Opal, nel Saluzzese il meeting europeo della mela rustica e dorata
Verzuolo ha ospitato il meeting commerciale europeo della mela Opal, varietà gialla rustica coltivata in modo sostenibile in Piemonte e Trentino. Due giorni di confronto tra distributori europei, visite in campo e approfondimenti tecnici per rafforzare la filiera, con focus su qualità, distintività e posizionamento strategico di questa mela dalla buccia dorata nei punti vendita. Bio Fruit Service, uno dei tre distributori autorizzati italiani, partecipa a Macfrut e ha rinnovato il proprio sito web
Dalla Redazione
È stata definita la “mela dei cinque sensi”, perché li coinvolge tutti: olfatto, udito, tatto, vista e gusto. Opal, la mela rustica e dorata coltivata in modo sostenibile, sta incontrando sempre più il gradimento dei consumatori. Il programma di impianto e sviluppo della varietà è iniziato nel 2017 con circa 100 produttori piemontesi e 30 produttori trentini coinvolti nel progetto.
L’organizzazione commerciale, tramite i distributori in esclusiva autorizzati in Italia – ovvero Bio Fruit Service srl ed Ortofruit Italia cooperativa per l’areale piemontese e la società commerciale Frutta d’Elite per l’areale trentino – ha dato modo in questi primi anni di far conoscere il prodotto sia in Italia che all’estero.
La società che detiene la licenza varietale è un’azienda tedesca, la Fruit Select, che ha raggiunto l’obiettivo di sviluppare la Opal negli Stati Uniti, in Sudafrica e in Europa, autorizzando la distribuzione del prodotto ad aziende che lo stanno promuovendo con un’immagine unica, mantenendo uno standard elevato di qualità.
“Proprio con l’obiettivo di rafforzare il network europeo, Fruit Select ha sostenuto l’organizzazione di un meeting internazionale dedicato a tutti i distributori, che si è svolto il 29 e 30 aprile a Verzuolo, nella cornice di Palazzo Drago”.
Due giorni alla scoperta della mela Opal
Il primo giorno ha previsto la visita ad alcuni impianti rappresentativi della zona e un confronto diretto con i produttori per analizzare le criticità della stagione 2024-25. L’incontro è proseguito con la riunione commerciale per lo sviluppo delle strategie future di coltivazione e commercializzazione.
Durante il secondo giorno si è tenuta una visita al centro di consulenza Agrion, che ha collaborato per le prime valutazioni della varietà Opal, già a partire dal 2012. La giornata è proseguita poi con una tappa presso l’azienda Cascina Autin di Falicetto, uno dei produttori della mela Opal, che trasforma parte del raccolto in succhi venduti direttamente in azienda. La giornata si è conclusa con la visita del centro di confezionamento della Bio Fruit Service, a Villanovetta di Verzuolo.
“Due giorni di incontro dove abbiamo potuto mettere a confronto la tecnica di coltivazione, le metodologie di conservazione e confezionamento e le peculiarità di Opal – raccontano Marco Giordanino e Marilena Quaglia, titolari della Bio Fruit Service -. La varietà, abbiamo avuto modo di capire in questi anni, che è idonea alla coltivazione dei nostri areali produttivi ed esplica il meglio nelle aree ventilate e di quota della nostra zona”.
“In tutti i panel test di degustazione, dove si confrontano le diverse nuove varietà di mela, Opal risulta sempre tra le migliori – dichiara Romualdo Riva, responsabile commerciale della cooperativa Ortofruit Italia -. Siamo soddisfatti per il lavoro svolto in questi anni e questo meeting è stato un’ottima occasione per consolidare i rapporti con chi, come noi, coltiva e commercializza questa varietà”.
“Opal è una delle poche mele club di colore giallo – sottolinea Andrea Valerio, presidente di Frutta d’Elite -. Caratteristica strategica per la composizione dei display in punto vendita, visto l’affollamento di varietà rosse e bicolori presenti oggi sui banchi della Gdo. Inoltre è una mela rustica ma dall’aspetto moderno, apprezzata dai consumatori per il suo carattere di naturalità. Dal punto di vista organolettico, infine, conquista per la sua croccantezza e la sua aromaticità, con un piacevole bilanciamento fra dolcezza e acidità, senza contare, infine, che ha un’ottima shelf life”.
Bio Fruit Service: nuova immagine e partecipazione a Macfrut
Bio Fruit Service, società di Verzuolo (Cuneo) leader nella fornitura industriale di frutta biologica e baby food, che da anni distribuisce la mela Opal in un’azienda leader della Gdo italiana – oltre che in alcuni mercati ortofrutticoli locali – dal 6 all’8 maggio è presente a Macfrut nello stand collettivo della Regione Piemonte (Padiglione B3, stand 117).
L’azienda ha di recente rinnovato il sito web per valorizzare la propria immagine e la propria attività, che mantiene salde radici nella fornitura industriale di prodotti biologici e per il baby food, ma con una crescente apertura verso la collaborazione con la Gdo internazionale“.
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