Ciliegie cilene nella nave Maersk Saltoro: oltre 1300 container rischiano il macero
Un caso senza precedenti nella logistica marittima dei freschi riguarda la nave Maersk Saltoro, che è approdata in Cina, nel porto di Nansha, con oltre tre settimane di ritardo a causa di un guasto al motore. A bordo c’era un carico stimato di oltre 130 milioni di dollari di frutta: principalmente ciliegie cilene, che rischiano di finire tutte al macero in quanto non più idonee alla vendita, ma anche mirtilli, avocado e altri prodotti
Dalla Redazione
È stata descritta come una “situazione senza precedenti”: nel commercio internazionale di beni deperibili, infatti, prima d’oggi non era mai stato registrato un fatto di questa portata. Il fatto riguarda il colosso della logistica marittima Maersk, che è arrivato con la sua nave Maersk Saltoro in Cina con un ritardo di oltre tre settimane rispetto alla data prevista di approdo, consegnando un carico di ciliegie che, ad oggi, sembra tutto destinato al macero.
Oltre 1.353 container pieni di ciliegie cilene sono partiti il 23 dicembre 2024 dal porto di San Antonio, in Cile, diretti in Cina. Il carico sarebbe dovuto arrivare al porto di Nansha il 20 gennaio 2025, poco prima del capodanno cinese, una delle stagioni di punta per questo frutto. Tuttavia, il 13 gennaio, la nave ha subito un’avaria al motore principale nei pressi della Micronesia, che l’ha lasciata alla deriva per 23 giorni. I frutti sono quindi arrivati a destinazione con un disastroso ritardo, che ha messo a repentaglio un intero settore – quello cerasicolo cileno – che fa affidamento sulla puntualità per garantire la qualità del proprio prodotto.
Ciliegie non più idonee alla vendita
L’impatto del ritardo è stato catastrofico. Le ciliegie sono arrivate in pessime condizioni: presentavano marciume e cracking a causa della lunga attesa. Frutas de Chile si trova in Cina per monitorare la situazione della nave Saltoro insieme ai rappresentanti della dogana cinese, del Servizio agricolo e dell’allevamento (SAG) e dell’ambasciata cilena in Cina presso il porto di Nansha. Finora è l’unico sindacato nazionale presente sul territorio e in trattative con le autorità locali, guidato dal suo direttore generale, Miguel Canala-Echeverría. Il sindacato fa sapere in una nota che ad oggi (l’ultimo aggiornamento risale al 25 febbraio) è stato ispezionato circa il 10% dei container e i risultati di laboratorio sono stati inequivocabili: le ciliegie non sono idonee alla vendita sui mercati locali.
Frutas de Chile racconta che le autorità locali, per accelerare l’ispezione, hanno stabilito che ora l’intero contenuto degli oltre 1.300 contenitori non verrà più inviato al laboratorio, poiché l’ispezione sarà visiva: il che potrebbe ridurre i tempi di elaborazione e aiutare produttori ed esportatori a prendere decisioni tempestive, che varieranno a seconda dei casi.
Non solo ciliegie
Il direttore generale di Frutas de Chile ha specificato che “la nave ha un carico stimato di oltre 130 milioni di dollari, composto principalmente da ciliegie. Ma ci sono anche mirtilli, alcuni container di avocado, uvetta e persino altri prodotti che sono in transito come frutta fresca verso altre destinazioni in Asia come Vietnam e Thailandia”, come riporta Portal Fruticola.
In attesa della decisione finale
“Grazie ad anni di lavoro e al rapporto continuo che abbiamo avuto con il mercato cinese e le sue autorità, oggi abbiamo fatto alcuni progressi nel determinare la destinazione finale di questo frutto e in questo modo, aiutare produttori ed esportatori a prendere decisioni tempestive basate sulla loro realtà – dichiara Canala-Echeverría -. Resteremo sul campo e nei prossimi giorni avremo un programma da definire con le autorità di Nansha e Guangzhou, e daremo informazioni sugli ultimi sviluppi a tempo debito”.
Frutas de Chile comunica quotidianamente e in modo costante con tutti i suoi produttori ed esportatori in merito a ciascuna delle misure adottate nel Paese asiatico. Oltre agli incontri già svolti con le autorità cinesi, l’istituzione ha incontrato, tra gli altri, il Console e l’addetto commerciale di ProChile in Cina. Un passo cruciale è l’iter di presentazione delle richieste di risarcimento alle compagnie assicurative.
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