L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Fragole Coop Sole: campagna al top tra qualità, quantità e innovazione varietale

                      La campagna fragole di Coop Sole procede con ottime prospettive: si conta di sfiorare le 10 mila tonnellate su 200 ettari, con una qualità eccellente e un 20% della produzione in biologico. Il mercato è vivace, con forte domanda anche dall’estero, e cresce il brand premium SìBon. Nel segno dell’innovazione, l’azienda amplia il ventaglio varietale, puntando su nuove cultivar come NSG 465 Rossetta, Samantha e Medi, per soddisfare le esigenze dei consumatori

                       Dalla Redazione

                      Coop Sole fragole

                      Da quest’anno Coop Sole sta puntando molto sulla fragola NSG 465 Rossetta

                      Siamo nel clou della stagione fragolicola e la campagna commerciale di Coop Sole prosegue con segnali positivi sia sul fronte qualitativo che quantitativo. Il mercato, nonostante un lieve calo dei prezzi a fine febbraio, resta dinamico, con una domanda che supera l’offerta e interesse crescente anche dall’estero: ne parliamo con Pietro Ciardiello, direttore generale della cooperativa di Parete (Caserta), il più grande produttore nazionale di fragole, presente da oltre 60 anni sul mercato (la cooperativa si è costituita ne 1962) e partner accreditato della grande distribuzione.

                      La campagna fragole è entrata nel vivo: che prospettive ci sono?
                      Le prospettive sono molto buone, sia sul piano qualitativo sia su quello quantitativo. Per le quantità, contiamo di sfiorare le 10.000 tonnellate sui 200 ettari investiti, mentre per la qualità stiamo raccogliendo fragole di elevato grado brix, perciò molto dolci e gustose, nonché esteticamente belle.

                      Come è stato in queste prime settimane il mercato?
                      I prezzi sono stati fino ad ora remunerativi, anche se negli ultimi giorni (fine febbraio per chi legge, ndr) si sono rivelati un po’ meno brillanti. Rimane ancora un gap fra domanda e offerta. Le richieste superano abbondantemente le disponibilità e ci arrivano numerose anche dall’estero.

                       Coop Sole fragole

                      Pietro Ciardiello, direttore generale di Coop Sole

                      Che percentuale della produzione è biologica?
                      Dei 200 ettari di fragole, il 20% circa di superficie è coltivato a regime biologico.

                      Su quali cultivar state scommettendo? Ci sono nuove varietà in arrivo sui banchi per questa o le prossime campagne?
                      Le cultivar che stiamo adottando sono le nostre tradizionali, vale a dire Melissa, Elide e Gioelita, ma da quest’anno stiamo puntando molto su NSG 465 Rossetta, che insieme a Melissa rappresenta la grande maggioranza della nostra produzione: entrambe sono fragole di eccellente qualità. Inoltre stiamo investendo anche su Samantha e Medi, nuove varietà molto performanti.

                      Fragole: cosa vuole oggi il consumatore?
                      Il consumatore ci chiede prima di tutto che il frutto sia sempre al top di gusto, vale a dire una fragola “che sappia di fragola”, che abbia un bel colore rosso brillante, con poca o nessuna parte bianca in corrispondenza del picciolo (segno di scarsa maturazione), e con una polpa soda e croccante. Oltre ovviamente a volere la salubrità del prodotto, presupposto che dà per scontato. Su questo piano, il consumatore si sente più rassicurato dal prodotto italiano.

                      fragole Coop Sole

                      Con 200 ettari di fragole Coop Sole è il principale player italiano di questo frutto

                      E la Gdo?
                      Oltre a ciò che vuole anche il consumatore, la grande distribuzione chiede puntualità nelle consegne e certificazioni.

                      Come performa il vostro brand premium SìBon?
                      SìBon cresce a ritmo più che sostenuto. Attualmente rappresenta il 15% delle nostre vendite a valore. Risultato eccellente, se si considera che si tratta di un marchio commerciale lanciato solo pochi anni fa. Ci teniamo a sottolineare anche la grande richiesta di SìBon che ci sta arrivando dai mercati esteri, soprattutto dall’Austria.

                      Come procede invece la partnership con Apofruit?
                      È una partnership ormai ben consolidata, soprattutto sulla fragola e sui piccoli frutti. L’intero gruppo, fra Campania, Basilicata ed Emilia Romagna, detiene, con circa 400 ettari totali, il primato assoluto del comparto.

                      Copyright: Fruitbook Magazine