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                      Amazon, in Abruzzo il primo test di consegna con un drone

                      Amazon droni
                      In Abruzzo, nell’area di San Salvo, si è tenuto il primo test europeo per il servizio di consegna a domicilio, tramite drone, proposto da Amazon. Prime Air, già attivo negli States in Texas e Arizona, potrebbe arrivare nel Vecchio Continente nel 2025 e consentirebbe di ricevere pacchi fino a un peso di 2,3 kg direttamente dal cielo in un arco di tempo di circa 30 minuti dal momento dell’ordine

                      Di Matteo Sambugaro

                      Pronti a entrare nel futuro? Una domanda la cui risposta appare ovvia, se partiamo dal fatto che proprio ieri si è tenuto il primo test che ha visto protagonista Amazon per la consegna a domicilio tramite drone.

                      Una modalità, quella della consegna con i droni, che negli States è già presente da diverso tempo e che, nel caso di Amazon, ha un nome: Prime Air. Di cosa si tratta? Prime Air è il servizio di consegna con droni di Amazon attivo in Texas e Arizona. I clienti Prime, tramite questo servizio, possono ricevere pacchi leggeri direttamente dal cielo in meno di 30 minuti dall’ordine. Il sistema funziona attraverso una rete di droni che decollano dai centri di distribuzione Amazon e consegnano i pacchi, fino a un peso massimo di 2,3 kg, in un’area predefinita del giardino o del cortile del cliente, precedentemente mappata attraverso il sistema di geolocalizzazione.

                      Amazon vuole sbarcare in Europa e rendere attivo il servizio già nel 2025. Da qui, il test di ieri, che ha visto i droni per le consegne di Amazon hanno volare per la prima volta nei cieli italiani. È successo in Abruzzo, nell’area di San Salvo, sulla base dell’autorizzazione operativa rilasciata da Enac. Un test svoltosi in maniera positiva, come riportato da una nota della società, che sottolinea di avere svolto con successo il primo test ufficiale per le consegne. Oltre a voler continuare a collaborare con le autorità italiane per soddisfare tutti i requisiti necessari al lancio del servizio nel corso del prossimo anno.

                      Il volo di prova, come riportato da Sky Tg24, commentato da Amazon in questi termini: “È stato realizzato con il nuovo drone MK-30, il sistema altamente automatizzato di droni che utilizza il programma di computer vision Amazon, all’avanguardia nel settore”.

                      Questo sistema, è stato sottolineato ancora, consente ai droni “di spostarsi in sicurezza lontano dagli ostacoli, garantendo l’incolumità di persone, animali e proprietà, e contribuendo a mantenere separati i droni Amazon dagli altri velivoli presenti nell’area operativa”. L’idea sarà quella di creare “un servizio di consegna sicuro e affidabile” nell’ottica dell’avvio del servizio commerciale nel 2025 ma solamente “una volta che sono state ottenute tutte le autorizzazioni necessarie”. 

                      Soddisfatto del test anche  il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma. “Il fatto che Amazon ha scelto l’Italia per avviare il progetto Prime Air in Europa è la conferma di una visione strategica nazionale vincente: la chiave di volta per un futuro innovativo, tecnologico e intermodale è la collaborazione tra istituzioni, politica, società e industrie private”.

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