Eataly, il flop di Verona con affitto milionario che scade nel 2031
L'ingresso di Eataly Verona (copyright: Fm)
Domenica 3 agosto cala il sipario su Eataly Verona. Su Google, dove è classificato come “ristorazione”, lo dà già chiuso definitivamente. Un flop clamoroso, durato meno di tre anni, essendo stato inaugurato in pompa magna il 5 ottobre 2022 alla presenza del sindaco di Verona Damiano Tommasi, dell’allora ministro della cultura Dario Franceschini e del patron di Eataly Oscar Farinetti. Il punto vendita di Verona era stato definito come modello innovativo, non solo food market e ristorazione, ma anche spazio culturale, luogo di incontro e simbolo di rinascita, proprio di fronte alla fiera di Verona, in un’area – quella degli ex Magazzini Generali e della ex Ghiacciaia – riqualificata su progetto dell’architetto svizzero Mario Botta con un intervento di 60 milioni di euro.
Per buona parte dei 33 dipendenti di Eataly Verona ci sarà un’incentivo all’esodo, solo quattro di essi saranno invece ricollocati in altri negozi del gruppo. Intanto scaffali vuoti, per i pochi prodotti rimasti sconto del 50%, stanze interdette al pubblico, aperto ormai solo il bar, tanta desolazione. Il motivo della chiusura? Semplice: costi troppo alti per un Eataly Verona che non è mai decollato, lontano dal centro città e dai veronesi, in un’area industriale, accumulando una perdita di 2,5 milioni di euro nel 2023, primo anno di attività, e di 2 milioni di euro nel 2024, secondo anno di attività. Il supermercato, se così lo possiamo chiamare, con tutti i suoi vari laboratori, ha sempre lavorato poco, mentre la parte ristorazione ha funzionato meglio, soprattutto nei pausa pranzo, data la vicinanza di diversi uffici.
Resta da capire che fine farà ora l’area da 11 mila metri quadrati occupuata da Eataly Verona, area di cui è proprietaria la Fondazione Cariverona, attraverso il Fondo Verona Property, gestito dalla società Dea Capital Real Estate Sgr (a cui l’ente partecipa per il 99,5% delle quote). C’è il rischio che fino al 2032 rimanga tutto fermo, per non dire in abbandono: Eataly ha infatti un contratto vincolante d’affitto che durerà fino a tutto il 2031, dunque per altri 6 anni abbondanti, con un canone mensile che rasenta i centomila euro e che moltiplicato per i mesi che mancano alla scadenza del contratto supera i 7 milioni di euro. Questo sarà il costo dell’investimento sbagliato della società fondata da Oscar Farinetti e che vede dal 2022 come socio di maggioranza la InvestIndustrial di Andrea Bonomi.
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