacanza in Puglia assaggiano il cetriolo Barattì nei ristoranti della zona e, una volta rientrati nei luoghi di residenza, lo cercano nei supermercati, in Italia e non solo. Per noi si tratta di una vetrina importante“.
Cresce l’attesa del G7
A proposito di vetrine d’eccellenza, proprio qui, fra una decina di giorni, approderanno i grandi della Terra, convocati dalla premier italiana Giorgia Meloni per il vertice G7 a Borgo Egnazia: è già confermata la presenza, fra gli altri, del presidente degli Stati Uniti Joe Biden e di quello francese Emmanuel Macron. “La masseria di Borgo Egnazia, che ospiterà tutti gli eventi del G7, dista poco più di un chilometro dai nostri terreni – confida infine Leggiero -. Siamo entusiasti e, al contempo, preoccupati, poiché il rigoroso sistema di controlli di sicurezza ci impedirà, probabilmente, di continuare con le nostre attività, in un periodo cruciale sia per il raccolto, sia per la programmazione delle colture invernali. Siamo orgogliosi, tuttavia, di essere tra i fornitori più assidui della struttura”. E chissà che anche i grandi della Terra non restino incantati dal gusto fresco del Barattì.
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