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                      Annona di Reggio Calabria: il frutto tropicale che profuma di Mediterraneo

                      closeup of some custard apples, one of them cut in half, on a rustic wooden surface

                      Dalla consistenza morbida simile alla banana e un sapore che ricorda ananas e fragola, l’annona di Reggio Calabria è un frutto raro e prezioso. Coltivato solo sulla costa reggina, ha trovato in questo lembo di Mediterraneo il suo habitat ideale. Perfetta da gustare al cucchiaio o trasformata in dolci e gelati, è anche un concentrato di proprietà nutraceutiche

                      Dalla Redazione

                      Annona

                      Annona, il superfrutto che cresce solo a Reggio Calabria

                      Ha la stessa consistenza della banana e anche nel sapore la ricorda, ma con una nota più acidula che richiama l’ananas o la fragola. Ha gusto esotico, avvolgente e zuccherino che conquista il palato e si presta perfettamente alla trasformazione dolciaria: gelati, sorbetti, confetture e granite trovano infatti nell’annona calabrese un ingrediente prezioso, capace di evocare atmosfere tropicali pur restando ancorato alla terra del Sud Italia. Ma è anche buona da mangiare fresca: si gusta al giusto grado di maturazione (tendenzialmente quando il frutto è morbido al tatto e la buccia comincia a presentare delle venature marroni), tagliandola a metà e consumandola al cucchiaio.

                      Non tutti sanno che l’annona, questo frutto esotico dall’aspetto inconsueto e dal profumo inebriante, cresce in Italia solo in un’area ben precisa: la fascia costiera della provincia di Reggio Calabria. È qui, tra le colline esposte al sole che digradano verso lo Stretto di Messina, che ha trovato il suo habitat ideale. Il microclima unico di queste terre rende infatti l’annona di Reggio Calabria una rarità nel panorama ortofrutticolo nazionale.

                      Tropicale ma dal cuore mediterraneo

                      Originaria dell’America Latina e in particolare delle valli andine tra Perù ed Ecuador, dove gli antichi Inca la conoscevano come “chirimoya”, tradotto “cuore freddo”, l’annona è giunta nel Mediterraneo grazie ai conquistadores spagnoli. In Italia si è adattata con successo solo in Calabria, dove viene coltivata esclusivamente in un’area compresa tra Bagnara Calabra e Melito di Porto Salvo, fino ad arrivare a Gioiosa Jonica.

                      AnnonaSecondo quanto riportato dal portale istituzionale Calabria Straordinaria, l’annona sarebbe stata introdotta attorno all’Ottocento, inizialmente presso l’Orto Botanico di Palermo. Ma è sulla costa reggina, appunto, che ha trovato il contesto climatico ottimale: temperature miti tutto l’anno, esposizione a sud e prossimità al mare.

                      La fioritura dell’annona comincia a maggio, mentre la raccolta avviene tra la fine di agosto e la metà di dicembre.

                      Un superfrutto dal sapore avvolgente

                      Il frutto si presenta con buccia sottile, verde-gialla, e una polpa cremosa di colore bianco, punteggiata da semi scuri. Il profilo organolettico dell’annona è la sua carta vincente. La consistenza cremosa e l’elevato tenore zuccherino – variabile da 16 a 25 gradi brix -, con una vena acidula e un retrogusto esotico, la rendono perfetta per la trasformazione artigianale e industriale. Ma il frutto, come detto, è ottimo da consumare anche fresco, al naturale.

                      L’annona è molto ricercata non solo per il suo sapore avvolgente ed intenso, ma per le sue proprietà nutraceutiche: non solo è ricca di vitamine, proteine, minerali, ma soprattutto di antiossidanti, eccezionali per proteggere l’organismo umano e per difendere le cellule dallo stress ossidativo dei radicali liberi.

                      Unico limite: la shelf life

                      L’unica criticità dell’annona è la sua deperibilità: matura rapidamente e va consumata in pochi giorni. Per conservarla più a lungo è consigliato refrigerarla subito dopo la raccolta, oppure adottare metodi tradizionali come l’avvolgimento in panni di lana o paglia, come facevano i nonni calabresi. Questa delicatezza rende l’annona poco adatta alla grande distribuzione su larga scala, ma rafforza la sua immagine di “prodotto esclusivo”, da promuovere tramite filiere corte, mercati contadini e canali specializzati. Difficile da trovare nei mercati al di fuori del suo territorio, l’annona di Reggio Calabria è quindi un piccolo tesoro da scoprire direttamente alla fonte.

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