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                      Crisi Realco, sul tavolo la proposta del gruppo veronese Migross

                      Migross-Castenedolo-BS-insegna

                      Migross di Castenedolo (Bs): l'ingresso

                      La crisi del gruppo distributivo Realco entra in una fase decisiva: sul tavolo la proposta di acquisizione del gruppo veronese Migross, affiancata da altre ipotesi. Intanto D.IT, la centrale a cui fa riferimento il marchio Sigma, di cui Realco è socio fondatore, lavora a una soluzione intra sistema per garantire continuità e rilancio dell’insegna Sigma in Emilia-Romagna

                      Dalla Redazione

                      Migross-Castenedolo-BS-insegna

                      Il supermercato Migross di Castenedolo (Bs)

                      La crisi del gruppo distributivo Realco, con sede a Reggio Emilia, tra i fondatori di Sigma e D.IT e una rete di circa 120 punti vendita a insegna Sigma, Ecu ed Economy, sembra essere a un punto di svolta. Come era stato annunicato in una recente nota stampa della stessa cooperativa, ci sono dei gruppi distributivi interessati all’acquisto: il primo candidato ufficiale all’acquisizione di Realco è il gruppo veronese Migross. Tra gli altri possibili acquirenti, non ancora ufficiali, si parla di Crai e di NewPrinces, la società di Angelo Mastrolia che ha recentemente acquisito la rete di Carrefour Italia. Ma al momento sono solo voci.

                      La candidatura di Migross è stata presentata martedì 27 gennaio ai soci di Realco. Nato nel 1974, controllato dalla famiglia Mion, Migross è cresciuto nel corso degli anni fino a diventare uno dei protagonisti del settore. Oggi conta un centinaio di supermercati fra proprietà e affiliati e 8 grandi magazzini cash & carry, in parte acquisiti dal fallimento de L’Alco, concentrati in Veneto e Lombardia. I ricavi, derivati anche da parafarmacie, pet store e caffè / ristoranti, ha raggiunto nel 2024 i 710 milioni di euro (+6,2% sul 2023), con un utile di 28 milioni di euro.

                      Migross fa parte del gruppo VèGè guidato da Giorgio Santambrogio e la famiglia Mion è socio fondatore al 25 per cento di Eurospin, il primo gruppo discount in Italia con un fatturato 2024 di 9,04 miliardi di euro. I vertici dell’azienda veneta hanno spiegato ai soci di Realco di essere interessati a crescere in Emilia-Romagna e di puntare ad acquisire l’intera rete della cooperativa reggiana, costituita da circa 120 punti vendita. Tra questi, i più interessanti per Migross sono i discount a marchio Ecu, mentre l’insegna Sigma, in caso di acquisizione, dovrebbe scomparire.

                      La proposta di Migross però non è l’unica in campo. Altre ne verranno presentate ai soci nei prossimi giorni. Il consiglio di amministrazione di Realco ha dovuto registrare di recente le dimissioni di due consiglieri. Il presidente Andrea Artoni e il commercialista bolognese Mattia Berti stanno lavorando alla domanda di concordato preventivo, il cui deposito in Tribunale a Bologna è imminente. La crisi è dovuta a un calo del fatturato, al conto economico in rosso e un indebitamento che è cresciuto oltre i 60 milioni di euro.

                      La posizione di D.IT

                      Sulla situazione è intervenuta anche D.IT – Distribuzione Italiana, la centrale a cui fa riferimento il marchio Sigma, di cui Realco è socio fondatore. “Stiamo seguendo molto da vicino l’evoluzione della crisi – spiega Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.IT – e non potrebbe essere altrimenti,  visto che la cooperativa di Reggio è uno dei soci fondatori di Sigma”. D.IT conferma l’impegno nel dialogo e nella ricerca di soluzioni sostenibili che garantiscano continuità alla struttura distributiva e agli imprenditori che per oltre 60 anni hanno rappresentato l’insegna Sigma in Emilia-Romagna.

                      L’obiettivo dichiarato è una soluzione “intra sistema”, che coinvolga anche altri soci D.IT, a partire da Consorzio Europa, orientata non solo al superamento della fase di difficoltà ma soprattutto al rilancio di Realco, dell’insegna e del presidio di prossimità sul territorio. “Esiste un grande valore, intangibile ma reale, nella fiducia costruita dagli imprenditori attorno a Sigma – conclude Camattari -, un vero patrimonio di relazioni che deve avere continuità».

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