Né verde, né giallo: semplicemente Dulcis. Apprezzato da due consumatori su tre
Non un semplice kiwi verde né un’alternativa al giallo: Dulcis si afferma come un’esperienza di consumo autonoma, capace di superare le aspettative e attrarre pubblici diversi. Alla Dulcis Night, nella prima serata di Marca by BolognaFiere, sono stati presentati i risultati di un’indagine consumer che svela un alto gradimento da parte dei consumatori, le performance commerciali 2025 e le nuove strategie di sviluppo
di Carlotta Benini
Non è un semplice kiwi verde, né una proposta alternativa al giallo. È un nuovo frutto che si presenta sempre più come un’esperienza a sé, capace di superare le aspettative e di intercettare pubblici diversi, anche tradizionalmente distanti dal segmento. È questo il messaggio emerso con forza durante la Dulcis Night, la serata dedicata al kiwi Dulcis, andata in scena a Bologna nella prima serata di Marca by BolognaFiere, che ha riunito buyer, giornalisti e stakeholder per fare il punto sul progetto firmato Newplant, Gruppo Alegra, Apofruit Italia e Orogel Fresco.
Un appuntamento che ha ripercorso i risultati del 2025 e ha acceso i riflettori sulle prospettive di sviluppo del kiwi verde premium made in Italy, che, grazie alle sue caratteristiche sensoriali e a una comunicazione fuori dagli schemi, sta conquistando la fiducia dei consumatori e nuovi spazi sui banchi della Gdo, in Italia e anche all’estero.
Un kiwi verde che sorprende per gusto ed equilibrio
Con la sua dolcezza equilibrata, le note fruttate, la succosità e la morbidezza, Dulcis continua a conquistare consumatori e professionisti dell’ortofrutta. Un profilo che, come ha sottolineato Mirco Montefiori, presidente di Dulcis Kiwifruit Company, rappresenta un unicum nel panorama di riferimento. “Con la Dulcis Night abbiamo sottolineato l’unicità di Dulcis – ha spiegato Montefiori -. Una proposta che sorprende perché porta al segmento del kiwi verde una dolcezza, un gusto equilibrato e un’esperienza sensoriale finora inedite. Le risposte positive di tanti operatori e dei consumatori confermano come questa varietà abbia sorpreso e stia rivoluzionando il mercato”.
Un percorso che affonda le radici in una visione di filiera e di marca condivisa, ripercorsa anche da Claudia Iannarella, responsabile marketing del Gruppo Alegra, nel racconto dell’evoluzione del progetto.
I numeri della ricerca: buona la prima
Il cuore della serata è stato rappresentato dalla presentazione dei risultati delle indagini quantitative e qualitative condotte da Adacta International, illustrate da Gian Paolo Zoboli, direttore delle ricerche quantitative e sensoriali. Il test quantitativo, realizzato su un campione di 120 consumatori abituali di kiwi, ha restituito un dato chiave: il 63% ha dichiarato di aver gradito molto Dulcis, citando spontaneamente dolcezza e succosità come principali driver di apprezzamento.
Ancora più articolati gli insight emersi dal focus group qualitativo che ha coinvolto 12 responsabili acquisti. L’aspetto esterno è stato giudicato bello e soddisfacente, capace di veicolare un’idea di abbondanza e pienezza. L’assenza di peluria ha rappresentato un elemento di sorpresa positiva anche al tatto, mentre al taglio il colore verde chiaro e la succosità hanno immediatamente comunicato naturalità e benessere. All’assaggio, infine, hanno convinto la morbidezza, la dolcezza inaspettata, bilanciata da una nota acidula, e la ricchezza di sentori fruttati, percepiti come un elemento distintivo rispetto alle altre proposte presenti sul mercato.
“Succosità, morbidezza e bilanciamento tra acidità e dolcezza rendono Dulcis un frutto versatile, in grado di soddisfare un’audience allargata – ha commentato Zoboli -. I suoi elementi di novità e stupore offrono anche un’occasione per riscoprire il kiwi verde per i consumatori che cercano nella frutta queste caratteristiche”.
Due consumatori su tre comprerebbero Dulcis
A rendere particolarmente interessante l’indagine è il dato di posizionamento, evidenziato da Romeo Fabbri, coordinatore marketing di Dulcis Kiwifruit Company, che segna una discontinuità rispetto alle dinamiche tradizionali della categoria.
“A memoria mia non era mai stato fatto un focus group e un’indagine quali-quantitativa nel settore, e i risultati che ci hanno presentato sono stati decisamente interessanti”, ci ha raccontato in fiera a Marca Fresh. Dulcis si dimostra infatti in grado di attrarre sia chi ama il kiwi verde ma non ne è mai stato pienamente convinto, sia chi nel tempo si è spostato verso il giallo per ridurre l’acidità, posizionandosi come prodotto a se stante e come una nuova esperienza di consumo. Un posizionamento che trova conferma anche nell’intenzione d’acquisto: due consumatori su tre dichiarano che lo comprerebbero.
“Dai test il sapore di questo kiwi è descritto come equilibrato e dolce, una caratteristica che lo rende particolarmente attrattivo anche per i bambini, che solitamente associano il colore verde del kiwi a un gusto aspro”, aggiunge Fabbri.
Qualità costante e praticità di consumo
Dulcis si distingue dal verde per le caratteristiche organolettiche e gustative, ma anche per la facilità di consumo. “Il kiwi verde è spesso percepito come un frutto scomodo. Dulcis, invece, è anche un ready to eat, consumato al giusto grado di maturazione”, spiega Fabbri.
A supporto di questa promessa è stato strutturato un vero e proprio “sistema Dulcis”, con standard qualitativi molto elevati e l’introduzione di un indice di qualità che premia i produttori in grado di garantire specifiche caratteristiche organolettiche, un elevato contenuto di sostanza secca e un grado zuccherino ottimale.
Posizionamento premium e sviluppo commerciale
Sul piano commerciale, Dulcis è posizionato nella fascia premium della Gdo. Nel 2025 la produzione ha raggiunto il triplo delle quantità rispetto all’anno precedente, con vendite proporzionali alle disponibilità. In termini di volumi, si parla di circa 1.800 tonnellate su circa 360 ettari coltivati, con prospettive di ulteriore crescita.
Il prodotto è presente anche nelle linee premium di due principali insegne distributive, attraverso operazioni di co-marketing.
La sfida dei mercati esteri
Tra i temi aperti c’è quello dello sviluppo internazionale. “Una delle grandi sfide commerciali è il posizionamento del prodotto sui mercati esteri – rivela Fabbri -, specialmente per i calibri che in Italia faticano a trovare collocazione”. Attualmente si registrano ottimi risultati in Portogallo, mentre in Regno Unito e Germania le difficoltà sono legate soprattutto alla mancanza di spazio a scaffale. Tuttavia, i panel test condotti in questi Paesi hanno restituito risultati molto positivi, aprendo la strada a un nuovo approccio. “Ritenteremo il prossimo anno adottando strategie e politiche di marketing specifiche per l’estero, che finora non sono state sfruttate appieno”, conclude Fabbri.
Un marketing audace che parla alle nuove generazioni
A distinguere Dulcis è anche una comunicazione non convenzionale, pensata fin dall’inizio per discostarsi dai codici tradizionali dell’ortofrutta. “Quando abbiamo iniziato a lavorare alla comunicazione – racconta Fabbri – la prima domanda è stata: come raccontiamo qualcosa di unico e nuovo? Da qui l’esigenza di sorprenderci e sorprendere”.
Il risultato è stato un viaggio multisensoriale, che ha preso forma nel sito web immersivo, nelle playlist Spotify dedicate e in una campagna capace di portare ritmo ed energia anche fuori dallo scaffale, come dimostra il jumbo tram brandizzato a Milano. Un approccio premiato con 4 Premi Mediastars, tra cui il primo premio per il miglior sito istituzionale 2025, e con il secondo posto assoluto per il sito kiwidulcis.it.
Stella Menna e il nuovo racconto sui social
Durante la Dulcis Night è stata ufficializzata anche la collaborazione con la content creator Stella Menna (@unastellaincucina), ospite speciale della serata, che ha interpretato Dulcis in un dolce creativo. Con circa un milione di follower, Menna realizzerà nel 2026 nuovi contenuti, tra ricette dolci e salate, per raccontare il kiwi verde con un linguaggio contemporaneo e vicino alle giovani generazioni.
Verso il 2026: nuove attività e nuove sfide
“Possiamo dire che anche il 2025 è stato un ottimo anno per il progetto Dulcis – ha concluso alla Dulcis Night Montefiori -. Con queste premesse, guardiamo con ottimismo allo sviluppo del progetto, con nuove attività ed ulteriori sviluppi per il 2026”.
Un percorso che, dati alla mano, sembra già aver centrato un primo obiettivo chiave: cambiare la percezione del kiwi verde, rompere gli schemi della categoria e restituire al consumatore un’esperienza nuova, riconoscibile e sorprendente.
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