Ciliegie, ritrovate dopo 250 anni quelle di George Washington, perfettamente conservate
Nelle cantine di Mount Vernon, la celebre residenza del primo presidente degli Stati Uniti in Virginia, sono state scoperte 35 bottiglie di ciliegie e frutti di bosco risalenti al 18esimo secolo, quasi interamente intatte e perfettamente conservate. “Trovare frutta fresca 250 anni dopo è una cosa spettacolare” secondo l’archeologo della tenuta
Dalla Redazione
Un ritrovamento senza precedenti è avvenuto in Virginia, nella tenuta di Mount Vernon, la celebre residenza di George Washington e della moglie Martha. Durante i lavori di restauro della villa del primo presidente degli Stati Uniti sono state ritrovate decine di bottiglie di ciliegie e frutti di bosco, straordinariamente conservate, come riporta Nbc News. Erano interrate con cura, in quella che un tempo era la cantina di famiglia.
Jason Boroughs, il principale archeologo di Mount Vernon, ha affermato che la scoperta di così tanto cibo perfettamente conservato, risalente a più di due secoli e mezzo fa, è sostanzialmente senza precedenti. “Trovare quella che è essenzialmente frutta fresca, 250 anni dopo, è piuttosto spettacolare”, ha detto Boroughs in un’intervista. “Tutte le stelle devono allinearsi nel modo giusto perché ciò accada”. In alcune bottiglie sono state trovate ciliegie intere, altre bottiglie contenevano uva spina o ribes: ora il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) sta effettuando delle analisi del Dna per stabilire di che tipo di frutta si tratti esattamente.
L’USDA sta anche esaminando più di 50 noccioli di ciliegia recuperati dalle bottiglie, per vedere se qualcuno di essi può essere piantato. “È un’ipotesi un po’ azzardata”, ha detto Benjamin Gutierrez, genetista vegetale dell’USDA, in merito alle possibilità di usare un nocciolo di queste ciliegie secolari per far crescere un albero. “I semi si conservano meglio quando sono asciutti e la maggior parte dei campioni trovati a Mount Vernon erano inzuppati d’acqua – ha aggiunto -. Tuttavia le bottiglie sono una scoperta notevole. Oltre al test del Dna, i test chimici potrebbero essere in grado di mostrare se sono state utilizzate spezie particolari per conservare i frutti”.
Come venivano consumate queste ciliegie? Con ogni probabilità, come frutta fresca direttamente dalla bottiglia, secondo Boroughs. Dai registri di Mount Vernon, comunque, emerge che i Washington erano amanti delle ciliegie, almeno se mescolate al brandy. La ricetta di Martha Washington per un cocktail “cherry bounce” è sopravvissuta, e Washington scrisse di aver portato con sé una borraccia di cherry bounce durante un viaggio attraverso gli Allegheny nel 1784.
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