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                      Snack e barrette: da Mars a Ferrero i big del settore inseguono la svolta salutista

                      Dalle barrette al cioccolato di Mars alle nuove proposte Ferrero, i grandi marchi dell’industria dolciaria ripensano la propria offerta. La domanda di snack più leggeri, naturali e bilanciati spinge i colossi del settore a innovare ricette e processi, segnando una svolta strutturale nel mercato dello snacking

                      Dalla Redazione

                      Snack Mars Ferrero

                      Sono state le merende iconiche di intere generazioni cresciute fra gli anni Ottanta e Novanta, un periodo in cui il junk food era imperante. Hanno riempito i distributori automatici, anche a scuola, affollato le avancasse dei supermercati e i banconi dei bar. Oggi, pur mantenendo un ruolo di rilievo in questi avamposti del consumo veloce, i tradizionali snack e barrette al cioccolato sono costrette a fare i conti con una tendenza salutista che sta ridefinendo le strategie dei grandi gruppi dell’industria dolciaria, spingendo verso ricette più equilibrate, ingredienti naturali e una maggiore trasparenza nutrizionale.

                      A fotografare il cambiamento è Marc Carena, presidente per l’Europa e l’Eurasia centrale di Mars Wrigley divisione del gruppo statunitense Mars, multinazionale attiva nei settori dolciario, snack e pet food con marchi come M&M’s, Twix, Mars, Pedigree e Whiskas – che in un’intervista sul Corriere Economia parla della trasformazione del comparto.

                      Dal distributore automatico all’etichetta trasparente: la svolta di Mars

                      Cresce la domanda di snack più salutari, la ricerca di soluzioni pratiche e il ruolo del digitale”, spiega il manager, raccontando che in Italia il gruppo è presente in 150 mila distributori automatici, un canale cresciuto di oltre l’8% negli ultimi due anni, e utilizza intelligenza artificiale e realtà aumentata per ottimizzare la gestione delle scorte nei punti vendita.

                      Sul fronte nutrizionale, Mars ha intrapreso un percorso di revisione delle ricette per ridurre la quantità di zuccheri, aumentare l’apporto di fibre e rendere le etichette più chiare e immediate. Oggi la maggior parte dei prodotti non supera le 200 calorie per porzione. “Le persone – dichiara Carena sul Corriere Economia – sempre più spesso preferiscono gli snack ai pasti a tavola e cercano soluzioni salutari, ma esiste un segmento incentrato sulla gratificazione che non scomparirà. Motivo per cui non ci attendiamo un calo significativo del segmento dolciario rispetto agli altri”. “Quest’anno ha pesato l’aumento dei prezzi del cacao, ma nel lungo periodo non ci attendiamo grandi flessioni, aggiunge.

                      Investimenti e crescita in Europa e in Italia

                      Negli ultimi cinque anni Mars ha investito oltre 1,5 miliardi di euro in Europa, e prevede di destinarne un altro miliardo entro il 2026 per consolidare il proprio ruolo nel mercato dello snacking. L’Europa è la seconda area strategica dopo il Nord America e rappresenta un hub di innovazione e produzione: ogni giorno Mars produce 36 milioni di barrette di cioccolato, 76 milioni di M&M’s e oltre quattro milioni di gelati. In Italia, dove l’azienda è presente dal 1966 e conta circa 200 associati, il segmento snack ha registrato una crescita del 50% negli ultimi cinque anni. Pur non avendo stabilimenti produttivi nel nostro Paese, Mars sta investendo molto nella logistica sostenibile, introducendo biocarburanti e una flotta di 300 veicoli elettrici. In un anno le emissioni di CO₂ sono calate del 28%, con ulteriori riduzioni previste nei prossimi mesi.

                      snack frutta Ferrero

                      La nuova linea Eat Natural Fetta alla Frutta di Ferrero

                      Snacking naturale: una tendenza che pende piede anche fra i colossi del settore

                      Anche il colosso italiano Ferrero si sta muovendo nella stessa direzione di Mars, interpretando la domanda crescente di snack più semplici e naturali. Nel corso del Ferrero Innovation Day Italia, l’azienda ha infatti presentato i giorni scorsi diverse novità per il mercato nazionale, tra cui Eat Natural Fetta alla Frutta, una linea di barrette morbide realizzate con ingredienti di origine naturale come datteri, mele, mirtilli rossi, nocciole, mandorle e arachidi. Le nuove referenze si distinguono per una lista ingredienti essenziale, in alcuni casi ridotta a soli due componenti, e per l’assenza di glutine, zuccheri aggiunti, aromi artificiali e conservanti, come si legge nella nota di Ferrero. Fonte di fibre, le barrette si rivolgono a un pubblico adulto ma adatte a tutta la famiglia, offrendo una risposta coerente al crescente interesse per prodotti genuini e nutrizionalmente bilanciati.

                      Barrette a base di frutta: la nuova tendenza

                      Il mercato italiano delle barrette a base di frutta secca ed essiccata vale oggi oltre 50 milioni di euro e ha registrato negli ultimi cinque anni una crescita a doppia cifra, con un tasso medio superiore al +10% a valore. Secondo le rilevazioni riportate nel comunicato Ferrero, il 48% delle famiglie italiane ha acquistato barrette nel 2024, con una frequenza media di cinque atti d’acquisto all’anno.

                      Un altro esempio di colosso dell’industria dolciaria che ha intrapreso questa svolta salutista è Fruittella, storico marchio di caramelle, che ha ampliato l’offerta con Fruittella Good For You, una linea 100% naturale che si sposa con le tendenze plant-based e healthy snacking. La gamma comprende sei mix di frutta secca e disidratata e quattro barrette, arricchite con semi.

                      Questa trasformazione dimostra come anche i marchi più radicati nella tradizione dolciaria stiano ripensando la propria offerta in chiave contemporanea, orientandosi verso naturalità, equilibrio e trasparenza, a dimostrazione di come il salutismo non sia più una nicchia, ma una delle principali direttrici evolutive dello snacking contemporaneo.

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