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                      Uk, le “buone intenzioni” dei big della Gdo: “Meno packaging usa e getta”

                      Gdo

                      Foto: Tara Clark, Unsplash.

                      Nel Regno Unito nove grandi insegne della Gdo – tra cui Asda, Tesco e Ocado Retail – hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti con l’obiettivo di esplorare l’introduzione di sistemi di packaging riutilizzabile sia nei punti vendita fisici che online. L’obiettivo dell’iniziativa, sostenuta da enti governativi e non, è quello di proporre un sistema basato su prodotti preconfezionati in contenitori riutilizzabili – i cosiddetti “prefill” – che possano ridurre drasticamente l’utilizzo di imballaggi monouso. Se è vero che per il momento si tratta solamente di “buone intenzioni”, l’iniziativa dimostra una certa volontà “politica” condivisa nel settore che potrebbe, entro i prossimi anni, tradursi in concretezza
                      Di Massimiliano Lollis
                      Gdo

                      Foto: Tara Clark, Unsplash.

                      Nove tra le principali insegne del mondo distributivo del Regno Unito – tra cui Asda, Tesco e Ocado Retail – negli scorsi giorni hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti con l’obiettivo di esplorare l’introduzione di sistemi di packaging riutilizzabile sia nei punti vendita fisici che online. L’iniziativa mira a proporre un sistema basato su prodotti preconfezionati in contenitori riutilizzabili, con l’obiettivo di ridurre drasticamente l’utilizzo di imballaggi monouso.

                      Come si legge si legge sul sito specializzato Packaging Europe, il progetto – sostenuto dal governo britannico e dalla Ong Wrap – punta alla creazione di un sistema standardizzato che renda semplice e accessibile l’acquisto di referenze “prefill”, ovvero con packaging progettato per essere riempito, utilizzato, restituito e riempito nuovamente più volte all’interno della supply chain, fungendo da unità di vendita ed evitando così l’immissione nel mercato di tonnellate di packaging usa e getta. 

                      La dichiarazione è stata riportata dal sito dell’organizzazione Wrap e recita come segue: “Noi, insegne del mondo distributivo alimentare del Regno Unito (Aldi, Asda, Co-op, Lidl GB, Morrisons, Ocado Retail, Sainsbury’s, Tesco e Waitrose), con il supporto di Innovate Uk, Wrap, Defra, Daera, del governo scozzese e di quello gallese, condividiamo l’ambizione comune di collaborare per favorire una maggiore adozione e partecipazione dei consumatori a un’economia circolare, esplorando come il packaging riutilizzabile (con particolare attenzione al prefill) possa essere implementato attraverso sistemi interoperabili”.

                      Sulla base delle esperienze raccolte da precedenti progetti pilota locali, i retailer coinvolti intendono ora valutare un approccio più coordinato, che consenta l’adozione diffusa di contenitori riutilizzabili prefill, pratici e compatibili con le abitudini d’acquisto dei consumatori. Il ruolo di coordinamento sarà affidato a Wrap, che fungerà da segretariato per il gruppo, favorendo l’allineamento tra obiettivi comuni, infrastrutture e bisogni dei cittadini.

                      L’annuncio arriva dopo la pubblicazione di dati elaborati da GoUnpackaged, secondo cui il passaggio a un sistema con il 30% di riutilizzo potrebbe generare benefici ambientali ed economici significativi: tra questi, un risparmio annuo di 136 milioni di sterline per i produttori in termini di costi Epr (Extended Producer Responsibility) e una riduzione del 95% delle emissioni di Co2.

                      Non solo. Recentemente, l’associazione ambientalista City to Sea ha diffuso una ricerca secondo cui il 69% dei consumatori britannici ritiene che spetti al governo stabilire obiettivi vincolanti in materia di riutilizzo e refill. Il 77% degli intervistati ha inoltre espresso il desiderio che tutti i retailer offrano soluzioni riutilizzabili e restituibili a lungo termine, superando la logica dei progetti pilota temporanei.

                      Come si legge nel suo sito ufficiale, Wrap è un’organizzazione non governativa globale che promuove la sostenibilità ambientale, lavorando con governi, aziende e cittadini per trasformare i sistemi produttivi dell’alimentare, del tessile e del manifatturiero — responsabili di circa la metà delle emissioni globali — e favorire modelli circolari in grado di ridurre sprechi ed emissioni.

                      L’annuncio del gotha del retail britannico, per quanto al momento sia in effetti – non lo nascondiamo – nulla più di una semplice dichiarazione di intenti, dimostra però una certa volontà “politica”. Un primo promettente passo per il settore nella direzione di una riduzione di plastica e packaging. Il prossimo appuntamento è per settembre, quando l’organizzazione terrà un webinar dedicato a insegne, produttori e fornitori che potranno confrontarsi con le realtà più attive nell’ambito del riutilizzo.

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