Acetamiprid, protesta nei supermercati francesi e nuove regole che agitano l’Italia
Barattoli di Nutella accatastati e scaffali vuoti in Alsazia: così gli agricoltori francesi protestano contro l’acetamiprid, vietato in patria ma presente nei prodotti importati. La Loi Duplomb divide politica e società, mentre l’Efsa segnala nuovi rischi per la salute. Intanto in Veneto i nuovi limiti europei mettono in crisi mele e pere, con tonnellate di frutta a rischio invenduto
Dalla Redazione
Barattoli di Nutella accatastati al centro dei corridoi, scaffali svuotati di biscotti, zucchero e nocciole: è l’immagine simbolo della protesta esplosa i giorni scorsi in Alsazia contro l’acetamiprid, pesticida vietato in Francia ma ancora consentito in altri Paesi europei. Una trentina di agricoltori del Basso Reno, membri della FDSEA e dei Giovani Agricoltori, hanno fatto irruzione in diversi ipermercati, rimuovendo dai reparti i prodotti che, a loro dire, contengono materie prime trattate con il fitofarmaco sotto accusa, un neonicotinoide ampiamente usato per il controllo degli insetti infestanti, ma giudicato responsabile anche della moria delle api, nonché dannoso per la salute umana.
L’acetamiprid e la legge Duplomb
L’acetamiprid è un insetticida della famiglia dei neonicotinoidi. È ampiamente usato in agricoltura, a partire ad esempio dalla coltivazione dell’uva da tavola, per il controllo di afidi, tripidi e altri insetti dannosi. Tuttavia, il suo impiego è controverso a causa dei potenziali effetti negativi sugli impollinatori, in particolare le api, e delle implicazioni per la salute umana.
In Francia era stato vietato, ma la recente Loi Duplomb, sostenuta dal governo Macron e dalle lobby agricole, ne ha previsto una possibile reintroduzione. Il provvedimento ha acceso lo scontro politico e sociale: una petizione contro la legge ha raccolto oltre due milioni di firme, diventando la più partecipata della storia francese. La Corte costituzionale è ora chiamata a decidere sulla sua legittimità, come riporta AdnKronos.
Le ragioni della protesta
Gli agricoltori francesi denunciano un’incoerenza normativa: il divieto vale per chi produce in Francia, mentre i prodotti importati che contengono materie prime trattate con acetamiprid restano autorizzati. “O si vieta per tutti, o si autorizza per tutti” è lo slogan dei manifestanti, che nei giorni scorsi hanno svuotato intere corsie dei supermercati alsaziani per mostrare ai consumatori la contraddizione delle regole europee, come si legge su Greenme.

Etichette di protesta nei supermercati francesi: gli agricoltori segnalano i prodotti importati che non rispettano le stesse norme applicate in Francia
Tossicità sotto osservazione
A livello scientifico, l’acetamiprid è ancora autorizzato nell’Unione Europea, a differenza di altri tre neonicotinoidi vietati dal 2018. Tuttavia, nuove valutazioni dell’Efsa (2024) hanno raccomandato di ridurre in modo significativo la dose giornaliera ammissibile, segnalando possibili rischi neurologici soprattutto per feti e bambini. L’Ordine dei Medici francese ha assunto una posizione netta, parlando di possibili legami con disturbi neurologici, tumori pediatrici e malattie croniche, come si legge su AdnKronos.
Una frattura politica e sociale
Il presidente Emmanuel Macron si trova stretto tra le richieste degli agricoltori, che rivendicano regole meno restrittive per restare competitivi, e i cittadini – soprattutto giovani e urbani – che chiedono maggiori tutele ambientali e sanitarie. Anche all’interno della sua maggioranza si registrano divisioni, con 26 deputati che hanno votato contro la Loi Duplomb. In attesa del verdetto della Corte, il caso acetamiprid è diventato un precedente che riapre il fronte dei pesticidi in Europa.
Acetamiprid, il caso esplode anche in Italia
La vicenda dell’acetamiprid non riguarda solo la Francia. Il 19 agosto è entrato infatti in vigore il nuovo regolamento europeo che abbassa il limite massimo di residuo da 0,4 a 0,07 mg/kg, provvedimento che sta creando gravi difficoltà alla produzione frutticola, in piena stagione di raccolta. In Veneto Confagricoltura Padova denuncia che tonnellate di mele e pere trattate regolarmente fino al giorno prima rischiano ora di diventare merce invendibile, come riporta Il Mattino di Padova. Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi parla di “follia burocratica” e chiede una moratoria fino al 2025. “L’Acetamiprid è l’unico principio attivo davvero efficace contro la cimice asiatica e le alternative non garantiscono gli stessi risultati”, chiosa. Più prudente Coldiretti, che invita alla calma e sottolinea la necessità di strategie strutturali contro la cimice asiatica, principale bersaglio dell’insetticida.
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