Flower Burger lancia una campagna di crowdfunding per entrare in Gdo
Il brand dei burger arcobaleno celebra il decennale con una raccolta su CrowdFundMe da 1 milione di euro. Obiettivo: rafforzare la rete retail, sviluppare linee per Horeca e ristorazione collettiva e portare i prodotti sugli scaffali della grande distribuzione
Dalla Redazione
Dieci anni fa, dal cuore di Milano, nasceva l’avventura gastronomica italiana firmata Flower Burger. Burger arcobaleno, totalmente vegetali, che volevano in qualche modo dimostrare come mangiare vegan potesse essere gioioso, creativo e alla portata di tutti. Oggi Flower Burger festeggia il suo decimo compleanno e annuncia un progetto che segna una nuova fase di crescita: l’ingresso nella grande distribuzione.
Per realizzarlo, il brand lancia una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe. L’obiettivo è raccogliere circa un milione di euro. La raccolta partirà a metà ottobre e durerà due mesi. I fondi serviranno a rafforzare la rete retail, ad ampliare l’offerta per la ristorazione collettiva e Horeca, e a sviluppare una linea plant-based dedicata alla Gdo.
Come riportato da veganok.com, “portare Flower Burger nella grande distribuzione significa tradurre un’esperienza in un prodotto. Un’evoluzione coerente con il trend europeo: normalizzare e rendere i prodotti vegetali accessibili, non più di nicchia. Mentre oltreoceano il mercato dei burger vegetali rallenta, in Europa la traiettoria è diversa. Quasi il 60% delle famiglie italiane acquista prodotti vegetali, a fronte di una popolazione vegana ancora sotto il 3%. Un segnale chiaro: il futuro passa dall’integrazione, offrendo alternative per tutti, non solo per pochi. Flower Burger sembra voler incarnare proprio questo passaggio”.
I numeri parlano chiaro
Fondata nel 2015 da Matteo Toto, con un’esperienza maturata nel mondo londinese delle startup, Flower Burger conta oggi 18 store in Italia tra diretti e franchising. Nel 2024 ha registrato un fatturato di circa 8 milioni di euro. Tra gli investitori figurano nomi di rilievo come Francesco De Mojana, Henry McGovern e Nicola Volpi.
In dieci anni sono stati venduti oltre 10 milioni di burger. La community conta più di 200 mila clienti e sostenitori. Collaborazioni con brand globali come Barbie e Hello Kitty hanno rafforzato la riconoscibilità internazionale del marchio.
“Con questa operazione vogliamo consolidare la nostra presenza retail e aprire nuovi canali di distribuzione – commenta Matteo Toto, ceo –. Portare l’identità Flower Burger nella Gdo e nella ristorazione collettiva è un passo naturale per far evolvere il nostro modello e intercettare un mercato in piena espansione”. L’obiettivo è chiaro: trasformare i clienti più fedeli in ambassador attivi del marchio e guidare la prossima fase di crescita, portando i colori di Flower Burger ben oltre i ristoranti.
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