OP Alma Seges, ai domiciliari i vertici per frode ai danni dell’Ue
Alma Seges Società Cooperativa ha sede a Eboli (SA)
La Guardia di Finanza di Caserta nella giornata del 6 maggio 2025 ha eseguito 12 arresti e sequestrato beni per oltre 9,6 milioni di euro nell’ambito di un’indagine condotta dall’European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Napoli. L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nell’accesso ai finanziamenti della Politica Agricola Comune (PAC) da parte di Alma Seges, società cooperativa di Eboli (SA) nonché Organizzazione di Produttori (OP).
Un vero terremoto per l’intera filiera agroalimentare della Piana del Sele tra Eboli e Battipaglia, nota in Europa per la produzione di orticole di eccellenza come rucola, baby leaf e pomodorini. Gli arresti domiciliari sono scattati per i 12 membri del consiglio direttivo: Aristide Valente, Pasquale Attianese, Salvatore Attianese, Gennaro Bianchino, Concetta Bianchino, Annamaria Cascone, Maurizio Gentile, Alba La Brocca, Guglielmo Francesco Noschese, Antonio Pezone, Giuseppe Russo e Valcacer Massimo.
In tutto gli indagati sono 67 e le società coinvolte 27. Il capo di imputazione per i 12 arrestati è l’associazione a delinquere. L’indagine, secondo organi di stampa locale, si è concentrata in particolare sulle fatturazioni emesse dalla OP che, secondo gli inquirenti, non sarebbero conformi alle disposizioni normative. Tra le principali contestazioni, l’accusa che alcuni soci avrebbero utilizzato l’OP in modo improprio per fatturare operazioni che, in realtà, avrebbero dovuto essere contabilizzate direttamente dalle singole aziende associate.
Alma Seges, che fattura circa 40 milioni di euro con 15 dipendenti, sarebbe in sostanza un “fatturificio”. La figura centrale dell’inchiesta è indicata in Aristide Valente, di origini napoletane ed ebolitano di adozione da 15 anni, capo di fatto della società cooperativa fondata nel 2001, presente con ampi stand alle varie fiere di settore in Europa come Fruit Logistica. Va precisato che Alma Seges in oltre 20 anni mai prima d’ora è stata coinvolta in alcun meccanismo criminale.
Ma quante sono le OP presenti in Italia che operano allo stesso modo? Come fanno notare alcuni addetti ai lavori, le OP sono fondamentali per la competitività del settore ortofrutticolo italiano, tuttavia le regole per il riconoscimento e il mantenimento dello status di OP sono spesso complesse, creando incertezze interpretative che possono portare a situazioni come quella che sta interessando Alma Seges. Per questo sarebbero auspicabili controlli rigorosi, sì, ma anche una semplificazione normativa.
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