Anguria venduta a 42 euro in Costa Smeralda? Impazza la polemica sui social
Dopo Ferragosto alcuni utenti sui social hanno condiviso la foto di un’anguria da 15 chili venduta al prezzo di 42,62 euro in un supermercato della Sardegna, ad Abbiadori (Arzachena), a pochi passi da Porto Cervo. Migliaia i commenti, ironici o al vetriolo, ma c’è anche chi dice che il prezzo sia giusto. Nessuno ovviamente fa caso alla data sull’etichetta, che non corrisponde a quella del post… Ma tant’è, l’importante è indignarsi
Dalla Redazione
Non è Ferragosto senza anguria, è non è anguria… senza polemiche! Spesso, nel cuore dell’estate, si dibatte sui cocomeri scontati in Gdo e sulle promozioni spinte che alcune catene fanno proprio in vista del 15 agosto. In questo caso, invece, la polemica che da qualche giorno infiamma il web riguarda un’anguria venduta tutt’altro che sottocosto: 2,79 euro al chilo è infatti il prezzo saltato agli occhi di un consumatore in un supermercato nei pressi di Porto Cervo, in Sardegna, per un frutto che, con un peso di 15 chili, costava ben 42,62 euro.
Un’utente di X, @emanuelaerre, mercoledì 21 agosto ha postato la foto del cocomero venduto a peso d’oro con il prezzo ben in evidenza, scrivendo come commento solo il dove e il quando: “Porto Cervo Anno Domini 2024”. È bastato un istante per fare scatenare i leoni da tastiera, che in pochi giorni hanno generato 375 mila visualizzazioni, 280 condivisioni e oltre mille commenti dai toni ora ipercritici ora più analitici e puntuali nell’indagare i motivi che si celano dietro a quel prezzo. Poco importa che, dall’etichetta applicata sul frutto, si legga chiaramente che il supermercato in questione non è a Porto Cervo ma ad Abbiadori, sempre nel comune di Arzachena (Sassari), e che si tratti di un prezzo del mese precedente (si legge 24 luglio nell’etichetta stessa): l’importante è indignarsi e commentare.
“D’altronde si chiama ‘Diamonds’. Il prezzo è coerente”, fa notare un utente di X in risposta al post. “42 euro per un’anguria solo se, bussando, il cocomero stesso ti risponde: sono maturo!” commenta un altro. “Fatelo marcire, con 42 euro me ne vado al ristorante!” è un altro commento al vetriolo. “In Calabria ti compri anche il banco vendita…” commenta ironicamente un altro utente. C’è anche chi fa notare che siamo in una località turistica, va da sé che i prezzi siano più alti. E che 15 chili sono un calibro molto importante, per un cocomero. “Questa è la tipologia di anguria più buona in assoluto. Viene dal mantovano – commenta un utente che sembra più esperto in materia -. Con un laser verificano il grado di zucchero e la selezionano come premium. Il prezzo è un po’ alto per essere agosto, tuttavia oggi l’ho comprata nell’Oltrepò a 1,60 al chilo. È buonissima. Il prezzo vale!”.
Pare in realtà che il post originario sia stato pubblicato da un agente immobiliare di Ferrara, Roberto Marzola, titolare di Promo Casa e presidente di Confcommercio sport Ferrara, sommerso poi i giorni successivi, come racconta su Facebook, di telefonate da parte di giornalisti interessati al caso. Resta sempre qualche perplessità sull’autenticità del post, vista la data (anche in questo caso 21 agosto) che non corrisponde a quella riportata nell’etichetta sul cocomero: l’avrà fotografato e poi postato un mese dopo?
Lasciando ad altri il piacere di risolvere l’arcano, l’anguria Diamonds è prodotta dall’azienda agricola Santelli di Viadana (Mantova). È un prodotto top di gamma, che si distingue in Gdo grazie a un posizionamento premium.
Il prezzo? 2,79 euro al chilo è una quotazione sì alta, ma non coì esagerata se si pensa alla media delle angurie premium vendute al supermercato. Va considerata la qualità, l’origine, il posizionamento. E poi bisogna considerare anche la location turistica: va da sé che in una meta vip costa tutto di più, da che mondo è mondo.
In questo momento, in una principale catena distributiva nazionale, una tipologia di anguria top di gamma, nella sua versione a fette, è venduta allo stesso prezzo. C’è da indignarsi? Volendo stare dalla parte dei produttori, che nelle ultime stagioni tra rincari, danni climatici e crisi dei consumi hanno dovuto affrontare difficoltà di ogni tipo, ci sarebbe più da ridire se un cocomero viene venduto a prezzi stracciati, o perfino regalato.
Copyright: Fruitbook Magazine




