Nuovo format espositivo per il biologico: il prototipo nello store Apofruit di Longiano
Il punto vendita Apofruit di Longiano ha aperto le porte alla stampa per fare conoscere la filiera del biologico – che nel negozio riveste un ruolo centrale, con un’incidenza del 45% sulle vendite – e per presentare un nuovo layout espositivo basato su una comunicazione attrattiva e immediata. Un corner con i principali prodotti di stagione, cartelli con consigli su come cucinare i prodotti e su come conservarli al meglio, un totem e un pratico ricettario: “si tratta di un format che potremmo esportare ad esempio nelle 70 isole che abbiamo in Gdo”, spiega Paolo Pari, direttore marketing di Canova, che rivela che Almaverde Bio chiuderà l’anno “con numeri positivi sia a volume che a valore”
di Carlotta Benini
Un prototipo di layout espositivo per i punti vendita, dove il biologico viene valorizzato al meglio in tutte le sue caratteristiche e distintività, dalla stagionalità alla tracciabilità, dalle proprietà nutrizionali all’attenzione all’ambiente e alla salute del consumatore. “È un format, quello che stiamo mettendo a punto qui in sede, che potrebbe essere esportato ad esempio nelle isole in Gdo”: così Paolo Pari, direttore marketing di Canova, filiale della Op Apofruit licenziataria del marchio Almaverde Bio, descrive l’esperienza del punto vendita che la cooperativa ha a Longiano, dove sorge lo stabilimento dedicato al biologico. Il negozio giovedì 19 dicembre ha aperto le porte alla stampa per fare conoscere la filiera del biologico nel suo rapporto diretto con il consumatore.
“Stagionalità è sostenibilità: il pilastro dell’ortofrutta biologica”: questo il fil rouge dell’evento ospitato nello store di Longiano, che ha aperto al pubblico due anni fa e in cui il biologico riveste un ruolo centrale: l’ortofrutta bio ha infatti un’incidenza del 45% sulle vendite del negozio.
“La comunicazione è fondamentale”
L’ortofrutta biologica nel negozio di Longiano è esposta con cura nell’isola centrale, secondo un format incentrato su una comunicazione al consumatore attrattiva e immediata: ecco allora che, accanto ai cartelli segna prezzo, per ogni prodotto bio di stagione ci sono dei leaflet che riportano informazioni utili su come valorizzarlo in cucina, sulla sua vita di scaffale e anche su come conservarlo al meglio, scegliendo la giusta confezione e riponendolo o meno in frigorifero.
Uno speciale layout pensato anche in vista delle le festività. “Per valorizzare al meglio la stagionalità di frutta e verdura biologica abbiamo realizzato un allestimento dedicato che prevede un corner con i principali prodotti disponibili in questo periodo, insieme a un totem accompagnato da un pratico ricettario – spiega Pari -. In questo modo forniamo ai consumatori informazioni chiare e immediate per supportarli durante l’esperienza di acquisto”.

Il nuovo layout espositivo si basa su una comunicazione chiara, immediata e attrattiva (copyright: Fm)
Perché la comunicazione in punto vendita è fondamentale, considerando che il consumatore indugia solo qualche manciata di secondi davanti allo scaffale: un lasso di tempo brevissimo, nel quale è importante colpire in positivo la sua attenzione, al fine di stimolare l’acquisto.
Almaverde Bio: “Chiuderemo l’anno in positivo”
Al centro di questo percorso c’è il mercato del biologico: “un mercato influenzato da tutta una serie di eventi, dai cambiamenti di spesa ai consumi diversificati, nel quale però vediamo una piccola ripresa”, sottolinea Paolo Pari. “Come Almaverde Bio chiuderemo l’anno con numeri positivi, sia a volume che a valore”, rivela, aggiungendo che ad oggi sono 70 le isole che il marchio ha in alcune principali catene della Gdo e che registrano “trend interessanti”.
It’s bio: il punto del progetto a Marca Fresh
L’evento nel punto vendita Apofruit di Longiano nasce nell’ambito di It’s Bio (It’s good healthy and natural Bio Fruit&Veg), progetto europeo che promuove in Italia, Belgio e Grecia il metodo di produzione biologica del settore ortofrutticolo, evidenziandone gli aspetti positivi in termini di salubrità dei prodotti e di sostenibilità ambientale delle produzioni. Un progetto, It’s Bio, che ha visto negli ultimi tre anni l’organizzazione di eventi di diversa tipologia: dal tour in uno stabilimento produttivo ai workshop direttamente nei punti vendita, sino alle visite in campo insieme ai produttori. A promuovere il progetto è AOP Gruppo Vi.Va., associazione che riunisce 12 organizzazioni di produttori (OP) presenti in quasi tutte le regioni italiane che coltivano un totale di circa 23.000 ettari di cui 15.000 destinati a frutticole e poco più di 8.000 a orticole.
“La comunicazione è fondamentale, tanto al trade quanto al consumo – ribadisce Mario Tamanti, direttore di AOP Gruppo Vi.Va. -. Dobbiamo riavvicinare i consumatori all’ortofrutta biologica e soprattutto dobbiamo ingaggiare i giovani, target su cui è particolarmente concentrato il nostro progetto europeo”. Quindi conclude rivelando che nella prima giornata di Marca Fresh, il 15 gennaio alle 13, si terrà un business lunch offerto da It’s Bio, al quale seguirà alle 14.30 un convegno, a cura di SgMarketing, con i protagonisti della Gdo, durante il quale saranno illustrate le attività e i risultati conseguiti in questi tre anni del progetto europeo di AOP Gruppo Vi.Va.
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