Agrumi in calo, la Spagna segna il raccolto più basso degli ultimi 16 anni
Record negativo per il raccolto 2025/26 di agrumi spagnoli: il ministero prevede 5,44 milioni di tonnellate, in calo dell’11% rispetto alla scorsa stagione e del 14% rispetto alla media delle ultime cinque campagne. Si tratta della produzione più bassa degli ultimi 16 anni, con flessioni per arance, piccoli agrumi e limoni, mentre i pompelmi segnano un nuovo record
Dalla Redazione
Il Ministero spagnolo dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione stima una produzione nazionale iniziale di agrumi pari a 5,44 milioni di tonnellate per la campagna 2025/2026, iniziata il 1° settembre. La previsione, presentata il 16 settembre dalla Segretaria generale delle Risorse Agricole e della Sicurezza Alimentare, Ana Rodríguez, durante una tavola rotonda settoriale, indica un calo dell’11% rispetto alla scorsa stagione e del 14% rispetto alla media delle ultime cinque campagne. Si tratterebbe del raccolto più basso degli ultimi 16 anni.
Secondo quanto riportato dal Ministero, la riduzione è dovuta a fattori climatici, in particolare alle eccessive precipitazioni primaverili, alle alte temperature durante le fasi critiche di sviluppo dei frutti e alle grandinate che hanno colpito diverse aree di coltivazione.
Evoluzione per gruppi di agrumi
Le stime evidenziano un calo per arance, piccoli agrumi e limoni, mentre il pompelmo segna un record produttivo.
- Arance: previste 2,72 milioni di tonnellate, l’11,6% in meno rispetto alla scorsa stagione e il 14,4% al di sotto della media. Rappresentano il 50,1% del volume totale, di cui il 71% varietà Navel.
- Piccoli agrumi: attesi 1,73 milioni di tonnellate, con un calo dell’8,2% rispetto alla scorsa stagione e del 14,1% rispetto alla media. Si tratta del 31,9% del totale, suddiviso in satsuma (5,4%), clementine (52,2%) e altri mandarini e ibridi (42,3%).
- Limoni: stimati 866.654 tonnellate, il 14,7% in meno rispetto alla scorsa stagione e il 17,3% in meno rispetto alla media. Le varietà Fino rappresentano il 77,3%, le Verna il 22,1%.
- Pompelmi: previste 107.902 tonnellate, +8% rispetto allo scorso anno e +26,4% rispetto alla media, segnando un record per il terzo anno consecutivo.
Il Ministero ha sottolineato che la pubblicazione di queste stime si inserisce nel piano di miglioramento degli agrumi approvato nel 2019, con l’obiettivo di garantire trasparenza e fornire al settore strumenti di pianificazione più efficaci.
Spagna leader in Ue per gli agrumi
La Spagna si conferma il principale produttore di agrumi dell’Unione Europea e il sesto a livello mondiale. Tra il 2019/20 e il 2023/24, il Paese ha esportato in media 3,5 milioni di tonnellate a stagione, per un valore annuo di quasi 3,6 miliardi di euro.
A livello globale, la Spagna è leader nell’export di agrumi freschi, con una quota di circa il 25% del totale mondiale. Più della metà della produzione nazionale (55%) è destinata all’estero: oltre il 60% nel caso di piccoli agrumi e limoni e quasi l’85% per i pompelmi.
Sanità delle colture, rischi fitosanitari e riforma PAC al centro del dibattito
Nel corso del panel settoriale sono stati affrontati diversi temi, tra cui la situazione sanitaria, le dinamiche della filiera e dei contratti, gli aiuti pubblici e le prospettive per l’agrumicoltura nella prossima Politica agricola comune (PAC). Un punto critico è rappresentato dal rischio di introduzione di parassiti e patogeni esotici, fenomeno in crescita a causa della globalizzazione degli scambi, della liberalizzazione dei mercati e degli effetti del cambiamento climatico sulla salute delle coltivazioni.
Sono stati inoltre analizzati i principali parassiti e malattie che minacciano gli agrumi e le autorizzazioni eccezionali concesse per l’uso di principi attivi nelle campagne precedenti e in quella in corso.
Infine, il Ministero ha illustrato i punti chiave della proposta di riforma della PAC. Nell’ambito del nuovo quadro, gli interventi settoriali saranno obbligatori per i comparti con Organizzazioni di Produttori riconosciute, come quello agrumicolo. L’Intervento Settoriale Ortofrutticolo (FSI) sarà incluso nei Piani di Partenariato Nazionale e Regionale, consentendo di mantenere il sostegno attraverso programmi operativi legati alla produzione commercializzata.
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