Ondine Day: il futuro della nettarina piatta tra innovazione, identità e visione
A Bagnacavallo l’Ondine Day ha riunito operatori e stakeholder per raccontare la filiera della nettarina piatta premium. Un progetto club che unisce ricerca varietale, strategie di marketing e tecnologia per rilanciare e rivoluzionare il segmento. E che, a quattro anni dal suo lancio, ha superato ampiamente le aspettative. Al centro qualità organolettica, identità varietale e posizionamento distintivo nel consumo snack
di Carlotta Benini

L’impianto di Ondine dell’azienda Fornace coperto da reti antigrandine e anti insetto (copyright: Fm)
Il mondo dell’ortofrutta si è dato appuntamento il 17 luglio a Bagnacavallo, nel cuore della Romagna, per l’Ondine Day: un evento interamente dedicato alla valorizzazione della nettarina piatta premium a polpa bianca a marchio Ondine. Una giornata sul campo pensata per raccontare un progetto internazionale che integra innovazione varietale, visione commerciale e strategia di marca, con l’obiettivo di ridefinire il segmento delle drupacee. E che coinvolge quattro top palyer del settore, che hanno creduto fortemente in questa scommessa: Alegra, Cico, Greenyard e Naturitalia.
Organizzato come un percorso esperienziale “dal campo alla tavola”, l’evento ha coinvolto giornalisti specializzati, buyer, influencer e stakeholder, offrendo loro la possibilità di conoscere da vicino l’intera filiera, a partire dalla produzione.
Focus agronomico e varietale
La giornata si è aperta con la visita all’Azienda Agricola Fornace di Musconi Davide. Dopo i saluti istituzionali di Claudia Iannarella (responsabile marketing del Gruppo Alegra), Cristian Moretti (direttore generale di Agrintesa) ed Enrico Bucchi (Direttore Commerciale di Alegra), i partecipanti hanno assistito a un approfondimento tecnico condotto da Roberto Colombo, tecnico Agrintesa specializzato in ricerca e sviluppo.
Colombo ha illustrato le pratiche colturali adottate nella produzione delle nettarine Ondine, sottolineando l’attenzione posta in ogni fase del ciclo produttivo. Ha evidenziato il valore di una gestione agronomica orientata alla qualità, che si basa su un progetto strutturato e su una gamma varietale ampia, in grado di adattarsi a diversi areali e di estendere il calendario di raccolta.
Tra le varietà presenti nell’impianto visitato, Colombo ha descritto Cake Bella, la più precoce e di pezzatura maggiore, la cui raccolta è praticamente quasi conclusa, per lasciare il posto a Cake Star, molto scura, colorata e di dimensioni più ridotte, quindi varietà snack per eccellenza. La raccolta proseguirà poi con Cake Snow, caratterizzata da una buccia rossa e bianca. Colombo ha sottolineato come tutte le varietà di Ondine si distinguono per la croccantezza e l’evoluzione della polpa da “crunch” a fondente, con un elevato grado percentuale zuccherino. “La maturazione progressiva delle varietà culmina a settembre con Cake Moon, che richiama il sapore dimenticato della pesca antica e si distingue per il colore rosso con sfumature verdi. ‘Quando la mangiamo, ci lascia un ricordo positivo – ha spiegato Colombo – ed è un aspetto importante: l’ultima Ondina della stagione è la più buona, e proprio per questo invoglia il consumatore a ripetere l’esperienza l’anno successivo’.”
Il tecnico Agrintesa ha infine sottolineato come ogni “Ondina” presenti una propria identità organolettica, pur partendo da una base gustativa comune. “Dal punto di vista estetico – ha concluso Colombo – sono varietà davvero belle da vedere, anche perché l’innovazione introdotta nelle nettarine piatte ha eliminato problematiche come il cracking e la rugginosità. Oggi possiamo contare su un prodotto coltivabile, stabile e molto apprezzato dai nostri soci”.
Ondine: un progetto con risultati oltre le aspettative
Cristian Moretti ha ricostruito la genesi del progetto, avviato nel 2019 (nel 2021 la costituzione del club, ndr) con l’obiettivo di ottenere 300 quintali per ettaro e un prezzo di 1,5 €/kg. “Oggi gli obiettivi sono stati superati: nel 2024 il prezzo per la prima categoria ha superato i 2 €/kg – ha detto il direttore generale di Agrintesa durante la visita in campo -. La produttività raggiunge i 300-350 quintali per ettaro, fino a punte di 400 quintali, ma si è scelto di non superare questi valori per preservare le caratteristiche premium del prodotto e la sua qualità costante”.
Secondo Moretti, “saper guidare bene” una macchina così produttiva significa bilanciare il carico produttivo, valorizzare le peculiarità varietali e al contempo omogeneizzare l’offerta. Ha ricordato l’impegno richiesto nella gestione dei frutteti, nelle operazioni colturali, nei numerosi passaggi di raccolta. Il progetto Ondine, essendo un club, comporta investimenti rilevanti in comunicazione, marketing e royalty. Tuttavia, i risultati produttivi ed economici sono considerati molto soddisfacenti, spingendo a garantire sempre la qualità attesa dal consumatore.
Oggi sono inoltre in fase di test nuove varietà, con l’obiettivo di mantenere standard qualitativi elevati e rispondere in modo mirato alle esigenze della filiera e del mercato.

Da sinistra Enrico Bucchi, Cristian Moretti e Raffaele Benedetti nello stabilimento Agrintesa di Bagnacavallo (copyright: Fm)
Tecnologia al servizio della qualità
Dal campo, il gruppo si è spostato allo stabilimento Agrintesa di Bagnacavallo, recentemente potenziato con investimenti tecnologici per ottimizzare la gestione di pesche e nettarine. I partecipanti hanno potuto osservare in funzione la tecnologia Peach Vision 3 sviluppata da Unitec.
Moretti ha sottolineato che la gestione in magazzino è molto energivora, richiede 2,5 volte più tempo rispetto a un prodotto tradizionale, a causa della delicatezza delle Ondine: è fondamentale mantenere intatta la pelle, il colore e la lucentezza del frutto, per garantire la qualità estetica e organolettica. Una delle sfide principali è stata la movimentazione della nettarina piatta, che non rotola sui rulli. Questa criticità è stata risolta grazie alla tecnologia Unitec. Raffaele Benedetti, figlio del presidente di Unitec Angelo Benedetti, è intervenuto a evidenziare come “l’innovazione di prodotto chiama innovazione tecnologica” e ha definito la collaborazione un esempio riuscito di sinergia tra aziende del territorio.
Il nuovo impianto, dotato delle migliori tecnologie oggi disponibili, permette di gestire con altissima efficienza frutti molto delicati e dalle geometrie non uniformi come le pesche piatte, appunto, e le pere – che prendono il posto in quest’area del magazzino finita la stagione delle Ondine – ottimizzando tutte le fasi di lavorazione sino al confezionamento finale.
Gusto, freschezza e comunicazione: il posizionamento Ondine
La giornata si è conclusa con un light lunch ispirato alla nettarina piatta premium, in cui gli ospiti hanno potuto apprezzare il prodotto in differenti preparazioni, a conferma della sua versatilità.
È stata anche presentata la campagna di comunicazione 2025, intitolata “Snack the Summer”, pensata per posizionare la nettarina piatta Ondine nell’universo del consumo snack. La campagna punta su gusto, formato e freschezza, con un visual fresco e impattante. La pianificazione media, attiva nei mesi di luglio e agosto, prevede attività di influencer marketing e social media (Facebook, Instagram), una campagna video su YouTube e una presenza audio su Spotify con un jingle estivo.
Sul punto vendita, la promozione sarà sostenuta da volantini e degustazioni in-store per far scoprire le caratteristiche organolettiche del prodotto. Infine, è stato lanciato il concorso consumer “Vinci l’estate con Ondine”, attivo dal 14 luglio al 31 agosto, con una dinamica instant-win pensata per incentivare il riacquisto attraverso un montepremi attrattivo.
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