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                      Asia Fruit Logistica, oltre 14 mila i visitatori nell’edizione “più internazionale di sempre”

                      Oltre 14 mila visitatori e 760 espositori da 43 Paesi hanno animato l’ultima edizione di Asia Fruit Logistica 2025 a Hong Kong, la più internazionale di sempre. Novità come i debutti di Giappone, Israele e Armenia e i nuovi forum tematici hanno arricchito l’evento. La prossima edizione è in programma dal 2 al 4 settembre 2026. Ecco le testimonianze di alcuni espositori italiani

                      Dalla Redazione

                      Asia Fruit Logistica 2025

                      Oltre 14.000 visitatori professionali hanno incontrato circa 760 espositori provenienti da 43 Paesi e regioni nella più internazionale edizione di sempre. Asia Fruit Logistica ha ribadito il suo status di principale piattaforma commerciale globale per il settore ortofrutticolo asiatico. La fiera, che si è svolta dal 3 al 5 settembre 2025 a Hong Kong, ha visto infatti una partecipazione internazionale ancora più forte.

                      “Siamo entusiasti del successo della manifestazione – dichiara David Axiotis, amministratore delegato di Global Produce Events, organizzatore di Asia Fruit Logistica -. Il coinvolgimento dei nostri espositori, visitatori e figure di primo piano del settore provenienti da tutto il mondo è stato fenomenale”. “Il livello di innovazione, la qualità del networking e la mole di nuove opportunità di business create qui hanno superato ogni aspettativa – continua -. È la prova della resilienza e della vitalità del comparto ortofrutticolo ed è stimolante vedere l’industria unita nel tracciare il futuro del commercio in Asia”.

                      Le presenze internazionali e la novità 2025

                      Quest’anno Asia Fruit Logistica ha ospitato 26 padiglioni nazionali o regionali, presentando un’ampia gamma di innovazioni, tra cui i debutti di Giappone, Israele e Armenia. Inoltre, il Perù è stato il Paese Partner ufficiale dell’edizione 2025. La Cina si è confermata il Paese con la maggiore presenza espositiva, seguita da Stati Uniti, Australia, Egitto e Nuova Zelanda. Novità di quest’anno, il First Timer Pavilion, piattaforma ad alta visibilità per le aziende al debutto in fiera, che ha ospitato nove società provenienti da sette Paesi.

                      Gli italiani in fiera

                      Erano 20 gli espositori italiani presenti ad Asia Fruit Logistica 2025 (qui l’elenco e la news dedicata), un numero ridotto rispetto ai circa 60 di dieci anni fa. La contrazione riflette il calo di interesse verso quest’area, legato a tensioni geopolitiche, difficoltà produttive per alcune colture come il kiwi, mancanza di accordi bilaterali e maggiore competitività di altri Paesi.

                      Asia Fruit Logistica 2025 CSO Italy

                      I rappresentanti delle aziende alla collettiva di CSO Italy

                      All’interno della collettiva coordinata da CSO Italy hanno partecipato Infia, Origine Group, Unifrutti/Oranfrizer, RK Growers, Rivoira e KiKoKà. Matteo Baiocchi (Infia) ha sottolineato i numerosi contatti da mercati come Singapore, India, Australia e Vietnam, evidenziando l’interesse per imballaggi destinati a mirtilli e uva. Sara Grasso (Unifrutti/Oranfrizer) ha rimarcato l’importanza della fiera per mantenere rapporti con clienti strategici in Cina e Giappone, soprattutto per la spremuta di arance rosse 100% non da concentrato, ricordando come a Hong Kong sia poi possibile incontrare anche altri clienti per kiwi e mele dal bacino mediterraneo”. Reen Nordin (Origine Group) ha sottolineato come la fiera sia utile a consolidare relazioni e aumentare volumi. “Tuttavia – ha aggiunto – l’impressione è che rispetto agli anni scorsi, la partecipazione sia stata meno numerosa“. Sulla stessa linea Carlo Lingua (RK Growers), che ha espresso qualche perplessità sul livello di affluenza e sulla mancanza di vere e proprie novità. Lingua poi ha puntato l’attenzione su prodotti innovativi come la mela Samboa e il kiwi KiKoKà, per i quali i mercati asiatici si rivelano strategici, lamentando però la mancanza di protocolli fitosanitari per la maggior parte dell’export italiano. Fabio Zanesco (KiKoKà) ha descritto un approccio prudente ma fiducioso verso un mercato – quello asiatico – esigente ma con grande potenziale per il nuovo kiwi. Giovanni Rivoira (Gruppo Rivoira) ha confermato la rilevanza strategica della fiera – “anche se non paragonabile a Fruit Attraction e Fruit Logistica”, ha aggiunto – sottolineando l’interesse del mercato asiatico per i due nuovi prodotti proposti (la mela Samboa e il kiwi Kikokà).

                      Buyer di primo piano protagonisti

                      Con una fiera gremita, espositori e visitatori hanno sfruttato al massimo le opportunità di incontro e business. Le occasioni di networking sono state ulteriormente rafforzate dal ritorno del Retailer’s Club e del programma Premium Buyers: oltre 300 buyer della distribuzione e 800 buyer premium hanno partecipato, usufruendo di servizi esclusivi come lounge dedicata, speed-dating, spazi per meeting e matchmaking personalizzato. In totale, nei tre giorni si sono svolti più di 100 incontri veloci.

                      Asiafruit Knowledge Centre e progetti editoriali

                      Gli espositori e i visitatori hanno avuto accesso a contenuti di alto livello presso l’Asiafruit Knowledge Centre, hub dinamico di approfondimento alimentato da Asiafruit Magazine e articolato in tre format: Asiafruit Congress, Asiafruit Business Forum e Asiafruit Showcase. Oltre 50 relatori hanno condiviso strategie e strumenti pratici per la crescita del business: il Congress ha celebrato i 30 anni di Asiafruit Magazine con un panel sull’evoluzione del mercato asiatico; nel Business Forum esperti hanno affrontato temi di marketing, tecnologia e logistica; allo Showcase gli espositori hanno presentato innovazioni di prodotto e soluzioni tecniche. Sempre all’interno del Knowledge Centre è stata inoltre presentata la nuova edizione dell’Asiafruit Statistics Handbook, guida statistica annuale con analisi dei trend commerciali in 12 mercati asiatici.

                      Asia Fruit Logistica 2025

                      Nuovi forum dedicati a settori in rapida crescita

                      Due nuovi appuntamenti hanno arricchito l’edizione 2025: il Frozen Fruit and Vegetables Forum e il Nuts & Dried Fruit Forum, che hanno offerto approfondimenti specialistici e nuove opportunità in comparti in forte espansione.

                      Asia Fruit Awards 2025

                      Il 4 settembre, durante l’Asiafruit Congress, sono stati annunciati i vincitori degli Asia Fruit Awards 2025. Marketing Campaign of the Year: Dole China, per la campagna dei 125 anni di Dole Banana. Importer of the Year: City Fresh Fruit (Thailandia). Produce Retailer of the Year: Central Retail Vietnam. Impact Award: Rijk Zwaan, per gli investimenti nello sviluppo di varietà e soluzioni ad hoc per l’Asia.

                      Prossimi appuntamenti e prossima edizione

                      Dall’8 al 9 settembre si svolgerà a Guangzhou il China Meet Up, estensione ufficiale focalizzata sul mercato cinese. Il ciclo dei Meet Up 2025 si concluderà con il Peru Meet Up, in programma il 28-29 ottobre a Lima, che collegherà l’export latinoamericano dell’ortofrutta con buyer asiatici e internazionali. Asia Fruit Logistica tornerà a Hong Kong dal 2 al 4 settembre 2026 presso AsiaWorld-Expo. Le registrazioni sono già aperte su www.asiafruitlogistica.com.

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