Uk, il governo affida ai supermercati un ruolo chiave nella strategia anti obesità
Il Dipartimento della Salute e dell’Assistenza Sociale chiede ai principali supermercati di rendicontare le vendite di alimenti sani e migliorare la qualità nutrizionale dell’offerta nelle comunità britanniche. Le misure potranno includere la riformulazione dei prodotti, l’ottimizzazione dei layout, sconti su cibi salutari e l’adeguamento dei programmi fedeltà
Dalla Redazione
Nel quadro del nuovo 10-Year Health Plan, il governo britannico ha annunciato una strategia pionieristica per contrastare l’obesità, coinvolgendo attivamente i supermercati nella promozione di scelte alimentari più sane. Secondo il ministro della Salute Wes Streeting, si tratta di un approccio “senza precedenti a livello mondiale”, volto a spostare il focus del sistema sanitario dalla cura alla prevenzione, per alleggerire il carico sull’NHS (il Servizio Sanitario Nazionale), come riporta Sky News.
Un “Healthy Food Standard” per guidare i retailer
Il nuovo programma, annunciato i giorni scorsi dal Dipartimento per la Salute e l’Assistenza Sociale, fa parte del prossimo Piano Sanitario Decennale, attraverso il quale il governo cerca di passare dalla malattia alla prevenzione per alleviare il carico sul Servizio Sanitario Nazionale. Il piano prevede l’introduzione di un Healthy Food Standard, un insieme di criteri che guiderà i retailer e i produttori alimentari nel far sì che “la scelta sana diventi la scelta facile” per i consumatori, in quanto “prevenire è meglio che curare”. Il Regno Unito, che registra il terzo tasso di obesità adulta più alto in Europa, punta così a un intervento strutturale nel comportamento d’acquisto, basato sull’analisi dei dati nutrizionali già raccolti dalle catene distributive.
Meno cibi poco salutari sugli scaffali dei supermercati
I supermercati saranno chiamati a ridurre la quantità di alimenti non salutari presenti nei carrelli e nei cestini degli acquisti medi, attraverso obiettivi specifici. Le aziende che non raggiungeranno i target potrebbero essere soggette a sanzioni economiche, secondo quanto indicato da Nesta, l’agenzia per l’innovazione che ha contribuito allo sviluppo della proposta.
Streeting ha spiegato che l’approccio non intende ricorrere a una regolamentazione rigida su prezzi o marketing, ma punta a orientare silenziosamente le scelte dei consumatori. I retailer avranno libertà nell’applicazione dello standard, scegliendo tra misure quali la riformulazione dei prodotti, modifiche nei layout dei negozi, sconti sui prodotti sani o l’adattamento dei programmi fedeltà per promuovere opzioni più salutari.
Il ministro ha sottolineato l’impatto potenziale di una riduzione calorica anche minima: un taglio di 50 calorie al giorno potrebbe sottrarre 340 mila bambini all’obesità, mentre una riduzione di 216 calorie giornaliere – l’equivalente di una bibita zuccherata – permetterebbe di dimezzare i tassi di obesità nel Paese. Attualmente, un bambino su cinque lascia la scuola primaria in condizioni di obesità, con un impatto stimato di 11 miliardi di sterline l’anno sul sistema sanitario nazionale.
Supermercati e lotta all’obesità: Tesco e Sainsbury’s in prima linea
Il settore della grande distribuzione ha accolto con favore l’annuncio. Ken Murphy, Ceo di Tesco, ha ricordato che l’azienda misura e pubblica da anni i dati sulle vendite di prodotti salutari e ha ribadito il sostegno alla rendicontazione obbligatoria per tutti gli operatori del comparto. Anche Simon Roberts, Ceo di Sainsbury’s, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, definendola un passo “importante e positivo” verso un’alimentazione più sana e sottolineando la necessità di un “campo da gioco livellato” per garantire un impatto duraturo sull’intero settore.
Il piano è stato accolto positivamente anche da Cancer Research UK. Michelle Mitchell, amministratrice delegata dell’organizzazione, ha evidenziato il ruolo fondamentale delle imprese nel facilitare scelte salutari, ricordando che l’obesità è la seconda causa di cancro nel Regno Unito, associata a 13 diverse tipologie della malattia.
La definizione dettagliata dello Healthy Food Standard sarà oggetto di confronto tra governo e operatori del settore nelle prossime fasi di attuazione del piano.
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