Crisi idrica in Sicilia, l’allarme di Pannitteri a Report: il caso di Op Rosaria

Aurelio Pannitteri, presidente di OP Rosaria e titolare, insieme al fratello Salvatore, della Pannitteri & C. Srl
Aurelio Pannitteri e il figlio Davide di Arancia Rosaria sono stati intervistati durante la puntata di Report andata in onda su RaiTre domenica 21 dicembre sera per parlare delle criticità relative all’atavica carenza d’acqua in Sicilia. E lo hanno fatto denunciando una condizione che attanaglia centinaia di altri produttori agricoli, tanto nella zona di Catania – dove si trova Pannitteri, nello specifico a Belpasso – quanto altrove.
Davide Pannitteri, ripreso dalle telecamere di Report, ha dichiarato: “In ogni azienda agricola abbiamo un pozzo che ci permette di irrigare le piante. Vogliamo salvaguardare il frutto, visto che l’anno scorso abbiamo perso tutto il raccolto. Trasportiamo l’acqua con delle autobotti da un sito all’altro, ogni giorno e ogni notte”. Poi ha mostrato “la vasca dove si raggruppa tutta l’acqua di tutti i pozzi”, che contiene all’incirca 100 m³ d’acqua. Denunciando infine che “quest’anno il Consorzio di bonifica ci aveva promesso all’incirca 60 giorni di acqua, ma ne è arrivata per 15/18 giorni, in modo discontinuo. L’anno scorso? Niente acqua, zero. Se dovessimo dipendere soltanto dal Consorzio di bonifica dovremmo abbandonare come ha fatto qualcun altro”.
Consorzi di bonifica: “tutti commissariati”
I Consorzi di bonifica sono enti pubblici che dovrebbero occuparsi di acqua e uso del territorio. In Sicilia ce ne sono 11, in cui sono occupate 1800 persone, metà delle quali precarie. Tutti i Consorzi sono attualmente commissariati. Questo dà ulteriore misura dello sforzo, sostenuto a proprie spese, di questa famiglia che coltiva arance rosse da tre generazioni, una catena di lavoro che non si è mai interrotta, nemmeno nei momenti più difficili.

L’autobotte usata da Pannitteri e da altri produttori per continuare l’attività nonostante la carenza di acqua
“Nella mia azienda faccio 30 milioni di arance annue, ma l’anno scorso si è diminuito tantissimo: abbiamo chiuso prima di Pasqua e quindi ho dovuto mandare delle persone a casa”, ha detto a Report Aurelio Pannitteri, presidente di OP Rosaria e titolare, insieme al fratello Salvatore, della Pannitteri & C. Srl. “Ho pagato 140 mila euro per portare 24 ore su 24 l’acqua con dei TIR. E continuo a pagare 30mila euro al Consorzio di spese fisse per una rete idrica che è, a dir poco, obsoleta”.
9 miliardi spesi per l’acqua in Sicilia. “I risultati non li ha visti nessuno”
Come detto nel servizio, i Consorzi di bonifica sono diventati fantasmi. E il problema dell’acqua in Sicilia resta irrisolto, nonostante decenni di interventi su dighe, invasi, acquedotti e infrastrutture che avrebbero dovuto garantire l’approvvigionamento idrico. Una criticità che attanaglia privati cittadini e imprenditori, specie in campo agricolo. Secondo il programma, in Sicilia sarebbero stati spesi negli anni per l’acqua 9 miliardi di euro. I risultati non li ha visti nessuno.
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