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                      Le “Connessioni” di Alegra: visioni di filiera tra innovazione, mercato e futuro dell’ortofrutta

                      Al Teatro Verdi di Cesena, a margine della prima giornata di Macfrut, si è tenuto il primo evento firmato Gruppo Alegra, che ha riunito oltre 220 partner e stakeholder della filiera per condividere numeri, strategie e progetti premium, con uno sguardo condiviso sulle sfide del comparto e i nuovi modelli di relazione nella filiera ortofrutticola. Presentati anche i primi highlight sulla campagna estiva alle porte e i risultati di una ricerca NielsenIQ sui trend di consumo

                      di Carlotta Benini

                      Alegra Connessioni

                      Relazioni, visioni e radici: all’insegna di questi tre valori si è svolta martedì 6 maggio al Teatro Verdi di Cesena (FC) l’evento “Connessioni”, con cui il Gruppo Alegra – che riunisce le tre società Alegra, Brio e Valfrutta Fresco – ha celebrato i suoi traguardi e condiviso strategie e progettualità con clienti, partner e stakeholder della filiera. Una serata all’insegna della convivialità, a cui hanno partecipato oltre 220 ospiti, con tutti i principali player della Gdo nazionale e ampia rappresentanza di catene estere, nel corso della quale sono stati presentati i numeri aggiornati al 2025 di un colosso ortofrutticolo ai vertici del sistema produttivo nazionale. 

                      9.800 ettari di frutteti e 7.400 ettari di vigneti, 3800 soci produttori e un fatturato che raggiunge oggi i 400 milioni di euro: con questi numeri, annunciati dal direttore generale Christian Moretti, Agrintesa è “la più grande realtà produttiva del settore a livello nazionale”, come è stato ribadito più volte nel corso della serata. Rappresenta “le radici” produttive, di un gruppo, Alegra, che aggrega al suo interno tre società, due delle quali hanno una storia ultra centenaria.

                      Alegra Connessioni

                      E guarda al futuro puntando sull’aggregazione come leva di competitività: a questo proposito durante la serata è stato annunciato l’avvio di confronto con Fruit Modena Group per l’ingresso della cooperativa in Agrintesa. Aggregazione che va di pari passo con l’innovazione, supportata da “investimenti pari a 9 milioni di euro all’anno”.

                      “Il nostro è un mosaico produttivo che raggruppa non solo numeri importanti, ma raggruppa storie, famiglie e volontà di stare insieme, di condividere obiettivi – ha detto Moretti -. L’altra peculiarità di Agrintesa è il mix dei prodotti. È un mosaico che parte con le ciliegie, con le fragole, prosegue con le drupacce estive, quindi pesche, nettarine, albicocche, susine, per passare poi alla frutta autunnale, mele, pere che stiamo cercando di difendere in tutte le maniere possibili, kiwi su cui siamo cresciuti tantissimo nelle varie declinazioni varietali e tipologie, e poi a seguire anche cachi”.

                      Alegra Connessioni

                      Connessi per innovare e affrontare le nuove sfide del settore

                      A fare da anchorman alla serata Connessioni al Teatro Verdi è stato Enrico Bucchi, direttore generale di Valfrutta Fresco, che ha mantenuto alta l’attenzione degli ospiti alternando con disinvoltura toni istituzionali e passaggi più leggeri. A fare gli onori di casa sono stati in apertura i presidenti delle tre realtà che compongono il gruppo: Pier Giorgio Lenzarini per Alegra, Gianni Amidei per Brio e Raffaele Drei per Valfrutta Fresco.

                      “Stare insieme per essere più grandi”: tutti e tre i presidenti hanno ribadito con convinzione i valori fondanti che tengono insieme le aziende, che proseguono con coerenza nei loro principi “nonostante i cambiamenti di mercato, le nuove richieste della grande distribuzione e le continue sfide che si pongono dinnanzi al settore”, come ha sottolineato Amidei. La connessione va di pari passo con l’innovazione, nelle parole del presidente di Valfrutta Fresco, “per raggiungere il consumatore finale in modo efficace”. Drei ha inoltre sottolineato che l’innovazione non risiede solamente nello sviluppo di nuovi prodotti, ma soprattutto nel modo di collaborare, nel rapporto con la filiera e nell’approccio al consumatore. Lenzarini ha infine sottolineato come sia la passione ad animare i quasi 4 mila soci nel gestire le loro aziende agricole, un elemento sempre più necessario viste le difficoltà crescenti nel settore frutticolo e i momenti difficili legati alle condizioni meteorologiche avverse, come le notti fredde che hanno richiesto un costante monitoraggio e una forte connessione tra i soci. “Nonostante le sfide, l’annata sembra essersi conclusa positivamente, con una buona fioritura e produzioni promettenti”, ha rivelato.

                      Focus sulla campagna estiva e sulla filiera

                      “Dopo una fioritura abbondante e condizioni meteorologiche non sempre favorevoli, con qualche notte insonne per le gelate, la produzione è salva: la frutta c’è, ed è di ottima qualità”, ha esordito Mauro Laghi, direttore generale di Alegra e direttore commerciale di Brio.

                      La campagna delle ciliegie è ai blocchi di partenza con ottime previsioni di qualità e volumi: stimati 25 mila quintali di Igp di Vignola. Anche le prospettive per drupacee e pomacee appaiono solide, segno di un’annata ben impostata.

                      L’approccio integrato del Gruppo Alegra si contrappone ai modelli meramente commerciali (trade): dalla ricerca varietale alla proposta di valore, il prodotto è solo la punta dell’iceberg. Il gruppo si propone come partner di lungo periodo, capace di portare in Gdo prodotti nuovi, sicuri, tracciati e sostenibili, costruiti con e per la distribuzione.

                      Alegra Connessioni

                      I progetti premium che fanno notizia

                      Claudia Iannarella, responsabile marketing e progetti del Gruppo Alegra, ha quindi parlato dei tre fiori all’occhiello del gruppo, prodotti premium e a club che stanno conquistando una quota di mercato in costante crescita. Per quanto riguarda Dulcis, il kiwi verde 100% italiano, i volumi attesi per la campagna 2025 sono triplicati rispetto a quella precedente. Risposta del mercato eccellente: alcune insegne della GDO lo hanno scelto come unica referenza a polpa verde. Quello di Ondine si conferma un progetto vincente, molto apprezzato dal mercato: per l’estate 2025, oltre all’incremento degli areali produttivi (Agrintesa non è stata solo la prima a credere nel progetto ma, a tendere, sarà il produttore principale) partirà una nuova campagna marketing con il claim “Snack the Summer”. Cornelio è invece il peperone premium “che ha cambiato le regole del mercato”: per il 2025 sono in corso l’ampliamento dell’areale produttivo e un’intensa ricerca varietale per migliorare resistenze alle avversità climatiche e fitopatologiche, oltre che per sviluppare nuove colorazioni. Al via una nuova strategia di comunicazione nazionale.

                      Alegra Connessioni

                      Una ricerca importante per decidere insieme

                      Nel corso della serata connessioni Matteo Bonù, food industry leader di NielsenIQ ha presentato i risultati di una ricerca, finanziata dal Gruppo Alegra, che aveva come obiettivo quello di interpretare e anticipare i trend di consumo nel comparto ortofrutticolo. Il lavoro, basato su fonti multiple, ha messo in luce i comportamenti d’acquisto con un focus specifico su frutta, prodotti biologici e orticole fresche.

                      L’obiettivo: offrire strumenti concreti ai clienti partner, lavorando “a quattro mani” per costruire assortimenti, strategie e progetti di filiera in grado di parlare al consumatore finale.

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