L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Dop economy: export in crescita e ortofrutta protagonista nelle Ig italiane

                      Apfel, Brixen, Familie, Model, Supermarket

                      La Dop economy italiana raggiunge 20,7 miliardi e supera i 12 miliardi di export, con l’ortofrutta in crescita a doppia cifra nelle performance estere e denominazioni come Mela Alto Adige Igp nella top 15 per valore alla produzione. Sale anche il valore dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp, terzo prodotto ortofrutticolo Ig italiano per valore. Ecco tutti i numero dell’ultimo Rapporto Ismea-Qualivita

                      Dalla Redazione

                      Dop Economy Mela Alto Adige Igp

                      La Mela Alto Adige Igp è al 14esimo posto fra i primi 15 prodotti Dop e Igp per valore alla produzione

                      La Dop economy italiana continua a consolidare il proprio ruolo nell’agroalimentare nazionale. Il XXIII Rapporto Ismea-Qualivita certifica un valore alla produzione di 20,7 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del +3,5% su base annua e del +25% sul 2020, contribuendo al 19% del fatturato complessivo del settore. La dinamica positiva riguarda soprattutto il comparto del cibo, che supera i 9,6 miliardi di euro (+7,7%), mentre il vino resta stabile a 11 miliardi. Anche il sistema delle filiere si rafforza, con 328 Consorzi autorizzati e 184 mila operatori attivi tra produzione e trasformazione.

                      Export sopra i 12 miliardi: record storico per il cibo

                      Il commercio estero rappresenta uno dei driver principali della Dop economy. Nel 2024 le esportazioni raggiungono 12,3 miliardi di euro (+8,2%), segnando un risultato storico sia per il settore del cibo – che per la prima volta supera i 5 miliardi di euro – sia per quello del vino, che oltrepassa i 7 miliardi. La crescita è diffusa su tutti i mercati: +5,9% nell’Unione Europea e +10,4% nei Paesi Extra-UE, con gli Stati Uniti che assorbono il 22% delle esportazioni italiane Dop e Igp.

                      Un focus elaborato con Origin Italia evidenzia come, nell’autunno 2025, il 48% delle filiere percepisca ancora effetti negativi dei dazi statunitensi, spingendo 61% dei Consorzi ad avviare strategie di diversificazione. Solo un terzo prevede impatti rilevanti nel lungo periodo.

                      Categorie del cibo Dop, Igp, Stg: crescita diffusa

                      Il comparto del cibo Dop, Igp, Stg conferma una dinamica positiva, raggiungendo nel 2024 un valore alla produzione di 9,64 miliardi di euro (+7,7%), con progressi in quasi tutte le categorie. Crescono i formaggi, che salgono a 5.859 milioni di euro (+10,5%), così come gli ortofrutticoli e cereali che arrivano a 392 milioni (+6,0%). Positive anche le performance degli aceti balsamici (+7,9%), delle paste alimentari (+11%) e delle carni fresche (+4,3%), mentre gli oli di oliva Dop e Igp segnano l’aumento più marcato (+46,9%).
                      Parallelamente, l’export del comparto cibo supera per la prima volta i 5 miliardi di euro (+12,7%), con una crescita particolarmente significativa nei mercati extra-UE (+17,8%).

                      Dop Economy categorie

                      Ortofrutta: valori in crescita e incremento a doppia cifra nell’export

                      Nel quadro delle categorie del cibo, l’ortofrutta Dop e Igp conferma un profilo in espansione. Il comparto – insieme a quello cerealicolo – tocca i 392 milioni di euro, in crescita del 6%, e beneficia di un incremento a doppia cifra dell’export, grazie alla spinta delle principali denominazioni territoriali.
                      Nei primi 15 prodotti Dop e Igp per valore alla produzione spicca ancora una volta la Mela Alto Adige Igp, al quattordicesimo posto: registra un valore di 91 milioni di euro, con una crescita del +12,9%, collocandosi tra le denominazioni con la performance più brillante dell’intero settore.

                      Arancia Rossa di Sicilia Igp: terza tra i prodotti ortofrutticoli Ig

                      Nel 2025 l’Arancia Rossa di Sicilia Igp si conferma al terzo posto per valore tra i prodotti ortofrutticoli italiani a marchio IG, dopo aver già scalato la classifica dal quinto posto del 2023.
                      La produzione certificata cresce dell’8,4%, mentre il valore raggiunge i 20 milioni di euro, in aumento dell’11,8%.

                      Il presidente del Consorzio, Gerardo Diana, sottolinea in una nota come questo risultato sia “il frutto del lavoro di squadra, della crescita in qualità e promozione del marchio Igp e di un Consorzio che insieme riesce a sostenere tutti gli attori della filiera”. Il Consorzio rappresenta oltre 500 aziende agricole, più di cento aziende autorizzate all’utilizzo del marchio, 80 centri di confezionamento e oltre 300 etichette su un territorio che coinvolge 32 comuni fra Catania, Siracusa ed Enna.

                      Dop Economy arancia rossa

                      Gdo italiana: 6,2 miliardi nel 2024, discount ancora in crescita

                      Nel 2024 la spesa per i prodotti Dop e Igp nella Gdo italiana è cresciuta del +1,1% ed è pari a 6,2 miliardi di euro, di cui 4,3 miliardi di euro in prodotti alimentari (+1,2%) e 1,9 miliardi €di euro in vino (+0,9%). La dinamica delle Dop e Igp è migliore dei prodotti generici nei comparti più rilevanti, come ad esempio formaggi (+1% Dop e Igp, stabili generici), prodotti a base di carne (+1,3% Dop e Igp, -0,4% generici) e vino (+0,9% Dop e Igp, +0,1% generici).

                      Sono ancora i discount il canale con i più alti tassi di crescita (+1,9%) mentre a livello territoriale il Sud è l’area con l’incremento maggiore (+4,7%). Nei primi nove mesi del 2025, la spesa degli italiani per Dop e Igp nella Gdo continua ad aumentare con un +1,0% su base annua, di cui +1,2% per i prodotti alimentari e +0,3% per il vino.

                      Imprese più giovani, specializzate e multifunzionali

                      Alla base della crescita delle Indicazioni Geografiche c’è una filiera che conta 183.823 operatori tra produttori e trasformatori. Gli occupati nella componente agricola e di trasformazione legata alle IG raggiungono 864.441 addetti (+1,6%).
                      Un’analisi Istat dedicata alle aziende della Dop economy mostra che si tratta di imprese guidate da imprenditori mediamente più giovani, con maggiore formazione specialistica e propensione all’innovazione: caratteristiche che si traducono in una produzione standard media oltre tre volte superiore alla media delle aziende agricole italiane.

                      Impatto territoriale: Nord-Est trainante, bene Sud e Isole

                      Il 2024 segna un miglioramento in 14 regioni su 20. Il Nord-Est si conferma l’area più forte, con 11,24 miliardi di euro di valore aggregato, trainato dal Veneto vicino ai 5 miliardi e dall’Emilia-Romagna (+3%). In crescita anche il Friuli-Venezia Giulia (+8,1%). Molto positivo il risultato del Nord-Ovest (+7,1%), sostenuto dalla Lombardia, che raggiunge 2,9 miliardi di euro e sale del +13,1%. Nel Sud e nelle Isole il valore complessivo aumenta del +3,4%, con progressi significativi in Puglia (+12,2%), Sicilia (+4,0%), Calabria (+8,2%) e Abruzzo (+4,1%). Il Centro, invece, registra una leggera flessione dello -0,9%, pur evidenziando segnali di ripresa da parte di Toscana (+0,5%) e Umbria (+3,4%).

                      Dop Economy

                      Valore, tutela e prospettive del sistema Ig: la voce delle istituzioni

                      Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sottolinea che i risultati della Dop economy confermano “la forza e l’unicità del nostro sistema agroalimentare”, ricordando che le Ig permettono di “riconoscere l’autenticità” delle produzioni italiane e garantiscono “qualità e valore economico” alle filiere. Lollobrigida evidenzia anche il legame con i territori e il ruolo delle Ig come traino “per turismo ed economia”, ribadendo che il governo “continuerà a supportare con forza questo modello produttivo” e che “soprattutto continueremo a difendere questo modello in ogni contesto internazionale”.

                      Il presidente Ismea Livio Proietti richiama la capacità delle Ig di generare valore diffuso e stabilità, grazie a un sistema che “mantiene vitali le aree interne” e che, nonostante l’incertezza geopolitica, registra un valore che “supera i 20 miliardi di euro” e un export “per la prima volta sopra i 12 miliardi”. Risultati, afferma, resi possibili dall’impegno dei Consorzi e degli operatori che custodiscono “un patrimonio unico, irriproducibile e non delocalizzabile”.

                      Il presidente della Fondazione Qualivita Cesare Mazzetti evidenzia come le Ig rappresentino “un modello avanzato di sviluppo economico” e una politica di successo per l’agroalimentare italiano. Con il nuovo regolamento europeo sulle Ig e il riconoscimento delle bevande spiritose, si rafforza una strategia nazionale della qualità in cui il Paese è “all’avanguardia”. Mazzetti richiama infine la necessità di una maggiore integrazione tra i comparti e di una revisione della strategia di promozione, per “definire una linea d’azione coerente sui prodotti Dop e Igp”.

                      Copyright: Fruitbook Magazine