Valentina Alunno: “Vi racconto cosa significa essere Contadina contemporanea”
Premiata da Coldiretti con il riconoscimento “Amiche della terra” in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Valentina Alunno è una delle 13mila imprenditrici agricole under 35 che stanno cambiando il volto dell’agricoltura italiana, in particolare grazie a un approccio improntato all’innovazione e alla valorizzazione del territorio. Valori che la “Contadina contemporanea” racconta ogni giorno sui suoi profili social e, da tre stagioni, a UnoMattina, programma storico di Raiuno, dove cucina in diretta i piatti della sua terra
Di Maddalena de Franchis
Esiste una relazione solida e tenace fra il mondo contadino e le donne: è un rapporto che dura da millenni; eppure, la storia non lo ha mai raccontato abbastanza. Nel lungo percorso compiuto dalle donne per passare dallo status di “invisibili” a quello di “protagoniste” si collocano, soprattutto negli ultimi dieci anni, le iniziative di tante giovani imprenditrici, al punto che oggi, in Italia, le aziende agricole “rosa” rappresentano il 28% del totale (dati Coldiretti). Tra loro c’è anche la 34enne umbra Valentina Alunno, attiva sui social col nome d’arte “Contadina contemporanea”: oltre a gestire un agriturismo a San Giustino (Pg), legato all’azienda agricola di famiglia, Alunno è un’agrichef e, durante la bella stagione, porta in giro le sue specialità agli eventi in tutta Italia, a bordo di un food truck acquistato con i suoi risparmi. Non solo: è un volto noto al pubblico televisivo, perché da qualche anno, tutti i mercoledì, cucina in diretta ricette a base di prodotti stagionali a UnoMattina, il longevo format mattiniero di Raiuno. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre scorso, Valentina Alunno ha ricevuto, assieme ad altre colleghe, il premio “Amiche della terra. Storie di donne che nutrono il mondo”, riconosciuto da Coldiretti alle donne che “hanno saputo trasformare l’impresa agricola in un presidio di dignità, inclusione, tutela dell’ambiente e della biodiversità”.
Qualcosa sta cambiando
“È stato emozionante essere lì assieme ad altre donne che lavorano in questo settore, ancor di più in una giornata così importante – esordisce la “contadina contemporanea” -. Durante la cerimonia di premiazione mi è venuta in mente la frase: ‘Se vuoi, puoi’. È talmente comune e abusata che ormai rischia di passare per scontata; eppure, parlando della crescente presenza femminile in questo settore, è profondamente vera. Siamo la dimostrazione che, grazie al nostro impegno, anche un settore ancora fortemente maschile può cambiare ed evolversi”.
Tra arte e agricoltura
“Contadina contemporanea” è lo pseudonimo che, secondo Alunno, riesce a descrivere al meglio la sua quotidianità. “Sono cresciuta nell’azienda agricola fondata da mio padre Claudio, che produce tabacco da quarant’anni – racconta -. Fin da piccola, sentivo che la gente gli ripeteva: ‘Hai due figlie femmine, nessuna di loro proseguirà il tuo lavoro’. Effettivamente, per un po’ ho pensato di fare altro: ho seguito gli studi artistici, mi sono laureata all’Accademia delle belle arti di Perugia e ho cominciato a insegnare. Eppure, non ero soddisfatta: sentivo di voler creare qualcosa di mio, ho sempre saputo di voler fare l’imprenditrice. Oggi, sia io che mia sorella ci occupiamo di agricoltura: io seguo l’agriturismo e i vari progetti da agrichef, lei segue il vivaio (e mi dà una mano quando ho bisogno). Se me lo avessero raccontato quando ero ragazzina, non ci avrei creduto”.
L’importanza di saper comunicare
L’agriturismo Altomare, inaugurato circa dieci anni fa, è uno dei primi frutti del talento imprenditoriale (“misto a un pizzico di incoscienza”, sottolinea lei) di Valentina Alunno: “avevamo un paio di piccoli appartamenti che affittavamo – ricorda – li abbiamo sistemati a poco a poco, con cura; infine, abbiamo acquistato la piscina da un vicino di casa che l’aveva messa in vendita”. Ma i lavori di ristrutturazione sono solo l’inizio: una volta adibiti gli spazi ad accoglienza, occorreva che le persone soggiornassero davvero, in quelle camere. “Ho pubblicato una foto dell’agriturismo su Instagram e ho scritto: ‘Da oggi ci sono anch’io’ – spiega ancora Alunno – Mi sono piazzata letteralmente fuori, sotto un sole cocente – era quasi Ferragosto – in attesa che arrivassero gli ospiti, ma gli ospiti non arrivavano. È stato allora che ho capito quanto fosse importante, nel nostro settore, saper comunicare: post dopo post, aggiungevo dettagli al nostro racconto, finché non sono riuscita a incuriosire chi mi seguiva, invogliandolo a venire a trovarci”. A distanza di dieci anni, il profilo Instagram dell’agriturismo di San Giustino conta circa 5mila follower, quello personale di Valentina oltre 22mila.
Prossimo obiettivo? Portare i propri prodotti al di fuori dell’agriturismo
L’idea del food truck arriva, invece, durante la pandemia. Dopo essersi specializzata come agrichef (grazie ai corsi di Coldiretti e Fondazione Campagna Amica), Alunno decide di acquistare un food truck – “un vecchio camioncino un po’ sgangherato, a dire il vero” – precisa sorridendo – lo rimette in sesto e decide di usarlo per eventi all’aria aperta. Da lì, l’idea di puntare sullo street food anche in agriturismo, con il cosiddetto Agriristoro: il menu, sempre diverso, è composto da hamburger con pane fatto in casa, prodotti dell’orto, ‘agripizze’ da farine di produzione propria e ingredienti a km zero. I prodotti di Altomare finiscono anche in una linea di vasetti di conserve, pesti e sottoli: proprio su questa opportunità – portare i prodotti dell’azienda agricola fuori dall’agriturismo, per tutto l’anno – si basa il prossimo progetto di Valentina Alunno. “Entro fine anno – confida, con un pizzico di emozione – lancerò una linea di prodotti con la mia etichetta. Si chiameranno proprio così: “Contadina contemporanea”.
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