Musetti agli US Open con la giacca al limone: l’ortofrutta conquista la moda
Il tennista toscano Lorenzo Musetti, di recente sotto i riflettori agli Us Open dove è stato battuto da Sinner ai quarti di finale, ha lasciato il campo con stile, indossando una giacca Bottega Veneta decorata con limoni. Un dettaglio che conferma un trend “ortofrutta glamour” in costante crescita
di Carlotta Benini
Gli US Open sono stati il trend topic del weekend appena trascorso, catturando l’attenzione di tutti gli appassionati di sport e in particolare di tennis, incollati al televisore anche nelle ore notturne per seguire in diretta le imprese del fenomeno altoatesino dalla racchetta d’oro. Il torneo si è chiuso con la vittoria dello spagnolo Carlos Alcaraz, ma l’Italia è stata grande protagonista a New York con due grandi campioni: non solo Jannik Sinner, che si è classificato secondo, ma anche Lorenzo Musetti, che ha perso ai quarti di finale con quest’ultimo, ma ha lasciato il campo con stile. Al derby azzurro, infatti, Musetti si è presentato con una singolare giacca in pelle con collo “Intrecciato”, uno dei simboli della maison Bottega Veneta, di cui lui è testimonial dal 2025.
La giacca al limone
La giacca, impreziosita dalle lettere L e M – le iniziali di Musetti – stilizzate a forma di limone, ha attirato l’attenzione ben oltre il campo da tennis. Un dettaglio fresco e ironico che porta l’ortofrutta nel linguaggio couture, in un anno che celebra i 50 anni dell’Intrecciato. Non è la prima volta: già a Wimbledon il tennista toscano era sceso in campo con lo stesso capo, confermando la sua centralità nelle celebrazioni del marchio diretto da Louise Trotter, come riporta GQ.
Ortofrutta sempre più glamour
Il limone della giacca di Musetti si inserisce in un trend già consolidato. La ciliegia è stata di recente protagonista della capsule collection di Louis Vuitton, firmata da Takashi Murakami. Un must have dell’estate che ci stiamo lasciando alle spalle, accessibile a pochissimi: basti pensare che il pezzo meno costoso della collezione era una tazza e costava 550 euro, mentre per una borsa ci volevano almeno 2 mila euro.
Dolce & Gabbana, in tempi non sospetti, aveva fatto parlare di sé con la collezione primavera/estate 2022 ambientata in un trionfo di frutta e verdura, lungo le vie di Palermo. Moschino ha trasformato il sedano in una borsa iconica, Hermés ha affidato all’artista Ben Denzer la creazione di una Birkin fatta con ortaggi, mentre Damiani ha accostato i suoi gioielli al pomodoro.
Nuovi codici tra moda e fresco
Non solo abbigliamento: anche il mondo della profumeria ha guardato all’ortofrutta. Joe Malone ha scelto la pera, Acqua di Parma ha dedicato una fragranza al mandarino tardivo di Ciaculli. Sono solo alcuni degli esempi che abbiamo raccontato negli ultimi anni, pescando tra haute couture, gioielleria e profumeria.
Ma gli esempi più recenti confermano che la tendenza è in crescita. Come sottolinea Vogue Italia, Etro ha firmato un originale portamela, Balmain ha portato in passerella un vero e proprio simposio tuttifrutti con Olivier Rousteing, mentre Emily Ratajkowski ha rilanciato il trend indossando a New York un mini dress al pomodoro all over del brand Miaou. Non sono mancati i gioielli Cerise di Jacquemus, le amarene glossate di Jil Sander, l’uva in chiave realistica sempre di Bottega Veneta, solo per citare alcune delle interpretazioni più recenti.
Una serie di incursioni che ribadiscono come frutta e verdura siano ormai diventate protagoniste di un’estetica “vitaminica”, capace di arricchire la moda contemporanea con leggerezza, ironia e nuove possibilità narrative.
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