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                      Veronese flagellato dal maltempo: meleti colpiti in piena raccolta

                      Veronese maltempo

                      Impianti antigrandine abbattuti dal maltempo nel Veronese

                      Filari di mele e vigneti abbattuti, capannoni scoperchiati, campi allagati. Sono ingenti i danni del forte temporale che si è abbattuto il 1° settembre sul Veronese, con bombe d’acqua e vento che hanno colpito un’ampia zona da Isola Della Scala, Oppeano, Bovolone, Belfiore e San Bonifacio.

                      “È caduta una quantità di pioggia impressionante – dice Francesca Aldegheri, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Verona -. I temporali sono stati due: uno nella mattinata e uno in tarda serata, per un totale di più di 70 millimetri di acqua. Io da stamattina (2 settembre, ndr) sono in campagna a cercare di far defluire l’acqua, ma c’è chi sta peggio di me, dato che il forte vento ha rovesciato gli impianti di irrigazione, i tetti e le reti antigrandine”.

                      Mele in raccolta colpite

                      “Dispiace perché siamo in piena raccolta con tutte le varietà di mele – sottolinea Aldegheri -: abbiamo appena iniziato con le varietà Golden, mentre va avanti anche quella delle Stark e delle Delicious. Ed è partita anche la vendemmia. È un periodo in cui si dovrebbe portare a casa il lavoro di un’annata e invece ci ritroviamo a dover rimediare ai danni e alle devastazioni causate dal meteo. Ogni volta che arriva un temporale c’è da tremare”.

                      Veronese maltempo

                      Alberi abbattuti nel Veronese

                      Nuovi danni alla frutticoltura, dopo gli eventi estremi di giugno

                      Non è la prima volta che la zona di Belfiore viene colpita quest’anno. In giugno un mix micidiale di vento e grandine massacrò le ultime ciliegie tardive, le albicocche, i kiwi, le mele e le pere. Danneggiata anche una parte di seminativi, con piante di mais spellate da cima a fondo.

                      “Anche questa è un’annata dura dal punto di vista del meteo – sottolinea Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona -. Eventi climatici estremi sempre più frequenti, con le grandinate estive del 2025 che hanno devastato intere produzioni, si assommano ad una pressione fitosanitaria sempre più pesante, tra cimice asiatica e Popilia Japonica che invadono le coltivazioni. La realtà è che per gli imprenditori agricoli è sempre più difficile far quadrare i bilanci”.

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