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                      CSO, riparte l’esportazione di susine italiane in Brasile

                      La visita degli ispettori brasiliani in un frutteto dell’Emilia-Romagna

                      Dopo un lungo iter, che ha richiesto l’invio di dossier e informazioni, e grazie ad un costante impegno anche da parte ministeriale, è ufficiale l’approvazione del protocollo che permette nuovamente alle aziende italiane di esportare in Brasile le susine di entrambe le varietà (Prunus domestica e Prunus salicina). Lo annuncia con soddisfazione CSO Italy, che con il suo ufficio relazioni internazionali ha dato un contributo decisivo alla felice conclusione del protocollo, partecipando attivamente a tutte le fasi dell’iter, compresa la decisiva visita ispettiva che si è svolta nell’ultima settimana di settembre 2024.

                      In questa occasione, i due ispettori brasiliani avevano avuto la possibilità di vedere la grande professionalità delle imprese visitate, degli operatori e dei Servizi fitosanitari regionali sia nei frutteti che negli stabilimenti nel mettere in atto, con il coordinamento del ministero dell’Agricoltura italiano, anche le misure specifiche che garantiscono l’assenza dell’organismo Lobesia botrana, considerato nocivo in Brasile.

                      Dagli ispettori è stata particolarmente apprezzata la sinergia e la collaborazione tra pubblico e privato, inclusi l’organizzazione ed il coordinamento della visita da parte di CSO Italy che ha permesso loro di vedere in maniera molto trasparente il nostro sistema produttivo con i relativi controlli.

                      “Già alla fine della visita – commenta Simona Rubbi, responsabile delle pratiche relative ai dossier internazionali di CSO Italy – gli ispettori si erano espressi in maniera molto favorevole con l’intenzione di riaprire i flussi commerciali dalla prossima campagna commerciale ed hanno mantenuto la parola”.

                      Dalla prossima stagione commerciale potranno esportare le susine in Brasile le aziende ed i frutteti approvati e pubblicati dalle autorità brasiliane.

                      “Un grazie particolare – sottolinea da parte sua il presidente di CSO Italy Paolo Bruni – va alle aziende Kiwi Uno, Sanifrutta, Agrintesa, Granfrutta Zani e OP Kiwisole e agli ispettori dei Servizi fitosanitari delle Regioni Emilia Romagna e Piemonte, nonché ai responsabili tecnici di tutte le aziende socie CSO Italy, che si sono messi a disposizione ed hanno attivamente contribuito a questo importante risultato di squadra”. 

                      la visita degli ispettori brasiliani in un magazzino in Piemonte

                      Il commento di Confcooperative Fedagripesca

                      “Esprimiamo un nostro plauso all’intenso lavoro svolto in questi anni dagli uffici ministeriali competenti, che ha portato al via libera all’export di susine in Brasile, riaprendo così un interessante mercato di sbocco per le nostre cooperative, leader nella produzione di susine”. Così Davide Vernocchi, presidente del settore ortofrutticolo di Confcooperative commenta la notizia, dell’approvazione del protocollo che consente le esportazioni da parte delle aziende italiane in Brasile di susine, produzione di punta per l’ortofrutta nazionale, con oltre 171.000 tonnellate prodotte, di cui una quota significativa è destinata all’export.

                      “Questa è però l’ ennesima riprova – prosegue Vernocchi – che la rimozione di ingiustificate barriere fitosanitarie e l’accelerazione dell’iter di approvazione dei  protocolli bilaterali con le autorità dei Paesi Terzi sono priorità e criticità per il settore: non è accettabile che l’ Italia abbia impiegato così tanti anni per ottenere dal Brasile l’approvazione di un system approach  per le susine, ci auguriamo che nel quadro dei nuovi provvedimenti annunciati dalla Commissione Ue nella visione per l’agricoltura possa trovare spazio un diverso approccio con i Paesi Terzi improntato a condizioni di reciprocità anche nell’export”.

                      “Un ringraziamento particolare – conclude Vernocchi – va all’ Ufficio fitosanitario nazionale che ha gestito l’intero iter di approvazione del dossier Brasile in collaborazione con gli ispettori brasiliani e gli stakeholder coinvolti, tra cui le nostre strutture cooperative. Grazie all’impegno congiunto con l’Ufficio relazioni internazionali del CSO Italy, il processo si è concluso con successo durante la cruciale visita ispettiva in Italia alla fine di settembre 2024”.

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