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                      Crisi Realco, sciopero dei lavoratori il 12 febbraio per “totale incertezza”

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                      La sede Realco a Reggio Emilia

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                      La sede Realco a Reggio Emilia

                      Sciopero nazionale per l’intero turno, giovedì 12 febbraio, dei 1.500 lavoratori del gruppo della grande distribuzione Realco e delle società controllate. Lo hanno proclamato Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, che hanno anche organizzato per lo stesso giorno un presidio a partire dalle 10:30 davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna, in concomitanza con la riunione del tavolo di crisi. Realco ha circa 120 supermercati in Emilia-Romagna a insegna Sigma, Ecu ed Economy ed è socio fondatore di D.IT, Distribuzione Italiana. “Negli ultimi mesi – sostengono i sindacati – la direzione di Realco ha continuato spudoratamente a sostenere che la continuità aziendale non era in discussione. Purtroppo, ad oggi, le lavoratrici e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di gennaio e vivono in una condizione di totale incertezza”.

                      Concordato preventivo per Realco e la controllata Gedis

                      A inizio febbraio Realco ha chiesto il concordato preventivo, per sé e per la controllata Gedis. La domanda, redatta dal commercialista Mattia Berti dello Studio La Croce di Bologna, è stata depositata al Tribunale di Bologna e le organizzazioni sindacali ne sono state informate. Prevedibilmente, la cooperativa si vedrà concedere dal giudice in prima battuta 120 giorni di tempo per mettere a punto il piano di risanamento e la proposta per i creditori. In questa fase, prorogabile a discrezione del Tribunale, la cooperativa guidata da Andrea Artoni sarà al riparo da eventuali iniziative dei creditori e potrà individuare il partner in grado di salvare il salvabile. I conti a dicembre 2024, approvati dall’assemblea dei soci il 20 novembre scorso, indicano l’indebitamento complessivo in 98 milioni di euro, di cui 66 verso i fornitori, 18 verso le banche.

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