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                      Pro-Gest, accordo con i creditori per la ristrutturazione del debito

                      Pro-Gest-paper

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                      Il gruppo cartario trevigiano Pro-Gest, facente capo alla famiglia Zago, nell’ambito della composizione negoziata della crisi dichiarata nel gennaio 2025, ha fatto sapere di aver sottoscritto accordi vincolanti (Lock up Agreement e allegato Term Sheet) con i suoi principali creditori finanziari – cioè il fondo Credit Opportunities di Carlyle e i sottoscrittori del bond a tasso fisso emesso nel 2017 – per la ristrutturazione del debito.

                      Il Term Sheet prevede l’estensione della scadenza del debito al 2030, prorogabile fino al 2032 a discrezione dei creditori finanziari e la rimodulazione dei tassi; il rimborso della quota capitale e degli interessi sulla base di un piano di dismissioni già definito di asset immobiliari del valore di 80 milioni di euro e di selezionate unità operative; la cancellazione di una parte degli interessi maturati; l’ampliamento del perimetro delle garanzie.

                      Angelo Rodolfi, chief restructuring officer del Gruppo Pro-Gest, ha dichiarato: “Nell’ultimo anno, col supporto dell’esperto della CNC, che si è chiusa positivamente, e del team di advisor della società e dei creditori, abbiamo intrapreso un percorso di negoziazione per risanare la posizione debitoria e proteggere il valore aziendale, a tutela dei creditori stessi e di tutti gli stakeholder. Ora il compito che ci aspetta è quello di finalizzare gli accordi in attuazione del Term Sheet ed eseguire il piano”.

                      L’accordo raggiunto permette alla famiglia Zago di mantenere il controllo totale del capitale del Gruppo. L’accordo non prevede l’immissione di nuove risorse finanziarie né da parte dei creditori né da parte della famiglia. Il debito di Pro-Gest si aggira sui 650 milioni di euro e la crisi risale a fine 2024 quando il gruppo trevigiano non era riuscito a ripagare un maxi prestito obbligazionario da 250 milioni di euro acceso nel 2017 per finanziare un piano di espansione.

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