Pesca di Verona IGP, il rilancio dà buoni frutti: volumi quintuplicati
Pesca di Verona IGP: GDO partner fondamentale
Il rilancio della Pesca di Verona IGP sotto la regia della rete di imprese La Grande Bellezza Italiana ha dato buoni frutti in questa di fatto seconda campagna commerciale, con volumi quintuplicati, da 27 a 130 tonnellate. Soddisfatti per la remunerazione i produttori, passati da 4 a 14 nell’ultimo anno, e soddisfatti per la qualità i consumatori, grazie a un disciplinare molto stringente. Leonardo Odorizzi: “Con Gruppo Rossetto e Migross abbiamo concordato una strategia commerciale che ha soddisfatto tutti. La pesca rappresenta una grande opportunità per i frutticoltori di Verona, la coltura frutticola con le migliori prospettive future”
di Eugenio Felice
La Pesca di Verona ha ottenuto il riconoscimento IGP nel 2000. Nei 20 anni successivi la superficie dedicata a pesche e nettarine è calata drasticamente così come l’interesse per l’IGP, tanto che nel in anni recenti, in assenza prolungata di adesioni da parte dei produttori, il Consorzio di tutela è stato chiuso. Sembrava che il percorso dell’IGP, per il prelibato frutto scaligero, fosse giunto al termine. Invece no: nel 2021 è stato istituito il Gruppo di lavoro della Pesca di Verona e nel 2023 quattro produttori hanno deciso di certificarsi, con la regia della rete di imprese La Grande Bellezza Italiana. La prima stagione si può definire un caso di studio, con 27 tonnellate commercializzate in un solo punto vendita in un mese, quello della Grande Mela del Gruppo Rossetto, con elevata rotazione del prodotto e remunerazioni soddisfacenti per i coltivatori.
Nel 2024, il secondo anno di campagna per la “rinata” Pesca di Verona IGP, i produttori aderenti sono diventati 14. Il volumi di vendita sono passati da 27 tonnellate a 130 tonnellate, aumentando quindi di 5 volte, un risultato straordinario considerando il trend sia in produzione che in consumo per le pesche e nettarine made in Italy. Oltre al Gruppo Rossetto, è stato attivato quest’anno Migross, entrambi gruppi distributivi che affondano le loro radici a Verona. Infine è stato fatto un test con alcuni Mercati all’ingrosso, con 7 tonnellate, per testare la risposta di questo canale ai prodotti IGP. La campagna è iniziata il 6-7 luglio ed è terminata verso il 20 agosto, con un’equa ripartizione tra pesche e nettarine a pasta gialla. Negli ultimi 10 giorni di campagna è stato fatto un test con pesche e nettarine bianche.
“La GDO si conferma il miglior veicolo per valorizzare i prodotti IGP”, dichiara Leonardo Odorizzi, amministratore de La Grande Bellezza Italiana, che abbiamo contattato per avere un commento sulla campagna da poco terminata. “Con i gruppi coinvolti, Rossetto e Migross, abbiamo condiviso la strategia commerciale, da un lato per garantire la giusta remunerazione al produttore, dall’altro per favorire il consumo, limitando i ricarichi e dando un’adeguata visibilità a punto vendita, con cartellonistica dedicata. Un esempio di collaborazione virtuosa tra produzione e distribuzione. Si conferma vincente anche lo schema della rete di imprese, per la Pesca di Verona IGP, come per altre IGP, che genera valore per la produzione e che dà garanzia di elevati standard in termini di qualità e servizio alla distribuzione”.
“Da rilevare – continua Leonardo Odorizzi – l’interessamento da parte di molte altre aziende agricole per il progetto della Pesca di Verona IGP. Ci aspettiamo quindi per il prossimo anno un ulteriore consistente incremento in termini di volumi commercializzati. Anche il disciplinare sarà aggiornato, con l’inserimento di alcune varietà “meritevoli”, che assicurino alta qualità organolettica e compatibilità con l’areale di produzione. Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, potremo anche ampliare il periodo di commercializzazione, senza fare concessioni però sull’aspetto della qualità, per non deludere il consumatore finale. Ritengo – conclude Leonardo Odorizzi – che la pesca rappresenti oggi una grande opportunità per i frutticoltori di Verona, la coltura frutticola con le migliori prospettive future. Una cosa impensabile solo due anni fa”.
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