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                      Macfrut, la fiera che parla al mondo: 1500 top buyer e 40% di espositori esteri

                      Con oltre 1.500 top buyer internazionali e 1400 espositori di cui il 40% esteri, Macfrut si conferma l’evento fieristico più internazionale dell’agroalimentare italiano. Presentata questa mattina la 42ª edizione della fiera che si svolgerà a Rimini dal 6 all’8 maggio. In primo piano l’Egitto e il Lazio, rispettivamente paese e regione partner, nuove delegazioni da Africa, Sudamerica e Medio Oriente e focus sull’alimentazione sana con il debutto di “The Healthy Food Show”. “Una piattaforma strategica per il business ortofrutticolo e la promozione del made in Italy agroalimentare”, come ha sottolineato anche il ministro Lollobrigida

                      di Carlotta Benini

                      Macfrut 2025 presentazione a Roma

                      Dazi: si è aperta inevitabilmente con una spada di Damocle sulla testa la conferenza stampa della 42esima edizione di Macfrut, che si è svolta questa mattina a Roma, nella sede dell’agenzia ICE, storico partner della manifestazione e delle sue missioni internazionali, organizzate per favorire l’incoming dei buyer esteri, con un particolare focus sui grandi importatori ortofrutticoli europei ed internazionali.

                      Ad aprire i lavori questa mattina è stato proprio il presidente di Ice Matteo Zoppas, che ha espresso preoccupazione per l’imposizione dei nuovi dazi statunitensi. Nell’incertezza del momento, ha sottolineato Zoppas, la priorità è quella di capire quali saranno le conseguenti implicazioni per le aziende in termini di costi e negoziazioni con i clienti. “Sarà utile stilare un vademecum per guidare le imprese su come agire”, ha aggiunto il presidente di Ice, evidenziando anche il ruolo del governo italiano e dell’UE nelle future trattative e confidando nei buoni rapporti diplomatici e nell’esperienza dei rappresentanti italiani per mitigare l’impatto di queste misure.

                      Ha esordito invece con uno spiraglio di ottimismo il presidente di Macfrut Renzo Piraccini, secondo cui questa situazione “che nessuno di noi ha voluto e che subiamo”, potrà comunque “aprire a delle opportunità”. “Dobbiamo essere molto bravi, ascoltare gli imprenditori e cercare di cogliere queste opportunità”, ha detto Piraccini, proseguendo quindi con la presentazione della 42esima edizione di quella che sarà “molto più di una fiera”. Macfrut è un viaggio nella filiera mondiale dell’ortofrutta lungo 365 giorni, che trova il suo punto di incontro da martedì 6 a giovedì 8 maggio 2025 al Rimini Expo Centre. E che in occasione della 42esima edizione lancia un forte messaggio: la salute vien mangiando e l’ortofrutta è alla base della sana alimentazione. In altre parole è “healthy food”, come è stata chiamata la novità di Macfrut 2025: stiamo parlando di The Healthy Food Show, la grande arena insieme a esperti scientifici, chef e testimonial di fama nazionale che si fanno portavoce di questi valori a partire dalla campionessa olimpica Valentina Vezzali, presente quest’oggi alla conferenza stampa dell’evento.

                      Piraccini Macfrut 2025 presentazione a Roma

                      “+6%, non potevamo crescere di più. Nel 2026 anticipiamo di un mese”

                      Tutto questo nel contesto di una tre giorni fieristica ancora una volta con numeri in crescita: Macfrut vede quest’anno un incremento dell’area espositiva pari al +6%, oltre 1.400 espositori, di cui il 40% esteri, 1500 top buyer da tutto il mondo interconnessi con gli espositori in una apposita piattaforma networking, vero e proprio fiore all’occhiello della manifestazione.

                      “Non potevamo crescere di più – puntualizza Piracini -. Non c’era disponibilità di ulteriori padiglioni, ma quello che ci piace sottolineare è che la presenza di espositori esteri è ulteriormente cresciuta, anno scorso erano poco più di 1300. Macfrut si conferma l’evento fieristico agrifood più internazionale del panorama italiano”. E il prossimo anno, per dare spazio a questa spinta propulsiva, la fiera sarà anticipata di un mese: l’edizione 2026 di Macfrut si svolgerà infatti dal 14-16 aprile. La scelta della nuova data è dettata appunto dalla necessità di usufruire di nuovi spazi nei padiglioni fieristici riminesi, con l’obiettivo di sviluppare nuovi format innovativi.

                      Intanto le conferme di quest’anno: tre simposi mondiali (Biotecnologie, Patata, Piante Aromatiche del Mediterraneo), Egitto Paese partner, Lazio Regione protagonista, Saloni tematici su trend e tendenze del settore coordinati da un team di esperti, un campo prova sull’innovazione frutticola e orticola, oltre un centinaio di eventi nel corso dei tre giorni. In contemporanea a Macfrut ci sarà Fieravicola.

                      30 missioni internazionali: “ecco i risultati”

                      “Per questa 42esima edizione di Macfrut abbiamo fatto 30 presentazioni dal vivo in giro per il mondo, molte delle quali con imprese al seguito, grazie al lavoro di squadra che abbiamo fatto con gli uffici, con i trade analist e con tutto il sistema dell’ICE”, ha detto Piraccini sottolineando anche l’alto profilo dei buyer che saranno presenti in fiera: 1500 da tutto il mondo.

                      Qualche esempio? “Avremo 200 buyer dall’Est Europa, con un ritorno della Polonia che è per noi un importante mercato, soprattutto per l’uva da tavola, e 100 buyer dalla Penisola arabica. Avremo 12 espositori cileni, ma soprattutto 40 buyer che rappresentano le più importanti imprese di produzione cilena, che vengono a comprare tecnologia, macchinari e packaging. Siamo appena tornati dal Brasile, che oggi, dopo i problemi nel Mar Rosso, è diventato uno dei principali sbocchi delle mele italiane: nel giro di tre anni sono quasi triplicate le esportazioni delle nostre mele verso il Brasile, sfiorando le 100 mila tonnellate. A Macfrut porteremo la principale catena di supermercati del Brasile, Pao de Azucar, e i dieci più importanti importatori di mele. Abbiamo delegazioni da Mali (60 aziende), dalla Repubblica Democratica del Congo (oltre 30) e dal Ghana (20 imprese), che vengono in fiera aa cercare tecnologia, prodotti per l’irrigazione: è un’opportunità straordinaria per la filiera made in Italy”.

                      Paese partner sarà l’Egitto protagonista con una grande area con 40 aziende. Nel corso della tre giorni fieristica lo stato nordafricano sarà al centro di eventi, show cooking, incontri e presentazioni internazionali insieme a un’ampia delegazione istituzionale e di imprese. Tra le new entry la Tanzania con uno stand nazionale, così come l’Iraq presente con il supporto di UNIDO. Più in generale in ambito internazionale forte la presenza da Centro e Sudamerica: Costa Rica, Panama, Cile, Repubblica Dominicana, Cuba e la new entry Ecuador. Ampia anche la presenza dall’Europa dove si segnalano un nutrito gruppo di imprese di produzione dalla Spagna.

                      Lollobrigida Macfrut 2025 presentazione a Roma

                      Lollobrigida: “Macfrut piattaforma strategica per il business ortofrutticolo”

                      “Macfrut è un evento unico, per noi particolarmente interessante, come governo, per le implicazioni con il Piano Mattei, ma non solo: perché apre a quei mercati molto attenti alle tecnologie, che vengono nel nostro Paese per importare qualità, esperienza e know how”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, intervenendo in conferenza stampa, dopo essersi anche lui espresso sui dazi, sui quali raccomanda: “Niente allarmismi”.

                      “Le fiere – ha proseguito il ministro – servono a creare connessioni tra produttori e acquirenti, e l’Italia offre un’enorme varietà di prodotti, attirando anche operatori stranieri. La sinergia tra imprese e mercati è fondamentale e i risultati si vedono. L’aumento del reddito dei nostri agricoltori è il più alto in Europa”.

                      Ortofrutta 2024: crescono export e consumi

                      A Macfrut protagonista è l’ortofrutta. “Un settore che in Italia vale oltre 17 miliardi di euro, ovvero il 28% del valore della produzione agricola nazionale e, assieme alle conserve vegetali, contribuisce al 18% dell’export agroalimentare italiano”, come ha sottolineato in conferenza stampa Sergio Marchi, direttore generale di Ismea.

                      In crescita l’export di ortofrutta italiana nel 2024 (+6,3%) che sfiora quota 6,5 miliardi di euro. Secondo i dati di Agenzia ICE (elaborazione ICE su dati TDM e ISTAT) il nostro Paese è il secondo esportatore in Europa dietro solo alla Spagna, che tuttavia ha un valore tre volte superiore.

                      I cinque principali mercati di sbocco del made in Italy ortofrutticolo sono nel contesto europeo: al primo posto la Germania che assorbe quasi un terzo del prodotto nazionale (1,9 miliardi), a seguire Francia (0,63 miliardi), Austria (0,44 miliardi), Svizzera (0,37 miliardi) e Spagna (0,29 miliardi). Riguardo i mercati che hanno registrato le migliori performance di crescita nei primi tre posti troviamo tre stati dell’Europa dell’Est: Croazia (+17,2%), Romania (+15,1%), Repubblica Ceca (+12,9%).

                      Secondo i dati di Ismea è in crescita in valore la spesa per l’ortofrutta nel 2024: +2,2% ortaggi (freschi e trasformati), +2,9% la frutta. Per gli ortaggi la dinamica è supportata da tutti i prodotti freschi, per i quali si rileva una crescita sia dei volumi nel carrello che dei prezzi medi. Aumenta del 2,9% la spesa per la frutta, con dinamiche di espansione dei volumi che hanno interessato quasi tutti i prodotti ad eccezione degli agrumi (-0,7%), per i quali il decremento dei prezzi medi (-1,9%) ha comportato una flessione della spesa del 2,5%.

                      A Macfrut spazio anche ai più piccoli

                      Il direttore di Ismea ha ricordato anche che, in linea con il Programma Ue “Frutta e Verdura nelle Scuole”, Ismea a Macfrut aprirà le porte del proprio stand anche ai più piccoli, accogliendo bambini dai 6 agli 11 anni, provenienti dalle scuole primarie del territorio, che insieme a un nutrizionista, si cimenteranno in uno show cooking creativo da veri piccoli chef. “Un’occasione per scoprire, giocando, il gusto di mangiare sano e avvicinare sempre più scuole e famiglie al mondo dell’agricoltura”.

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