Amazon taglia 14 mila posti di lavoro. L’Ai ridisegna l’organizzazione
Amazon annuncia un piano di riorganizzazione che porterà al taglio di 14 mila posti di lavoro nel mondo. Una scelta strategica legata anche all’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi interni, con l’obiettivo di “rendere la struttura più snella, efficiente e pronta a rispondere ai cambiamenti imposti dalla trasformazione digitale globale”
Dalla Redazione
All’inizio, stando ai rumors diffusi dalla stampa americana, si è parlato di 30 mila posti. Poche ore dopo la diffusione della notizia è arrivata la smentita dall’azienda, che ridimensiona la cifra ma non nega i fatti: Amazon taglierà 14 mila posti di lavoro, nell’ambito di un piano di riorganizzazione dettato dall’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi interni e dalla volontà di snellire la propria struttura operativa.
A confermare la notizia è stata una lettera inviata al personale da Beth Galetti, senior vice president of people experience and technology di Amazon, in cui si parla di “cambiamenti organizzativi che avranno un impatto su alcuni dei nostri collaboratori”, come si legge sul blog del colosso dell’e-commerce di Seattle.
L’obiettivo, spiega Galetti, è quello di “avere la giusta struttura per guidare quel livello di velocità e responsabilità” richiesto oggi dal mercato, continuando a “inventare, collaborare e offrire il meglio ai clienti”.
Riorganizzazione per una maggiore efficienza
“Le riduzioni che condividiamo oggi sono la continuazione di questo lavoro per diventare ancora più forti – scrive Galletti nella lettera ai dipendenti -, riducendo ulteriormente la burocrazia, rimuovendo livelli e ridistribuendo le risorse per garantire che stiamo investendo nelle nostre scommesse più importanti e in ciò che conta di più per le esigenze attuali e future dei nostri clienti”.
Le tutele per i lavoratori
Amazon fa sapere che ai dipendenti coinvolti dal piano saranno offerti 90 giorni per cercare un nuovo ruolo interno, con priorità di assunzione garantita dai team di reclutamento. Per chi non riuscirà a ricollocarsi o sceglierà di non farlo, sono previste indennità di buonuscita, supporto alla ricollocazione, benefit sanitari e altri strumenti di transizione.
Un piano che guarda al futuro
Nonostante la riduzione, Amazon sottolinea che nel 2026 continuerà ad assumere in aree strategiche chiave, individuando al contempo “ulteriori ambiti per ridurre i livelli, aumentare la proprietà e realizzare guadagni in termini di efficienza”.
L’operazione rappresenta il taglio più consistente dopo i 27 mila posti eliminati tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, seguiti alla fine del boom legato alla pandemia.
Secondo i dati riportati da Adnkronos, nella prima metà del 2025 il colosso dell’e-commerce ha registrato un utile netto di 35,3 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 50%, e vendite per 323,3 miliardi di dollari, in aumento dell’11%.
Il ruolo determinante dell’intelligenza artificiale
“Qualcuno potrebbe chiedersi perché stiamo riducendo i ruoli quando l’azienda sta ottenendo buoni risultati – conclude Galletti -. In tutte le nostre attività, offriamo ogni giorno esperienze eccellenti ai clienti, innoviamo rapidamente e otteniamo ottimi risultati aziendali. Ciò che dobbiamo ricordare è che il mondo sta cambiando rapidamente. Questa generazione di intelligenza artificiale è la tecnologia più rivoluzionaria che abbiamo visto dai tempi di Internet e sta consentendo alle aziende di innovare molto più velocemente che mai (nei segmenti di mercato esistenti e in quelli completamente nuovi). Siamo convinti di dover essere organizzati in modo più snello, con meno livelli e più responsabilità, per muoverci il più rapidamente possibile per i nostri clienti e il nostro business”.
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