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                      Kiwi verde (fonte: pixabay)

                      L’Italia aveva la leadership globale nei kiwi fino a una decina di anni fa, poi sono arrivate la batteriosi e la moria. Nel frattempo è cresciuta la Grecia, fino a superarci, grazie a costi più bassi e condizioni pedoclimatiche favorevoli. Ad affossare ulteriormente il comparto, in Italia, ci ha pensato poi il cambiamento climatico e il Green Deal dell’Unione Europea, che ha messo al bando prodotti fitosanitari come il Dormex, che è vietato in Italia e in Europa dal 2008 ma che in Grecia si può usare “in deroga” dal 2021, così come si può usare in Nuova Zelanda e Cile. Sono cadute nel vuoto le richieste dei produttori italiani avanzate ai ministeri dell’Agricoltura e della Salute

                      di Eugenio Felice

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                      Kiwi verde, sempre più problematico da produrre in Italia (fonte: pixabay)

                      Sui palcoscenici della politica funziona così da sempre: grande attenzione (apparente) ai problemi della gente e delle aziende, calorose strette di mano, ma poi, all’atto pratico, cosa cambia? Con Francesco Lollobrigida, dal 2022 ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare del Governo Meloni, sembrava esserci stato un cambio di passo. Quantomeno per la partecipazione alle fiere del settore ortofrutta in Italia ed Europa. E invece è arrivata la “solita” delusione. Almeno per i produttori di kiwi italiano, che hanno visto cadere nel vuoto le richieste per utilizzare un principio attivo, il Dormex, non tanto per avere un vantaggio competitivo nei confronti dei produttori di kiwi di altri Paesi, ma per poter giocare ad armi pari, dato che in Grecia dal 2021 il Dormex si può usare “in deroga”. Evidentemente il Governo greco sostiene il settore primario più di quanto non stia facendo il Governo italiano.

                      L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI BERGAMINI (LEGA)

                      Il 23 gennaio 2025 c’è stata l’interrogazione parlamentare di Davide Bergamini della Lega in merito alle intenzioni del Governo sulla deroga all’utilizzo del fitofarmaco Dormex. “La corretta ripresa vegetativa primaverile di diverse colture è regolata – si legge nel documento – dal soddisfacimento del fabbisogno di freddo. Il parziale o mancato soddisfacimento di questo fabbisogno non consente a molte piante arboree con riposo invernale di esprimere il loro massimo potenziale varietale sia qualitativo sia produttivo. Negli ultimi quattro anni, si è assistito ad una perdita di circa 100 ore di freddo ogni anno. Una persistente rilevazione di un basso cumulo di ore di freddo, nel caso del kiwi, comporta lunghe fioriture che oltre a imporre un alto numero di trattamenti fitosanitari, portano ad una diminuzione della qualità del frutto nonché ad un calo medio della resa produttiva”.

                      “Fra i prodotti che hanno proprietà regolatrici della crescita di diverse piante, come kiwi, ciliegie, uva e mele, si registra l’idrogeno cianammide, noto a livello commerciale come Dormex, in grado di stimolare il germogliamento dimostrandosi molto efficace anche negli inverni più miti. Negli ultimi 4 anni sono stati condotti diversi studi volti a valutare l’uso di prodotti alternativi al Dormex, rilevando un’affidabilità meno costante e risultando più vulnerabili alla variabilità climatica. Studi presi in considerazione dall’EPA hanno evidenziato come i livelli di esposizione degli operatori risultano trascurabili. A parere dell’interrogante, se regolamentato adeguatamente, l’utilizzo del Dormex rappresenterebbe uno strumento sicuro ed efficace per far fronte agli impatti negativi dei cambiamenti climatici sulla produzione agricola”. I ministeri dell’Agricoltura e della Salute non hanno concesso la deroga.

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                      Il ministro Francesco Lollobrigida a Fruit Logistica 2025

                      L’EMERGENZA FITOSANITARIA A FRUIT LOGISTICA 2025

                      Il 5 febbraio il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha partecipato a Fruit Logistica, fiera di riferimento in Europa per i professionisti del settore ortofrutticolo. “C’è un’emergenza fitosanitaria – ha sottolineato il presidente di CSO Italy Paolo Bruni – che va affrontata con decisione. Siamo un Paese virtuoso, che dagli anni Novanta a oggi ha ridotto del 75% l’uso di sostanze attive. Forti di questo dobbiamo dire all’unisono all’Europa che, pur nel rispetto della salubrità e della sostenibilità delle produzioni, abbiamo bisogno di avere a disposizione tutti gli strumenti più idonei per difenderci”. Mentre il ministro continuava a essere in attento ascolto, ha preso la parola il presidente di Fruitimprese Marco Salvi: “Il nostro export chiude il 2024 con dati positivi, con mele, uva e kiwi che continuano a essere i nostri campioni, ma attenzione, il Green Deal sta mettendo a rischio intere filiere produttive”.

                      “Nel 2015 – ha precisato Salvi – il nostro Paese produceva 560 mila tonnellate di kiwi verde, nel 2024 ne ha prodotte 188 mila. Tante imprese stanno emigrando in Grecia per non perdere mercati costruiti in 50 anni di lavoro. La questione più urgente dunque è mettere le imprese in condizione di produrre. Occorre intervenire, laddove necessario, con una tempistica diversa. Non si possono cambiare le regole in corso d’opera mandando all’aria investimenti e programmi aziendali. In ambito comunitario le regole debbono essere per tutti le stesse. Non si possono concedere autorizzazioni in deroga a Paesi che poi vendono in Italia prodotti trattati con sostanze da noi vietate. E poi vogliamo vedere applicato il principio di reciprocità con i Paesi Terzi, per l’assenza del quale abbiamo conseguenze gravi, che arrivano sulle tavole dei consumatori europei e italiani anche se non rispettano le regole vigenti nell’Ue”.

                      IL DORMEX? IN GRECIA SI USA DAL 2021 “IN DEROGA”

                      Come dicevamo il Dormex può essere usato “in deroga” dai produttori greci dal 2021. Riportiamo alcuni passaggi del protocollo n. 394731 del 13 dicembre 2024 della Direzione Produzioni Vegetali del ministero dell’Agricoltura della Repubblica Greca, che ha come oggetto la “concessione in deroga dell’autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto fitosanitario Dormex (principio attivo: cianammide), per uso limitato e controllato nella coltivazione del kiwi”. Nel protocollo si fa riferimento, tra gli altri, alle “misure aggiuntive necessarie per l’attuazione delle disposizioni dell’articolo 53 “Emergenze fitosanitarie” del Regolamento CE n. 1107/2009 del Parlamento Europeo” e al “parere positivo del Servizio Fitosanitario Nazionale Italiano (2020), per il rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio limitata e controllata di Dormex in Italia per le colture di vite, kiwi e ciliegio”.

                      Ancora, nel protocollo si fa riferimento al “documento del Laboratorio di Arboricoltura dell’Università di Agraria di Atene, secondo cui il cambiamento climatico ha già comportato notevoli mutamenti nella coltivazione del kiwi e soprattutto nel raggiungimento del fabbisogno delle gemme in freddo, con una diretta conseguenza della riduzione della produzione. Di conseguenza, l’applicazione di preparati per rompere la dormienza delle piante di kiwi, è una tecnica di coltivazione decisiva per ottenere un’elevata produzione”. Il protocollo greco, che autorizza all’immissione in commercio per il prodotto fitosanitario Dormex dal 13 dicembre 2024 al 12 aprile 2025, sottolinea anche che la formulazione è approvata per l’uso richiesto in diversi Paesi, come la Nuova Zelanda e il Cile, che competono con la produzione greca di kiwi sui mercati europei”.

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