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                      La grandine flagella frutteti e orticole. Tra il Cesenate e Riminese i danni più ingenti

                      Grandine a macchia di leopardo in tutta la Penisola, con chicchi grossi come una noce, che in alcuni casi hanno abbattuto anche le protezioni: è l’ennesimo colpo del clima estremo sull’agricoltura italiana. Duramente colpite alcune zone frutticole e orticole, in primis quelle tra il Cesenate e il Riminese, dove sabato 2 agosto si sono registrati i danni più gravi. Compromessi ortaggi, frutta, vigneti e cereali anche in Veneto, Marche e Abruzzo, con intere superfici rase al suolo e colture distrutte a pochi giorni dalla raccolta

                      Dalla Redazione

                      grandine Riminese

                      La grandine che si è abbattuta tra il Cesenate e il Riminese ha distrutto frutteti e orticole (foto Confagricoltura)

                      Un’ondata di maltempo ha attraversato la Penisola nei primi giorni di agosto, con episodi di grandinate violente che hanno interessato numerose aree agricole dal Nord al Centro Italia. Il fenomeno, aggravato da venti intensi e precipitazioni irregolari, ha colpito a più riprese i frutteti e le colture in pieno campo – in alcuni casi abbattendo anche le protezioni anti grandine – mettendo in ginocchio interi comparti ortofrutticoli e cerealicoli già provati da un’estate instabile. Le segnalazioni raccolte dalle organizzazioni agricole regionali restituiscono un quadro preoccupante, con danni estesi e ancora in fase di valutazione.

                      Grandinata devastante tra il Cesenate e il Riminese: compromessi centinaia di ettari

                      Una grandinata di eccezionale violenza ha colpito nel tardo pomeriggio di sabato 2 agosto la fascia costiera e l’entroterra compresi tra il Cesenate e il Riminese, interessando in particolare i comuni di Cesenatico, Bellaria, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone e Rimini. I chicchi di grandine, grandi come palline da ping-pong e accompagnati da forti raffiche di vento, hanno colpito duramente le coltivazioni agricole, provocando danni rilevanti.

                      Da una prima ricognizione effettuata da Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini attraverso i propri tecnici e associati, risultano compromessi centinaia di ettari, come si legge in una nota ufficiale. Particolarmente colpite le orticole a pieno campo – come zucchine e lattughe – e i frutteti, dove la frutta estiva ancora in pianta presenta i segni evidenti dell’impatto col ghiaccio, oltre a lesioni sulle strutture arboree. Colpiti anche diversi impianti di girasole, già in fase avanzata di maturazione, che sono stati letteralmente distrutti dalla violenza della precipitazione.

                      “Dai primi contatti con i nostri soci – dichiara Daniele Montemaggi, presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini – la grandinata risulta aver colpito, con diversi gradi di intensità, le coltivazioni di ortaggi, come zucchine e lattughe, che già presentano danni piuttosto evidenti, che ne pregiudicano la commercializzazione. Nei frutteti bisogna attendere ancora qualche giorno per capire con esattezza l’entità del danno: ma la frutta estiva ancora da raccogliere presenta danni sui frutti e anche gli alberi da frutto sono stati danneggiati dalla furia del maltempo. Per le aziende colpite è un duro colpo”.

                      grandine Vicentino

                      Grandine a Grisignano di Zocco, nel Vicentino (foto lettore Giornale di Vicenza)

                      Una grandinata così violenta – prosegue il presidente dell’organizzazione – non si vedeva da anni sul nostro territorio. Le dimensioni dei chicchi sono state tali da annullare anche alcuni sistemi di protezione. È urgente sensibilizzare le istituzioni sulla gestione del rischio: il cambiamento climatico non può più essere considerato un evento eccezionale. Serve un percorso politico strutturato, capace di garantire la tutela del reddito per le imprese agricole, soprattutto in comparti come orticoltura, frutticoltura, cerealicoltura e foraggere, ancora oggi troppo esposti e privi di adeguate coperture assicurative”.

                      “Come Confagricoltura – conclude Montemaggi – saremo parte attiva nell’evidenziare alle istituzioni l’aggravarsi delle difficoltà delle imprese agricole a seguito delle calamità naturali che stanno colpendo il territorio con crescente intensità e frequenza, in aggiunta ai già notevoli danni causati dagli insetti e dalla fauna selvatica segnalati in più occasioni”. I tecnici di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini sono impegnati nella raccolta delle segnalazioni e nella verifica dei danni azienda per azienda.

                      Rovigo: vigneti e ortaggi travolti da due ondate di grandine

                      Il maltempo ha colpito il Polesine con due episodi ravvicinati di grandine, tra venerdì 1 e sabato 2 agosto. Le aree più danneggiate risultano quelle tra San Martino di Venezze, Beverare, Pettorazza Grimani e Cavarzere, dove i tecnici Coldiretti parlano di danni significativi alle coltivazioni, in particolare ai vigneti e alle orticole in pieno campo, come riporta La Voce di Rovigo. La grandine ha aggravato una situazione già compromessa dalle ondate di calore e piogge abbondanti. Le prime valutazioni non sono incoraggianti.

                      Padova: mais raso al suolo e ortaggi devastati

                      Nel Padovano, in particolare tra Gazzo, Grantorto, San Pietro in Gu e Piazzola sul Brenta, la grandinata ha distrutto intere parcelle di mais maturo e danneggiato pesantemente vigneti e orti. Nella parte meridionale della provincia, tra Anguillara Veneta e Boara Pisani, Coldiretti segnala la completa cancellazione delle produzioni orticole estive. Le reti antigrandine non hanno retto all’intensità dell’evento, come riporta Padova Oggi.

                      grandine Chietino

                      Ingenti i danni anche nel Chietino (foto Chieti Today)

                      Vicentino: colpiti frutteti e vigneti nella zona dei Colli Berici

                      Il maltempo ha investito il Basso e Medio Vicentino, in particolare Brendola, Arcugnano, Longare e Montegalda. La grandine, con chicchi grandi come noci, ha colpito coltivazioni e filari, come riporta il Giornale di Vicenza. Danneggiati anche i vigneti lungo la Sp 500. Segnalazioni di danni arrivano anche da Grisignano di Zocco e Valdagno.

                      Marche: ortaggi, frutteti e vigneti in ginocchio tra Castelfidardo, Osimo e Jesi

                      Il maltempo dei giorni scorsi ha colpito duramente anche le Marche, in particolare nella provincia di Ancona. Le zone agricole di Castelfidardo, Osimo e Jesi sono state investite da una violenta grandinata che ha compromesso ortaggi, frutteti, vigneti, oliveti e coltivazioni di girasole. Secondo Coldiretti Ancona, i danni sono ingenti e interessano ampie porzioni di superficie coltivata, con effetti diretti sulla redditività aziendale, come riporta Il Resto del Carlino. Le operazioni di monitoraggio sono in corso, mentre le prime segnalazioni restituiscono un quadro fortemente penalizzante per le imprese agricole locali.

                      La grandine ha colpito con particolare intensità su colture pronte per la raccolta, rendendone impossibile la commercializzazione. A ciò si aggiunge il dato strutturale: secondo Coldiretti, nelle Marche solo il 7% della superficie agricola risulta assicurata contro eventi estremi. La scarsa adesione agli strumenti assicurativi espone gran parte del tessuto produttivo regionale a pesanti perdite in caso di calamità naturali.

                      Stessi danni lungo la costa abruzzese

                      Da segnalare anche il violento fronte temporalesco che ha investito la costa della provincia di Chieti, colpendo in particolare le zone di Fossacesia, Treglio e Frisa. Le precipitazioni torrenziali, accompagnate da grandine e raffiche di vento di eccezionale intensità, hanno provocato ingenti danni alle coltivazioni. Secondo quanto riportato da Cia Agricoltori Italiani, risultano fortemente danneggiate vaste superfici coltivate a vigneto, uliveto e orticole, in alcuni casi completamente compromesse, si legge su Chieti Today. Le violente raffiche hanno anche causato la caduta di numerosi alberi, aggravando le difficoltà per le aziende agricole impegnate nelle operazioni di raccolta e gestione delle superfici. Criticità sono state segnalate anche nella viabilità rurale, rendendo complessi gli spostamenti dei mezzi agricoli.

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