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                      Caporalato nella filiera degli agrumi siciliani: quattro denunce a Paternò

                      Quattro imprenditori del Catanese sono stati denunciati dai carabinieri durante i controlli in due aziende agricole specializzate nella produzione e commercializzazione di agrumi. Devono rispondere, a vario titolo, di gravi reati come il caporalato e il lavoro nero, oltrechè di violazioni connesse agli obblighi relativi alla formazione dei lavoratori e alla sicurezza sul posto di lavoro

                      Dalla Redazione

                      caporalato agrumi

                      Nel corso di controlli mirati a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e a contrastare il fenomeno del caporalato, i carabinieri della stazione di Adrano, in collaborazione con il nucleo ispettorato del lavoro di Catania, hanno denunciato quattro persone per violazioni legate agli obblighi del datore di lavoro e del dirigente, mancata formazione dei lavoratori, impiego di manodopera in nero e sfruttamento del lavoro. Al centro delle indagini due aziende agricole di Paternò (Catania), specializzate nella coltivazione e vendita di agrumi, come riporta Ansa.

                      I controlli

                      In una delle aziende i militari hanno scoperto che due soci della società agricola e un collaboratore, fra loro parenti, sfruttavano un lavoratore straniero – risultato peraltro irregolare sul territorio italiano – facendolo lavorare intere giornate nei campi a fronte di una paga irrisoria. Inoltre, due lavoratori risultavano impiegati in nero, mentre i dipendenti regolarmente assunti non avevano ricevuto la necessaria formazione sulla sicurezza sul lavoro e non erano stati sottoposti alla sorveglianza sanitaria obbligatoria, prevista per tutelare la loro salute e sicurezza. I tre soggetti pertanto sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e sanzionati con una multa di oltre 13.600 euro, con il conseguente recupero di 1.000 euro di contributi Inps e Inail.

                      Nella seconda azienda è stato denunciato e multato per 1.450 euro un imprenditore agricolo di 47 anni: i militari dell’Arma hanno infatti accertato che i suoi lavoratori non erano stati sottoposti alla prevista sorveglianza sanitaria.

                      Pugno duro contro il caporalato

                      Questi controlli rientrano in una campagna della guardia di finanza, in collaborazione con i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, finalizzata a combattere lo sfruttamento dei lavoratori e il caporalato nelle aree rurali della provincia di Catania. Solo nell’ultimo anno questa attività ha portato a risultati significativi: oltre 55 lavoratori irregolari e 45 in nero sono stati individuati in 30 aziende, e sette cittadini extracomunitari sono stati trovati in condizioni di sfruttamento. Inoltre, sono stati eseguiti due arresti su ordine del gip di Catania e tre denunce per caporalato, oltre a sei deferimenti per violazioni della sicurezza sul lavoro.

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