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                      Agrumi, in calo i volumi nell’emisfero nord: Italia -12%. Le previsioni della WCO

                      La World Citrus Organisation ha diffuso i dati preliminari sulla produzione di agrumi nei principali paesi produttori dell’emisfero nord, ovvero Egitto, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Spagna, Tunisia, Turchia, Stati Uniti e, per la prima volta, anche Portogallo. Complessivamente si prevede una produzione di 27,2 milioni di tonnellate, in calo del 9% quasi rispetto allo scorso anno e sotto la media delle ultime quattro stagioni. Ecco le stime paese per paese e le previsioni su export e vendite

                      Dalla Redazione

                      agrumi previsioni WCO

                      La World Citrus Organisation (WCO), organizzazione mondiale che riunisce i principali paesi produttori di agrumi, ha pubblicato la sua previsione annuale per la stagione agrumicola 2024-25 nell’emisfero nord 2024-25. I dati si basano sulle informazioni fornite da Egitto, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Spagna, Tunisia, Turchia, Stati Uniti e, per la prima volta, Portogallo. La produzione agrumicola prevista è stimata a 27.297.216 tonnellate, con un calo dell’8,73% rispetto alla stagione precedente. Inoltre, la previsione per il 2024/2025 è inferiore del 5,88% rispetto alla media delle ultime quattro stagioni.

                      Export e vendite in calo

                      La WCO ha diffuso i dati preliminari raccolti da associazioni di settore della regione mediterranea e degli Stati Uniti. Per quanto riguarda le esportazioni totali di agrumi, si prevede una tendenza simile: 8.379.831 tonnellate in export, con un calo dell’8,94% rispetto alla stagione precedente e del 9,78% rispetto alla media delle ultime quattro stagioni.
                      Calo previsto anche per le vendite sul mercato interno: la stima parla di si 13,76 milioni di tonnellate (-10,21%).

                      La congiuntura negativa a livello globale

                      “I dati di mercato che abbiamo ricevuto indicano un calo rispetto agli alti volumi dello scorso anno. Questo è principalmente dovuto al ritorno della Turchia a livelli di produzione regolari dopo le cifre record della scorsa stagione, oltre alla prevista diminuzione in Egitto”, dichiara Philippe Binard, segretario generale della WCO, sintetizzando risultati della fotografia scattata dall’organizzazione. “Problemi climatici come gelate tardive, siccità, ondate di calore, nuovi parassiti e fitopatologie sono minacce costanti per la qualità, la colorazione e la data di raccolta – aggiunge -. Il mercato continuerà a essere influenzato dall’instabilità geopolitica, mentre la domanda dei consumatori è sotto pressione a causa della limitazione del potere d’acquisto e dell’inflazione”.

                      Agrumi, le previsioni per ogni paese: Italia -12%

                      Analizzando i dati per i maggiori produttori dell’UE, la produzione agrumicola in Spagna, pari a 6,18 milioni di tonnellate, è in calo del 3,30% rispetto alle stagioni precedenti, trainata da un calo del 21,01% dei limoni rispetto alla stagione record dell’anno scorso. Nonostante eventi meteorologici estremi, l’offerta complessiva in Spagna rimane conforme alle previsioni. L’Italia registra un calo del 12,32% a 2,77 milioni di tonnellate, con una riduzione del 17,51% delle arance, mentre la Grecia rimane stabile a 1,09 milioni di tonnellate.
                      Per quanto riguarda altri Paesi del Mediterraneo, la Turchia vedrà una diminuzione del 17,57% della produzione, attestandosi a 4,95 milioni di tonnellate, dopo i livelli record della scorsa stagione. L’Egitto scende a 4,35 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 19,55% rispetto al 2023/2024. In controtendenza, la produzione del Marocco è prevista in crescita a 2,14 milioni di tonnellate (+11,97%), così come quella di Israele, stimata a 0,56 milioni di tonnellate (+18,50%). Per il Portogallo, che ha partecipato per la prima volta alla previsione, si stima un calo del 3,37% per la prossima stagione (0,38 milioni di tonnellate totali). Negli Stati Uniti, infine, la produzione scenderà a 4,55 milioni di tonnellate (-4,28%), continuando una tendenza decrescente rispetto alla media delle stagioni precedenti (-11,52%).

                      In calo anche il prodotto da industria

                      “La WCO sta monitorando le tendenze previste per l’utilizzo degli agrumi nella prossima stagione – aggiunge in conclusione Binard -. Le esportazioni dell’emisfero settentrionale (come già detto sopra, ndr) scenderanno dell’8,94% rispetto alla stagione precedente, attestandosi a 8,38 milioni di tonnellate, mentre la trasformazione industriale diminuirà a 5,16 milioni di tonnellate (-4,15%).
                      Il prossimo aprile, la WCO pubblicherà la previsione di produzione ed esportazione per l’emisfero meridionale per il 2025.

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