Mdd, vendite oltre i 31,5 miliardi (+6,8%). Fiducia di 9 italiani su 10
La marca del distributore consolida il suo ruolo nella distribuzione moderna: nel 2025 il fatturato supera i 31,5 miliardi di euro (+6,8%), con 9 italiani su 10 che dichiarano fiducia nei prodotti Mdd. I dati TEHA per ADM, illustrati al convegno inaugurale di Marca by BolognaFiere & ADM 2026, evidenziano la crescita delle aziende partner, il ruolo trainante di Sud e Isole e l’impatto positivo su occupazione, filiere e Made in Italy
Dalla Redazione
(articolo aggiornato il 14 gennaio 2026)

Il settore dei prodotti a marca del distributore (Mdd) si conferma uno dei motori di crescita della distribuzione moderna e del sistema economico italiano: nel 2025 il fatturato complessivo dei prodotti Mdd ha raggiunto 31,5 miliardi di euro, in aumento del 6,8% rispetto all’anno precedente.
I dettagli del rapporto redatto da TEHA per ADM, Associazione Distribuzione Moderna, illustrati durante il convegno inaugurale dell’edizione 2026 della fiera Marca a BolognaFiere mercoledì 14 gennaio, evidenziano inoltre che il 75% dei consumatori riconosce alla Distribuzione Moderna la capacità di instaurare un rapporto di fiducia duraturo con i propri clienti, percentuale che sale al 79% nel Sud e nelle Isole e all’80% nel ceto medio. Il rapporto mostra anche che le aziende fornitrici (Mdd partner) che hanno lavorato per oltre l’80% nella produzione di prodotti a marca del distributore hanno aumentato mediamente nell’ultimo decennio il proprio fatturato dell’11%; valore che si attesta al 7% per chi ha un’incidenza di produzione Mdd tra il 50% e l’80% e al 5% per chi ha una produzione Mdd inferiore al 50%. L’analisi si basa sui bilanci di 1.150 imprese Mdd partner, 160 in più rispetto all’edizione precedente.
La fiducia come motore della crescita della Mdd
Secondo il report presentato da ADM, oggi 9 italiani su 10 si fidano dei prodotti MDD che in questi anni hanno “difeso” il potere d’acquisto delle famiglie italiane agevolando 22 miliardi di euro di risparmi dal 2020 a oggi, circa 150 euro l’anno per nucleo. Mauro Lusetti, presidente di ADM, spiega come “la fiducia si costruisce su pilastri quali l’accessibilità, la coerenza e la capacità di far evolvere l’offerta e saper intercettare i cambiamenti della società, rispondendo alla riduzione della capacità di spesa con un’offerta Mdd sempre più ampia, innovativa e responsabile. Fatti rilevanti per i clienti, che hanno contribuito a far crescere la Mdd a una velocità doppia di quella del mercato”.
Ed è la fiducia la cifra del comparto della distribuzione moderna, che ogni settimana registra oltre 60 milioni di accessi ai propri punti vendita su tutto il territorio nazionale. Secondo il rapporto, sicurezza e qualità sono indicate come valore chiave da oltre 4 italiani su 10 e il sostegno al Made in Italy citato dal 29,6% dei consumatori.
“La distribuzione moderna è una vera e propria “cinghia di trasmissione” del valore che si crea dalla filiera produttiva al consumatore finale – commenta Valerio de Molli, managing partner & Ceodi The European House – Ambrosetti e TEHA Group -. Nel 2024 il settore ha generato 173 miliardi di euro di fatturato, 28,9 miliardi di valore aggiunto e 454 mila occupati, con oltre 70 mila nuovi posti di lavoro creati negli ultimi dieci anni, attestandosi come nono settore economico per crescita occupazionale nello stesso periodo, più di telecomunicazioni, tessile e amministrazione pubblica”.
Sud e Isole trainano volumi e valore della marca del distributore
I prodotti Mdd in Italia sono in crescita anche in termini di volumi (+4%) rispetto al 2024 soprattutto al sud e nelle isole dove l’incremento è oltre il doppio rispetto alla media nazionale in termini di valore e circa il triplo per volume. Risultati che generano valore diretto in tutti i territori: come evidenzia il rapporto TEHA, le aziende Mdd partner sono distribuite in modo equilibrato: il 32% nel nord est, il 27% a nord ovest, il 24% al sud e isole e solo lievemente meno nel centro Italia.
Il valore generato dalle aziende Mdd partner è cresciuto inoltre, negli ultimi dieci anni, a un tasso annuo doppio rispetto a quello dell’industria alimentare. In particolare, rispetto all’industria agroalimentare, la crescita media annua delle aziende Mdd partner è stata pari a 1,7 volte per il fatturato, 3,2 volte per l’occupazione e 2 volte per il valore aggiunto. Una dinamica che conferma il ruolo strategico della Mdd per il sistema economico del Paese e per il sostegno alle filiere di eccellenza del Made in Italy.
Marca: 28 insegne della Gdo presenti e +19% di superficie espositiva
Il 14 e 15 gennaio l’edizione 2026 di Marca by BolognaFiere & ADM, l’unica manifestazione che presidia l’intera filiera della marca privata, vede 28 insegne protagoniste con una crescita media del 19% in tutte le aree della manifestazione: dagli espositori del food a quelli del non food, dall’area Marca Fresh, che ha registrato un’eccezionale crescita risultando raddoppiata, a Marca Tech (packaging, logistica e servizi a monte per la marca del distributore).
“La Marca del Distributore è oggi una leva industriale capace di generare valore economico e occupazione – dichiara Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere -. I dati presentati confermano come la Mdd non sia più solo una risposta alla convenienza, ma un modello che integra qualità e innovazione lungo tutta la filiera produttiva. Marca by BolognaFiere & ADM nasce e cresce proprio con questa ambizione: essere la piattaforma di riferimento dove industria e distribuzione si incontrano per costruire sviluppo, sostenere il Made in Italy e accompagnare i cambiamenti dei consumi. L’edizione 2026, con una presenza sempre più ampia delle insegne e un rafforzamento di tutte le aree espositive, testimonia un settore dinamico e una filiera che guarda al futuro”.
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