Op Tenute Zuccarella, il mango lucano conquista il mercato e i consumatori
Dai primi impianti del 2019 ai sei ettari oggi dedicati al mango, otto considerando anche l’avocado: la Op Tenute Zuccarella consolida la produzione di frutta esotica in Basilicata. La campagna 2025 segna risultati record, con “volumi più che raddoppiati e un’ottima risposta commerciale da Mercati e Gdo”, racconta il presidente Rocco Zuccarella. Nuovo il packaging, studiato per trasmettere eccellenza e italianità, mentre il bollino eco-friendly che contraddistingue ogni frutto è prodotto da Carby Label. Un modello di agricoltura innovativa che resta fedele alle radici del territorio
Dalla Redazione
Lo abbiamo trovato in un negozio specializzato a settembre, lo abbiamo acquistato spinti dalla curiosità ma anche e soprattutto dall’aspetto attraente e dal prezzo competitivo rispetto al prodotto estero per via aerea. Alla prova assaggio il mango della Op Tenute Zuccarella ha superato ogni aspettativa. Eccellente dal punto di vista organolettico, dal sapore dolce e avvolgente, ci ha subito conquistati. Abbiamo quindi contattato l’azienda di Scanzano Jonico (MT) per fare il punto su un progetto nato nel 2019, quando sono stati impiantati i primi ettari di esotico nel Metapontino, che oggi è entrato a pieno regime produttivo e rappresenta un unicum nel panorama ortofrutticolo nazionale.
“Il nostro obiettivo è dimostrare che anche in Basilicata si possono coltivare con successo frutti tropicali di altissima qualità”, esordisce Rocco Zuccarella, presidente della Op Tenute Zuccarella, che ci ha parlato dello sviluppo del Mango Lucano, dalla nascita del progetto alle prospettive future, facendo il punto anche sulla campagna commerciale che si è appena conclusa. Il mango Zuccarella, infatti, è raccolto in agosto e settembre ed è presente sul mercato fino a ottobre.
La Op Tenute Zuccarella è stata tra le prime realtà a credere nella coltivazione di frutti esotici in Basilicata. Il vostro è stato il primo impianto di mango realizzato nel Metaponto, giusto?
Sì, siamo stati i “pionieri” di questa coltura in Basilicata: ci siamo sfidati e abbiamo trasformato questa sfida in un’opportunità di crescita.
Nel 2019 si parlava di primi ettari di mango impiantati, ma ancora non produttivi. Quanti ettari sono oggi in produzione destinati al mango? E, più in generale, quanti ne avete riservati all’esotico?
Attualmente sono circa 6 gli ettari destinati alla coltura del mango; arriviamo a 8 se consideriamo anche l’avocado.

Il bollino del mango Residuo Zero Zuccarella è sviluppato in collaborazione con Carby Label (copyright: Fm)
Da quando è presente sul mercato il vostro mango?
Nel 2023 abbiamo avuto i primi raccolti: le prime soddisfazioni iniziavano ad arrivare e così, anno dopo anno, abbiamo continuato a perfezionare i metodi produttivi.
Entrando nel merito della campagna che sta volgendo al termine: qual è stato l’andamento e quale bilancio ne traete?
La campagna 2025 ha portato grandi soddisfazioni sia dal punto di vista dei quantitativi, più del doppio dello scorso anno, che dal punto di vista commerciale. Mercati e Gdo hanno risposto molto bene, valorizzando al massimo il nostro prodotto.
In che modalità viene commercializzato il vostro mango?
Principalmente il nostro mango viene commercializzato in casse “sfuso”, ma abbiamo dato grande importanza al packaging e allo studio di una nuova cassa che potesse trasmettere qualità, eccellenza e soprattutto italianità del prodotto. Non meno importante è stato lo studio effettuato sul bollino eco-friendly presente su ogni singolo frutto, sviluppato dal nostro communication architect e prodotto da Carby Label.
Quali sono i principali canali distributivi e insegne in cui siete presenti? Puntate solo al mercato interno o guardate anche all’export?
Forniamo più o meno tutta Italia, ma ci concentriamo principalmente sui Mercati e la Gdo del Centro-Nord. L’export è sicuramente uno dei nostri progetti futuri: abbiamo già dei contatti con mercati europei che andremo a consolidare durante il 2026.
Quali sono le caratteristiche peculiari del mango lucano?
Il nostro mango si distingue per una dolcezza avvolgente e una freschezza straordinaria, perfetto per chi ricerca un’alimentazione sana e gustosa. Nota importante, soprattutto per il consumatore finale: il nostro mango è certificato Residuo Zero, garantendo la massima sicurezza per il consumo di grandi e piccini.
Da pionieri nell’introdurre l’esotico nella piana del Metapontino, quali prospettive vedete per il futuro del mango in quest’area?
Il mango non è una coltura semplice da gestire. I nostri impianti sono tecnologicamente avanzati per poter facilitare il lavoro di gestione e monitoraggio. I nostri tecnici sono in continua formazione per affinare le conoscenze e permetterci di essere sempre più preparati su questo frutto ancora poco conosciuto. Puntiamo ad espandere gli ettari dedicati a questa coltura e speriamo di essere di esempio per i colleghi che, come noi, vogliono puntare a un’agricoltura innovativa senza dimenticare le radici della propria terra.
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