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                      Lagnasco Group e Ortofruit Italia insieme: nasce Orbita, nuovo big del settore

                      Le Op piemontesi Lagnasco Group e Ortofruit Italia uniscono le forze e danno vita a Orbita, una nuova società commerciale e di servizi che si presenta sul mercato con una gamma di 35 differenti prodotti (pomacee, drupacee, kiwi, piccoli frutti, ortaggi) attestandosi a livello nazionale fra i maggior player nella produzione e vendita di ortofrutta, con un fatturato iniziale di 42 milioni di euro

                      Dalla Redazione

                      Lagnasco Group Ortofruit Italia Orbita

                      Da sinistra Davide Veglia, direttore Ortofruit Italia, Fabrizio Risso, presidente Lagnasco Group, Massimiliano Novelli, presidente Orbita SB e Domenico Paschetta, presidente Ortofruit Italia (foto: Facebook Ortofruit Italia)

                      Due importanti player del settore ortofrutticolo uniscono le forze per rispondere alle nuove sfide che si pongono dinnanzi al comparto e alle richieste di un mercato in continua evoluzione, con un grande obiettivo comune: “rafforzare la sostenibilità della filiera piemontese e italiana a livello nazionale e internazionale”, come si legge in un post su LinkedIn. Nasce così Orbita, la nuova società commerciale e service delle organizzazioni di produttori Lagnasco Group e Ortofruit Italia, che insieme oggi raggruppano più di 360 produttori tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Calabria e Puglia.

                      La presentazione ufficiale del progetto cooperativo tra le due realtà è avvenuta il 31 gennaio al Castello Tapparelli D’Azeglio di Lagnasco (Cn), come riporta La Voce di Alba.

                      Orbita è una società consortile e società benefit che rappresenta l’unione degli uffici commerciali, logistici, tecnici e di servizio ai soci delle due storiche Op piemontesi. Tra gli obiettivi certamente il principale è generare dei benefici, promuovere pratiche economiche lavorative ed ecosostenibili, divulgazione e promozione della biodiversità, creare sinergie con società che abbiano stesse finalità, ma soprattutto non porsi limiti e guardare al futuro con spirito imprenditoriale.

                      Un nuovo colosso dell’ortofrutta

                      Orbita a livello di gruppo commercializza più di 35 referenze convenzionali e biologiche – si legge nella brochure del gruppo -, fresche o trasformate, con marchi differenti, che vanno dalla frutta (mele, pesche, pere, kiwi, susine, albicocche) al comparto dei piccoli frutti (mirtilli, lamponi, more, ribes, baby kiwi, uva fragola) agli ortaggi (pomodori, zucchine, cetrioli, cavoli, cavolfiore, ecc.), che vengono conservati, selezionati e confezionati in sette stabilimenti sul territorio nazionale. Completano la gamma i prodotti importati dalle aziende partner dislocate in Grecia, Spagna, Portogallo, Marocco, Sudafrica, Messico e Argentina e alla commercializzazione di prodotti in controstagione o non prodotti sul territorio nazionale.  

                      Lagnasco Group Ortofruit Italia Orbita

                      foto: Facebook Ortofruit Italia

                      Orbita si presenta così a livello nazionale fra i maggior player nella produzione e vendita di ortofrutta, con un fatturato iniziale di 42 milioni di euro, come riporta la Voice di Alba.

                      Una gamma di colture – anche club – e di servizi

                      Oltre a svolgere l’attività commerciale Orbita fornisce una gamma di servizi per le aziende aderenti al gruppo e per i propri soci, che vanno dall’assistenza tecnica/agronomica in campo, alla sperimentazione di nuove cultivar e tecniche colturali, alla fornitura dei servizi legati alla qualità, a servizi tecnico amministrativi, alla fornitura di fitofarmaci, concimi e materiale vivaistico.

                      “Orbita SB, nasce con l’obiettivo di unire il meglio dei due gruppi – dichiara Massimiliano Novelli, presidente di Orbita SB, come riporta sempre La Voce di Alba -, per questo oltre a mettere a disposizione dei produttori un ufficio con sette agrotecnici specializzati, una gamma di colture, anche club o riservate, che vanno dalla Mela Eply, alla Opal, al Nergi, ai vari programmi varietali di mirtilli e lamponi. Si tratta di un’iniziativa che mira a dare una concreta risposta di valore ai problemi del settore”.

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